Vasco Rossi si commuove. Ed è polemica con il Codacons
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"Vedendo il documentario Vasco si e' commosso". Lo ha affermato Alessandro Paris, uno dei registi di "Questa storia qua", documentario sul Blasco firmato insieme con Sibylle Righetti presentato fuori concorso al Cinema di Venezia. "Vasco ci ha lasciato completa liberta', pur seguendo tutte le fasi di realizzazione del documentario, non ha messo veti perche' sapeva che il progetto era in mani sicure - racconta la ventottenne Righetti -. La cosa che gli e' piaciuta di piu' era partire dalla provincia, uno specchio dell'Italia; voleva che venisse fuori una visione al microscopio". "L'unico suggerimento che ci ha dato era aggiungere un brano inedito per i titoli di coda", sottolinea la produttrice Francesca Cima. Cosi' il Blasco ha scritto appositamente la canzone "I soliti". Sulle scelte dei brani da utilizzare Paris sottolinea che "hanno un ruolo narrativo. Raccontano - continua - ogni momento della sua vita. La scelta e' stata lunga". "I fan ci sbraneranno, ho detto a Vasco quando sapranno che il loro beniamino non sara' al Lido ma lui - confessa la Righetti - mi ha rassicurato dicendomi che il regalo piu' bello che poteva fare era il brano inedito, e che non ci dovevamo preoccupare perche' non poteva aggiungere nulla di piu' rispetto a quello che dice il documentario. Voleva che il film fosse il protagonista, non lui". Le immagini di repertorio sono state concesse dagli amici che le difendevano: "Sono filmati e foto personali ma loro hanno capito da subito che si trattava di un progetto valido, non legato al mito di Vasco ma ai suoi legami affettivi". Partendo da Zocca "il posto dove e' nato e dove ritorna - continua la regista - non si poteva fare un lavoro sulle radici senza cominciare da qui, un luogo che ha ispirato molte canzoni di Vasco". Proprio sulla parte dedicata a Zocca, Vasco "ha corretto un po' la sceneggiatura" cosi' come "sulla parte dedicata alla radio", su cui il rocker "teneva in maniera particolare". "Il fatto che sentiamo durante la proiezione del film solo la sua voce e' un omaggio al suo primo amore", conclude Sibylle.
LA POLEMICA - "Dopo la sparata odierna di Vasco Rossi, che su facebook avrebbe pubblicato un post nel quale si contesta una pubblicita' contro la droga affermando che 'non e' mai morto nessuno a causa di uso o abuso di marjia', il Codacons ha deciso di rivolgersi alla Polizia Postale, chiedendo la chiusura della pagina Facebook dell'artista". E' quanto chiede il Codacons in una nota in cui spiega: "Non vogliamo essere ne' bigotti, ne' censori - spiega il presidente Carlo Rienzi - ma Vasco Rossi non e' certo un intoccabile, e riteniamo eccessiva la sua ultima esternazione sulla droga". Per l'associazione, "si tratta di una dichiarazione diseducativa e addirittura pericolosa, specie se si considera che il pubblico del cantante e' composto in larga parte da giovanissimi. Un artista del suo calibro, proprio per l'elevato seguito di fan, non puo' abbandonarsi con tanta superficialita' ad affermazioni a favore della droga, e soprattutto non puo' scrivere che l'abuso di marijuana non porta alla morte, perche' cosi' facendo lancia un messaggio sbagliato e pericoloso".



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