Eco-fashion/ L'agricoltura entra in casa e innova il design
Librerie di edera vera, giochi d’acqua e ninfee, muri floreali e insalate di campo in salotto. L’orto in giardino, sul balcone ma anche dentro casa. L’agricoltura diventa elemento forte su cui puntano l’architettura e il design. Un fenomeno che vede l’Italia in testa, nelle idee e nell’innovazione e che sta esplodendo anche a livello mondiale, coinvolgendo migliaia di addetti per un fatturato potenziale da miliardi di euro. Questa nuova tendenza è stata “messa in mostra” dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ha partecipato al Salone del Mobile di Milano.
"Sono già molti gli agricoltori e i florovivaisti italiani -spiega la Cia- leader nella gestione del verde, pubblico e privato, che hanno sposato la filosofia delle 3A: “Agricoltura, Alimentazione e Architettura”. "In Italia -continua la Cia- stiamo un passo avanti, ma il mondo ci insegue velocissimo e le case più trendy del momento accolgono molto verde. Sono nate vere e proprie partnership tra agricoltori e architetti, che lavorano di concerto per offrire soluzioni originali, negli spazi all’aperto ma anche all’interno delle mura domestiche".
L’occasione offerta dalla vocazione multifunzionale delle aziende agricole ha fatto sì che molti agricoltori potessero accreditarsi per la manutenzione urbana del verde pubblico. La richiesta di questo servizio rimane alta e le nuove normative nazionali in materia potranno attivare ulteriori ingressi di agricoltori nella gestione dell’ambiente e del paesaggio. La torta è consistente: milioni e milioni di euro e un potenziale di almeno 15.000 addetti, considerando che nel nostro Paese ci sono circa 8.000 Comuni da “curare”.



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