Toni "strafelice di essere alla Roma". E sogna il Mondiale...
Voleva solo la Roma ed e' stato accontentato. Ora tocca a lui ripagare la fiducia dell'amico Totti e di chi, Rosella Sensi in primis, ha lavorato per farlo approdare alla corte di Claudio Ranieri. L'avventura di Luca Toni in giallorosso e' finalmente cominciata. L'annuncio dell'accordo col Bayern Monaco era arrivato gia' a San Silvestro, ieri il primo approccio con alcuni dei nuovi compagni, adesso la presentazione per un nuovo capitolo della sua carriera. 
Luca Toni
"SONO STRAFELICE" - Toni sbarca a Trigoria con un obiettivo ben preciso: lasciarsi alle spalle gli ultimi difficili mesi vissuti a Monaco e rilanciarsi assieme all'undici giallorosso, sperando di conquistarsi la conferma e anche un posto tra i 23 di Lippi per il Sudafrica. "Sono strafelice di essere qua - le prime parole dell'ex attaccante di Palermo e Fiorentina - E' la squadra che ho sempre voluto, da quando ho avuto qualche problema con il Bayern il mio desiderio era venire qua. Ho grandi motivazioni, appena ho saputo che la Roma mi voleva ho deciso di venire qui e ho grande voglia di mettermi in discussione e di aiutare la Roma a raggiungere i propri traguardi". Il bomber si dice "molto carico, arrivo qui in prestito e per il futuro se ne parlera' a giugno ma ho sei mesi per dimostrare che posso meritarmi la maglia della Roma, che sono un giocatore da Roma, voglio fare bene e fare gol. Qui ci sono qui altri attaccanti forti - ricorda - ma cerchero' di meritarmi il posto. Il modulo? Piu' gioco vicino alla porta meglio e', sono un attaccante d'area, in questi giorni ho parlato anche con Ranieri, che e' un grandissimo allenatore e sicuramente trovera' la collocazione giusta per me".
HA SCELTO IL NUMERO 30 - Toni, che ha scelto la maglia numero 30 ("il 9 era gia' occupato e questo e' comunque un numero che mi ha portato tanta fortuna nella mia carriera"), ci tiene anche a ringraziare i dirigenti del Bayern Monaco, "con cui ho un bellissimo rapporto e se sono qua molto del merito e' loro, che mi hanno assecondato in questa mia scelta". Non e' un mistero che a spingerlo lontano dalla Germania e' stato Van
Gaal ("ho avuto un problema con lui ma ormai e' il passato e non voglio piu' parlarne"), mentre i motivi che lo hanno spinto verso la formazione giallorossa sono diversi. "Volevo la Roma perche' mi piaceva l'idea di venire qua a giocare con Totti - ammette - Mi piace la piazza, gli stimoli che da', tante squadre mi volevano ma ho sempre detto al mio procuratore chel mio desiderio era venire alla Roma. Intorno a me ho sentito
tanto affetto, dal presidente ai dirigenti e ai giocatori. E' un mesetto che mi sento con Totti, De Rossi e Perrotta - rivela il 32enne attaccante di Pavullo - tutti mi hanno detto che questo e' un ambiente fantastico, con loro ho vissuto dei momenti bellissimi in nazionale ed e' servito molto - riconosce - sentire l'affetto dei giocatori e della societa'". Le aspettative sono tante, c'e' chi paragona il suo arrivo a quello di Batistuta ("a Firenze sono riuscito a battere il suo record di gol ma lui qui ha vinto uno scudetto e io devo ancora iniziare a giocare") mentre in casa Inter indicano ora nella Roma una rivale insidiosa nella corsa allo scudetto.
PRIMA BENE CON LA ROMA, POI LA NAZIONALE... - "Mi fa piacere che ci siano giocatori dell'Inter che dicono di temere un po' di piu' la Roma perche' ora ci sono io ma se hanno ragione o meno lo dira' il campo", nicchia Toni, che nella Capitale spera anche di convincere Lippi a portarlo in Sudafrica. "Io pero' penso a fare bene alla Roma - precisa - la Nazionale deve essere una cosa che viene dopo, che puo' arrivare solo attraverso la Roma. Io penso a fare gol e ad aiutare i miei compagni, alla azionale ci penso e non ci penso, deve essere una
conseguenza". L'arrivo di Toni, che percepira' in questi sei esi un ingaggio di 3,1 milioni di euro lordi, oltre a premi
individuali legati agli obiettivi, e' anche un motivo 'orgoglio per Rosella Sensi, che ha aperto la conferenza
stampa sottolineando che l'attaccante "e' un giocatore cheabbiamo fortemente voluto per la squadra e per i nostri tifosi.



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