Autunno pazzo/ Fiorisce il radicchio e arriva l'olio 'novello'. E le zanzare...
L'autunno pazzo colpisce ancora. Il caldo record di settembre e ottobre nelle campagne del nord ha causato una primavera anticipata con la fioritura anomala delle piante di radicchio che vanno a seme e non possono essere così utilizzate e messe in vendita per fini alimentari. E' la Coldiretti a lanciare l'allarme sugli effetti del caldo di ottobre che segue un mese di settembre che si è classificato al secondo posto tra i piu’ caldi dal 1800 con un'anomalia di +2.6°C rispetto alla media del periodo di riferimento (1971-2000), secondo Isac-Cnr.
La fioritura del radicchio rosso di Treviso e del variegato di Castelfranco Veneto Igp ad ottobre, ma anche di quello di Chioggia e Verona è - sottolinea la Coldiretti - un evento del tutto straordinario che provoca danni incalcolabili ai coltivatori. Anziché chiudersi per le basse temperature il radicchio nei campi - conclude la Coldiretti - sta infatti fiorendo per andare a produrre il seme.
Non solo. Con quasi un mese anticipo e' gia' arrivato l'olio novello, con l'avvio della molitura reso necessario per la precoce maturazione delle olive. L'effetto del caldo - sottolinea la Coldiretti - e' stato un anticipo di maturazione delle olive con una diminuzione delle rese intorno al 10 per cento, che in alcune zone e' arrivata addirittura al 50 per 100, anche se la qualita' viene giudicata buona. Il risultato - precisa la Coldiretti - e' che e' gia' possibile in alcune zone cominciare ad assaggiare l'olio novello, cosi' si chiama quello in vendita sino a non piu' di 4 mesi dall'estrazione, che si caratterizza per un gusto spiccato fruttato quasi piccante e ha una maggiore quantita' di sostanze antiossidanti polifenoliche e una minore acidita'. La dieta mediterranea, della quale l'olio d'oliva e' una componente centrale, e' da tempo associata a molteplici effetti benefici per la salute, riducendo rischio di infarto e ictus, alcuni tipi di tumore e di demenza. In particolare - precisa la Coldiretti - l'olio novello vanta tutti i benefici dell'olio meno giovane, ma da' un pizzico di salute in piu' proprio per il sapore pungente che si avverte in gola gustando un buon piatto condito con questo prodotto "fresco". Cio' dipende - ha reso noto la stessa rivista Nature - da un composto naturale, un antinfiammatorio che impreziosisce ancora di piu' il biondo condimento. Si tratta dell'oleocantale, sostanza con proprieta' antinfiammatorie e antidolorifiche. La scoperta dell'oleocantale, nome che sta a indicare che trattasi di un'aldeide (ale), che deriva dall'olio d'oliva (oleo) e che e' pungente (canth), si deve al professor Gary Beauchamp del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia. L'Italia e' il secondo produttore mondiale di olio di oliva con circa 250 milioni di piante e una produzione di oltre mezzo milione di tonnellate e puo' contare su 40 oli extravergine d'oliva: Dop/Igp. Il fatturato del settore e' stimato in 2 miliardi di euro con un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative. Il consumo nazionale e' - conclude la Coldiretti - di circa 14 chili a testa.
Intanto, le zanzare sono ancora agguerritissime. La colpa è sempre dell'estate che non finisce più e che fa anche star male (nell'unico periodo dell'anno che dovrebbe essere 'non a rischio') il popolo degli allergici, alle prese con la seconda tornata di fioriture.


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