Clima/ Cupola di acqua dolce nell'artico potrebbe gelare l'Europa

I venti forti potrebbero essere la causa di quell'enorme cupola d'acqua dolce osservata ad ovest dell'Oceano Artico. Ed e' probabile che un cambiamento di direzione del vento influenzi le temperature miti tipiche dell'Europa. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori britannici in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience che ha utilizzato i satelliti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) destinati all'osservazione della Terra.
I satelliti hanno osservato che negli ultimi 15 anni si e' formato un grande agglomerato di acqua dolce nell'Oceano Artico. Dal 2002, infatti, il livello del mare in questa area e' aumentato di circa 15 centimetri e il volume di acqua dolce e' salito a 8mila chilometri cubi, cioe' circa il 10 per cento di tutta l'acqua dolce dell'Oceano Artico.
Un dato assai importante in ambito ambientale in quanto determina la quantità di di calore che viene trasferita all’atmosfera o al ghiaccio e ha una notevole influenza sulla circolazione oceanica globale.
Circa il 10 per cento dell’acqua dolce di tutto il globo, infatti, proveniente dalla terraferma arriva nell’Oceano Artico attraverso gli enormi fiumi siberiani e del Nord America e si aggiunge all’acqua del Pacifico, caratterizzata da un basso contenuto di sale. Questa massa rimane più in superficie rispetto a quella più salata e più calda degli strati più profondi e funge anche da barriera del flusso di calore verso l’atmosfera.


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