Vittorio Sgarbi: "La morte di Mike segna la morte di un certo modo di fare televisione"
"Mike è stato per me come un padre in televisione e niente lo ha potuto evidenziare più del nostro litigio generazionale. Si mettevano a confronto due modi diversi di vedere il mondo e di vedere la televisione". Lo ha dichiarato Vittorio Sgarbi, dopo la notizia della morte a 85 anni del conduttore tv, Mike Bongiorno. "La nostra contrapposizione, che in realtà era una amicizia, apparteneva alla sfera onirica - ha aggiunto il critico d'arte -. Non riguardava le persone, ma il nostro modo di agire e di interagire col piccolo schermo: conciliante il suo, irritante il mio. Come padre e figlio. In un certo senso, la morte di Mike segna la morte di una certa tv. Senza evitare di nominare un altro suo figlio che è Fiorello. Con lui il rapporto è stato sempre meno traumatico che con me. Con Mike muore un po' il padre della tv".
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