Benvenuto Ministro Galan
di Andrea Ferrante - Presidente AIAB
Gentile Ministro,
l’agricoltura Italiana è in ebollizione, si susseguono manifestazioni spontanee in diverse parti del Paese. I prezzi riconosciuti ai produttori sono insufficienti a coprire i costi di produzione: questa crisi sta coinvolgendo pesantemente anche il biologico.
Chi non si è organizzato per arrivare direttamente sul mercato, e certamente non tutti lo possono fare, oggi sta soffrendo terribilmente.
Nello stesso tempo la domanda di prodotto per alcune filiere, in particolare quella ortofrutticola, è decisamente superiore all’offerta.
In questo panorama, l’Italia, non solo ha perso il primato continentale in termini di superfici biologiche (a vantaggio della Spagna), ma è anche l’unico Paese in Europa dove le superfici convertite al biologico sono diminuite, certificando il fallimento di tutti i PSR che invece di accompagnare i produttori italiani verso una delle opportunità di reddito a loro disposizione, salvaguardando l’ambiente, li ha in tutti i modi possibili scoraggiati!
Bisogna quindi dare subito dei segnali di inversione di tendenza. La prima possibilità è prendere in mano il dossier sul prossimo regolamento per il vino biologico. L’Italia ha giocato un ruolo importante, ma ora c’è l’ultimo decisivo sforzo per avere un regolamento che valorizzi il patrimonio straordinario dei produttori di vino bio italiani.
Abbiamo pochi giorni a diposizione ma, senza dubbio, riuscire ad avere il nuovo regolamento del vino biologico ad inizio mandato sarebbe un ottimo viatico per giocare un ruolo positivo, di supporto per il settore bio italiano.
Buon lavoro.



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