Acqua/ Grillo sbaglia: no alle tariffe differenziate
Di Domenico Scilipoti
L’acqua, bene pubblico fondamentale, fonte naturale di vita, non può essere un prodotto sul quale applicare tariffe il cui solo interesse sia quello di produrre utili e profitti! La gestione deve essere affidata a enti pubblici, enti che fanno, di questa risorsa necessaria, un bene ad uso sostenibile per la comunità, e non una risorsa a vantaggio (lucrativo) di pochi.
L’acqua è un diritto sacrosanto, la cui fruizione sociale deve essere tutelata e garantita a tutti indistintamente, e non, come suggerisce Grillo, proponendo tariffe differenziate tra ricchi e non ricchi. Si migliori il servizio, si evitino gli sprechi. La migliore tutela può avvenire solo con la ripubblicizzazione del servizio idrico.
Bisogna sostenere il referendum per abrogare la privatizzazione dell’acqua: in questi giorni l’Italia dei Valori sta raccogliendo le firme necessarie su tutto il territorio nazionale. Chiediamoci se, somministrando l’acqua pubblica così come si fa si persegue un interesse pubblico o una politica di lobby.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















