Toni D'Angelo porta la poesia alla Mostra del Cinema di Venezia: "Stavolta senza mio padre Nino nel cast..."
di Antonio Prudenzano
Toni D’Angelo, napoletano classe ’79, laurea al Dams con tesi sul cinema di Abel Ferrara, sin da quando ha deciso di fare il regista si è dovuto confrontare con il suo cognome. Sì, Tony è il figlio di Nino, il cantante e attore simbolo del capoluogo campano. Per Toni, che sarà alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione “Controcampo italiano” con “Poeti”, non è stato quindi semplice dimostrare il proprio valore, in realtà evidente sin dal primo cortometraggio, dal titolo emblematico “Bukowski, Casoria”. 
Tony D'Angelo
Dimostrando coraggio, ha chiesto spesso al padre (da parte sua restio, non volendo rubare la scena al figlio) di prendere parte ad alcuni dei suoi film, video e cortometraggi. E se nel primo lungometraggio diretto da Tony D’Angelo, “Una notte” (2007), Nino veste i panni di un saggio tassista, in “Poeti”, invece, il cantante non è tra gli attori. Questa volta, infatti, Tony mette in scena un singolare viaggio nella poesia nascosta e metropolitana per raccontare Roma, e non più Napoli, attraverso le immagini e le parole dei due protagonisti: Biagio Propato e Salvatore Sansone.
Biagio e Salvatore non si vedono da anni e si incontrano per caso una mattina al cimitero acattolico di Roma dove entrambi sono andati per visitare la tomba di Gregory Corso, poeta beat che trascorse gli ultimi anni della sua vita declamando poesie a Piazza Campo de’ Fiori. I due decidono di ripetere un evento cult come quello di Castelporziano dove nel 1979 i poeti di tutto il mondo si riunirono in una grande “Woodstock della poesia”. Provano così a organizzare un grande reading con i poeti underground, quelli che popolano le cantine notturne di San Lorenzo, ma anche poeti famosi come Elio Pecora e Maria Luisa Spaziani...
![]() Nino e Toni D'Angelo durante le riprese di "Una Notte" |
"Roma è la città in cui sono cresciuto, è normale che abbia voglia di rappresentarla. Napoli, dove ho ambientato il mio primo film, è quella in cui sono nato. L'ambientazione di 'Poeti' poteva essere solo la capitale".
(Segue/ Il resto dell'intervista di Affaritaliani.it a Toni D'Angelo, in cui si parla di "Poeti", del 'nuovo' cinema italiano, di Nino D'Angelo attore e di molto altro ancora...)



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