Ambiente/ Nuove procedure Ue contro l'Italia
La Commissione europea ha notificato all'Italia nuovi interventi sanzionatori per il mancato adeguamento alla legislazione europea in materia di ambiente e di gestione dei rifiuti.
Il commissario all'ambiente Janez Potocnik ha inviato un avviso motivato, secondo passaggio nella procedura di infrazione Ue, per la non corretta gestione dei rifiuti delle industrie estrattive: l'Italia avra' due mesi per adeguarsi.
Bruxelles ha inoltre inviato all'Italia un secondo parere motivato per la scorretta applicazione delle norme sulla responsabilita' ambientale, che non garantirebbero sufficiente protezione ai cittadini italiani.
Le norme Ue al riguardo si basano sul principio di chi inquina paga e mirano a prevenire ed eventualmente riparare danni causati all'ambiente. Tuttavia, nel caso dell'Italia, "la Commissione ha particolari inquietudini in merito alla mancanza di responsabilita' oggettiva e alla possibilita' lasciata agli operatori di utilizzare la compensazione finanziaria, anziche' riparare il danno," si legge in una nota diffusa dalla Commissione oggi.
Infine Bruxelles ha avviato una nuova procedura contro l'Italia sul riciclaggio delle pile elettriche. Anche in questo caso l'Italia non ha adeguato la legislazione nazionale alle norme europee adottate nel 2006. Ieri il commissario Potocnik ha incontrato a Bruxelles il ministro dell'Ambiente Corrado Clini per discutere della crisi dei rifiuti in Campania.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































