Tricarico cambia vita, da cantautore a scrittore. "E tra un po' forse farò l'attore...". In libreria "Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino" (Bompiani). L'INTERVISTA
di Antonio Prudenzano
![]() LA VERSIONE AUDIO DELL'INTERVISTA |
![]() Uno dei disegni 'erotici' nel libro di Tricarico, realizzato dallo stesso cantautore... - da "Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino" (Bompiani) - |
Adesso Tricarico, che nel frattempo ha (lentamente) superato l'esagerata timidezza dei primi tempi acquistando quella sicurezza necessaria per cavarsela in un mondo senza pietà come quello della musica, torna, ma non con un disco.
![]() - da "Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino" (Bompiani) - |
Per la prima volta, infatti, lo scopriamo scrittore (lui che, comunque, ha sempre dato estrema importanza ai testi, surreali, autoironici e mai banali): "Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino" (titolo 'alla Tricarico', naturalmente), in libreria dal 19 novembre per Bompiani, è il suo bell'esordio nella letteratura. Una raccolta di storie e personaggi tra realtà e fantasia, proprio come nelle canzoni più riuscite del nostro.
Tricarico canta "Vita tranquilla" a Sanremo nel 2008
AFFARITALIANI.IT NE HA PARLATO CON FRANCESCO TRICARICO
Tricarico, dica la verità, si sente uno scrittore? 
Uno dei disegni del libro in esclusiva su Affari
"In realtà sono più scrittore che cantautore" (ma subito il nostro precisa, "scherzo ovviamente. Magari è una boiata... magari è un bel libro, vedremo..."). Per tutta l'intervista Tricarico risponderà alle domande col suo consueto tono compassato, e ogni volta rifletterà fin troppo a lungo prima di far uscire dalle labbra, finalmente!, risposte a bassissima voce, naturalmente nel momento esatto in cui l'intervistatore sta già passando alla domanda successiva nella speranza di suscitare maggiore interesse nell'intervistato... Ma Tricarico è così, prendere o lasciare. E noi prendiamo volentieri
Com'è nata l'idea del libro?
"In realtà sono nati prima i disegni (anche erotici) che lo accompagnano (UNO DI QUESTI E' QUI A DESTRA, ndr). Elisabetta Sgarbi li ha visti e mi ha chiesto di scrivere un testo a supporto. Doveva essere un romanzo, invece sono venuti fuori dei racconti".
E il titolo "alla Tricarico"?
"L'ho scelto io. Suonava bene, è si presta a più livelli di lettura".
Quando ha iniziato a scrivere?
"Presto. Ho tantissimo appunti, tante bozze, ma mai un testo, o dei testi, compiuti. Questa è stata la prima volta".
Quali sono i suoi scrittori preferiti?
"Ho amato Salinger, Simenon, Apollinaire".
E tra gli italiani?
"Ammaniti, Veronesi...".
Il suo libro raccoglie storie surreali e allo stesso tempo fin troppo reali. Lo definirebbe pessimista o ottimista?
"Ottimista. Mettere su carta i pensieri, d'altronde, è di per sè un gesto positivo. Nel libro trasformo la mia rappresentazione della realtà attraverso l'immaginazione, cerco di capire...".
Sta già lavorando a quello nuovo?
"Non mi precludo nulla... Prima però vediamo se questo piace!".
Musica, letteratura. Le manca il cinema...
"Non ci avevo pensato... Non sarebbe male fare l'attore a dirla tutta, chissà...".
A quando un nuovo disco?
"Sto scrivendo molte cose e ci sono anche delle collaborazioni importanti in vista, ma per adesso devono restare un segreto".
A parte la musica, la scrittura, il cinema... a che punto è la 'vita tranquilla' di Tricarico?
"La mia vita è piena, ricca. Sto bene. Ma già nelle mie canzoni mi espongo tanto, e lo stesso ho fatto in questo libro. Nelle interviste non mi va di parlare anche della mia vita privata".



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