Energia/ Via libera del cdm al decreto: al via le gare sui pompaggi
Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto legislativo che recepisce le direttive Ue per rafforzare il mercato unico dell'energia. Con il provvedimento, si mette anche fine alla vicenda tra Enel e Terna sugli impianti di pompaggio e sulle batterie per la riserva di energia: sulla realizzazione di tali impianti, ci sara' infatti una procedura di gara
Il provvedimento normativo riordina i mercati dell'energia elettrica e del gas naturale adattandoli alle previsioni comunitarie, con l'introduzione di disposizioni volte a: tutelare maggiormente i consumatori, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti mediante la predisposizione di piani di sviluppo decennali, promuovere la concorrenza e la completa apertura dei mercati.
Queste, in particolare, le novita' del provvedimento:
1)Mercato interno per l'energia elettrica Piu' tutele e tempi certi delle informazioni per famiglie e Pmi. Fermo restando il diritto alla tariffa stabilita dall'Aeeg per gli utenti del mercato convenzionato, viene invece fissato un tempo massimo di tre settimane per chi intenda cambiare operatore. Maggiore sicurezza degli approvvigionamenti, promuovendo gli scambi transfrontalieri e potenziando la cooperazione tra Terna e i gestori degli altri Paesi Membri. Sviluppo e rafforzamento della rete di trasmissione, attraverso la predisposizione di un piano decennale di investimenti. Disciplina delle attivita' di produzione e gestione. Recependo quanto disposto dalla direttiva 2009/72/CE, dalle competenti commissioni parlamentari e dalla Conferenza Stato-Regioni, viene confermata per Terna la possibilita' di realizzare esclusivamente attivita' di programmazione, manutenzione e sviluppo della rete, cosi' da garantire il rispetto dei principi di indipendenza, terzieta' e non discriminazione dell'infrastruttura. Il Piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale sara' sottoposto alla valutazione dell'Aeeg e all'approvazione del Mise. Inoltre, viene confermato il ruolo dei concessionari delle reti di trasmissione e distribuzione di pianificare lo sviluppo di sistemi di accumulo, utili per favorire lo sviluppo di fonti rinnovabili non programmabile ed ottimizzarne la produzione, e di realizzare e gestire sistemi di accumulo diffusi di energia elettrica mediante batterie. La realizzazione e la gestione degli impianti di pompaggio previsti dal medesimo Piano di Sviluppo saranno invece affidate mediante procedure di gara.
2) Mercato interno per il gas naturale Il dlgs assicura un'efficace separazione delle attivita' di trasporto, distribuzione e stoccaggio del gas naturale dalle altre attivita' del settore entro il 3 marzo 2012. Viene infatti introdotto il modello comunitario noto come Independent Transmission Operator ("ITO"), che consente di mantenere l'Impresa Verticalmente Integrata quale soggetto proprietario della societa' che gestisce la rete, e, nel contempo, garantisce l'indipendenza, l'autonomia decisionale e la neutralita' di quest'ultima attraverso uno speciale sistema di regole, di separazioni di funzioni, e sotto la stretta sorveglianza dell'Autorita' di regolazione. Decorsi 5 anni dalla data di entrata in vigore del dlgs, sara' avviata un'indagine conoscitiva da parte dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato, in seguito alla quale il Mse procedera' all'eventuale introduzione di misure aggiuntive o di diversi modelli di separazione.
Il provvedimento favorisce infine lo sviluppo della rete di trasporto del gas naturale, attraverso la predisposizione, da parte del gestore, di un piano decennale di sviluppo e accresce la sicurezza delle forniture di gas mediante l'adozione di misure aggiornate in linea con il piu' recente regolamento di sicurezza europeo. Vengono definti i consumatori vulnerabili ai quali sono garantite le forniture anche nelle condizioni cruitiche di funzionamento del sistema.
Infine, il provvedimento amplia le competenze dell'Aeeg nel settore elettrico e del gas naturale, attraverso nuovi poteri operativi, ispettivi, di vigilanza e, in certi casi, sanzionatori per la mancata applicazione delle norme previste dalle direttive comunitarie. "Con questo importante provvedimento - ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani - avviamo una riforma complessiva, e di carattere europeo, di due mercati strategici come quello del gas e dell'energia elettrica. Cittadini e imprese - ha evidenziato Romani - potranno avere ora tempistiche certe e definite nel rapporto con i fornitori di energia. Aumentiamo inoltre la sicurezza degli approvvigionamenti, programmando piani di sviluppo delle infrastrutture su base decennale e promuoviamo la concorrenza e l'apertura dei mercati. Si tratta di un altro tassello fondamentale della nuova strategia energetica nazionale che stiamo elaborando, e che presenteremo nella prima conferenza energetica nazionale, i cui lavori di preparazione partiranno subito dopo l'estate", ha concluso Romani.



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