Venezia. Affleck porta il sogno nella realtà

Martedì, 7 settembre 2010 - 13:30:00

Il film, documentario, presentato fuori concorso, I’m Still Here di Casey Affleck, fratellino trentacinquenne di Ben, ritrae la discesa negli inferi del cognato Joaquin Phoenix, il marito della sorella Summer. Riprese e scene non basate su una sceneggiatura, anche se ci sono parti preparate, che mostrano l’impeto di ritirarsi dalle scene attoriali, lo ricordiamo come Commodo ne Il gladiatore, per intraprendere una discutibile carriera da rapper, da molti vista come motivata dalla registrazione del documentario. Se così fosse, si tratterebbe di un cambio di direzione verso il basso, quasi come uno smarrrirsi della carriera nel nulla, una decadenza che, in questi termini, sembra voluta. 

Joaquin Phoenix

Joaquin Phoenix

Casey, candidato all’Oscar in veste d’attore, dice di aver voluto a tutti i costi fare un’opera diversa: "cercavo il film di sensazione e mi piacevano le persone coinvolte nel progetto. L’idea era quella del ritratto empatico di questa persona che non si è mai nascosta. L’ho mostrato per quello che era, senza provarne repulsione ma capisco che qualcuno ce l’abbia. L’accordo con Joaquin era che mi concedesse tutto della sua vita per un anno e mezzo. È stato di parola. Così ho filmato la transizione. Un uomo che passa dal successo al fallimento. È duro, sembra crudele, ma ricordiamoci che parlo anche di me».

Quella vita, non l’ha influenzata Letterman che nel suo show lo tratta come un barbone autistico, uno yeti assente e deficiente. Proprio lì che fa un’infinita tenerezza, quando ha paura di diventare la barzelletta del creato, quando teme di essere tradito dagli amici, quando vede come è complicato non essere più una star, quando teme di non essere creduto in questa svolta artistica. Sul concetto di celebrità interviene il regista: "la fama è una parte della vita, dunque sia bella che brutta c'è, io volevo un film sulle ambizioni, i sogni e sull'arte. Forse il documentario tangenzialmente dice anche qualcosa sul concetto di celebrity ma non era la mia prima intenzione".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
Rignano/ Tutti assolti con formula piena
Anronveneta/ Revocata la confisca di 39,6 milioni a Unipol
Antonveneta/ Pene ridotte in appello a Fazio e Consorte
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
Pandora moments p2
Mode e Talenti

I charms danesi di Pandora
alla conquista dell'Italia...

Per il grande pubblico italiano questo nome è ancora poco conosciuto. Ma ora Pandora, colosso della gioielleria che ha fondato il proprio successo sui charms, accelera sul mercato italiano. A maggio ha aperto i battenti il primo negozio della griffe nordica, a Venezia. Il primo di una lunga serie...

Il bello di Pandora è che si può modulare il proprio oggetto dei sogni partendo da una spesa di poche decine di euro per arrivare a cifre a tre zeri. Famoso, il bracciale Moments, componibile a piacere scegliendo fra oltre 600 charms. L'azienda è seconda, per redditività, solo a Tiffany

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso