L'abolizione del Sistri è un regalo alle ecomafie
Di Wwf Italia
La prevista abrogazione del sistema Sistri nell’ultima manovra genera uno stato di confusione tra gli operatori in un settore così delicato come quello della gestione dei rifiuti. Questo non fa che scoraggiare gli onesti, favorire i furbi e prosperare la malavita. Il modello di gestione dei rifiuti, infatti, deve essere chiaro e condiviso ad ogni livello istituzionale. Chi intende intorbidirlo o non è consapevole delle conseguenze o, invece, ancor più grave, ne è perfettamente a conoscenza.
Vogliamo ricordare che ogni anno in Italia ‘spariscono’ oltre 30 milioni di tonnellate di rifiuti, con un giro di affari di diversi miliardi di euro. L’interesse del Governo dovrebbe essere quello di operare un serio contrasto a questa attività illegale non solo per non pagare un domani le spese necessarie per riparare i danni all’ambiente, ma perchè la lotta al traffico illecito dei rifiuti produrrebbe un importante flusso di entrate nelle casse dello Stato e contribuirebbe già oggi agli scopi della manovra economica in discussione. Crediamo che la sede istituzionale per decidere le politiche sui rifiuti sia il Ministero dell’Ambiente e riteniamo corretto che il Ministro rivendichi le proprie competenze, anche alla luce del fatto che questo dicastero è stato il più vessato dalle ultime manovre. Occorre, invece, riportare la tutela dell’ambiente al centro delle politiche nazionali e non farlo diventare merce di scambio elettorale.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















