Auto elettriche perfette come city car. In 10 anni batterie 4 volte più leggere
Si potenziano gli obiettivi della ricerca in Italia per nuove generazioni di batterie più leggere, più piccole e più economiche per la mobilità elettrica. Fra dieci anni infatti "le batterie per l'auto elettrica saranno quattro volte più leggere e quattro volte più autonome di quelle oggi disponibili. Un bel passo avanti rispetto a dieci anni fa quando queste tecnologie pesavano due volte più delle attuali ed erano in grado di avere una autonomia di percorso su strada la metà di quelle di oggi. Lo scenario che si apre per la mobilità in città è importante, ma già oggi abbiamo ottenuto batterie che pesano la metà e fanno il doppio della strada di una decade fa". A tracciare le prospettive che la ricerca di base sta costruendo nella mobilità elettrica è stato Giovanni Pede, capo del laboratorio Veicoli a basso impatto ambientale dell'Enea, nell'ambito della giornata di studio che si sta svolgendo presso la sede dell'Enea a Roma. Ma la ricerca guarda anche a potenziare, ha sottolineato Pede, "tutti quei sistemi che possono evitare la mancata produzione di energia elettrica da rinnovabili".
E abbattere i costi, il peso e ad ampliare l'autonomia delle batterie elettrica potrà portare nuovi scenari sulla viabilità del nostro paese. "Attività di ricerca mostrano che, per esempio, il 60% di auto circolanti a Firenze non sono mai uscite dalla città nell'arco di un anno. Questo mostra -ha sottolineato Pede- che l'auto elettrica fin da subito è adeguata ad un uso cittadino, quindi sul fronte dell'autonomia di queste vetture chiedere 150 chilometri di possibilità di percorrenza senza dover rifare la ricarica è un obiettivo anche troppo alto". E tutte queste attività di ricerca costano di base che porteranno innovazione nella mobilità del nostro paese in parte saranno finanziate anche dalle bollette elettriche. Tutti gli oneri sulla rete elettrica e di sistema vale 1 miliardo l'anno, alla ricerca di base, riferiscono gli esperti dell'Enea, viene devoluto il 5-6% in bolletta, pari appunto a circa 1 cent a chilowattora. Uno scenario che si muove nell'ambito dell'accordo di programma fra l'Enea e il ministero dello Sviluppo economico per il programma 'Ricerca di sistema elettricò. Ma non solo.
La scienza, oltre ad innovare le batterie per le auto elettriche e i veicoli ibridi, ormai prodotti dalle principali industrie automobilistiche, sta puntando anche a sistemi stazionari applicabili alle reti elettriche per regolare e migliorare l'efficienza energetica, soprattutto in abbinamento con le fonti rinnovabili. "Per ottenere una maggiore diversificazione delle fonti di energia con un più ampio utilizzo delle rinnovabili, che per loro natura sono discontinue, è infatti necessario sviluppare idonei sistemi di accumulo elettrico. I sistemi di accumulo elettrico, come le batterie al litio e i supercondensatori, sono tra le tecnologie che offrono le maggiori opportunità di miglioramento dell'efficienza energetica e che possono contribuire a contrastrare i problemi ambientali legati al settore energetico», ha sottolineato il commissario dell'Enea Giovanni Lelli che ha aperto oggi i lavori del convegno 'L'Enea e la ricerca di sistema elettrico: i sistemi di accumulò.Lelli ha ricordato quindi che «le attività di ricerca dell'Enea in questo settore si pongono l'obiettivo di favorire così una diffusione capillare delle fonti rinnovabili nel nostro paese e di sviluppare un sistema elettrico nazionale basato su smart grids".
Molti gli esperti che sono arrivati questa mattina a Roma per il convegno dell'Enea, provenienti da università di Pisa, Bologna, Napoli, Padova, Palermo e dal Politecnico di Milano, e che hanno portato la loro esperienza confrontandosi con i ricercatori dell'Enea, che da oltre venti anni si pongono l'obiettivo di concentrare le risorse e le competenze pubbliche e private nelle attività di ricerca e sviluppo delle batterie al litio. Le attività di ricerca in corso nell'ambito di programma Ministero dello Sviluppo economico-Enea "approfondiscono i temi dell'accumulo elettrico, delle infrastrutture di ricarica, dell'interfaccia verso la rete, dello studio Lca per queste tecnologie", hanno rilevato gli esperti dell'Enea nel corso del workshop



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