Tiziana Rocca svela i segreti delle star di Hollywood

Sabato, 30 maggio 2009 - 16:20:00

di Luca De Franco

Tiziana Rocca, la p.r. con la passione per il sociale

Tiziana Rocca è la più famosa esperta di pubbliche relazioni in Italia, manager di eventi ambiti dal jet-set internazionale, stimata anche dai celebri divi hollywoodiani (come Sylvester Stallone, Meryl Streep, George Clooney e Will Smith). Tiziana è anche madre di tre bambini: Cristiana (12 anni), Vittorio (6) e Valerio (5). Come ogni altra donna, deve conciliare gli impegni di lavoro e quelli della famiglia. Per mettere a disposizione delle altre madri-lavoratrici la propria esperienza, ha scritto il libro 'Mamma dalla A alla T-manuale di sopravvivenza per le donne di oggi'.  Pubblicato da Edizioni Messaggero Padova, il volume ha una anche finalità benefica: il ricavato della vendita andrà alla Caritas Antoniana per aiutare le mamme in Africa. In esclusiva per Affaritaliani.it, Tiziana Rocca illustra i contenuti del libro e i suoi prossimi progetti.

Come è nata l'idea di scrivere il libro?
"Come tutte le mamme, vivo le mie giornate facendo salti mortali e dividendomi tra famiglia e lavoro, con l'intento di fare tutto al meglio. Essere mamma è un lavoro a tempo pieno. La gestione degli impegni familiari impegna l'intera giornata: i bambini, la scuola, gli amici, il marito, la casa, il lavoro.La mamma con la M maiuscola è il perno intorno al quale gira tutta la famiglia. Questo libro è un incoraggiamento a tutte le donne, lavoratrici ma non solo, che in qualche modo sono spaventate dall'idea di metter su famiglia e diventare madri. Nonostante le difficoltà organizzative che si possono presentare, avere dei figli è quanto di più bello esista: qualcosa di unico, in grado di arricchire la propria esistenza come niente altro al mondo."

Come riesce a conciliare la famiglia con il lavoro di p.r.?
"Organizzandomi. Faccio la spesa la mattina presto o la sera, poco prima della chiusura. Accompagno i miei figli a scuola e poi mi dedico al lavoro. Quando escono da scuola, li vado a prendere e subito dopo torno a lavorare. Sono più fortunata di altre donne perchè il mio lavoro, in genere, ha orari flessibili. A volte, però, è necessario lavorare senza guardare l'orologio. Quando organizzo un evento, ad esempio, ho mille cose da fare e mi sembra di non avere mai abbastanza tempo a disposizione. Nella mia società ho sei collaboratrici, ma certi compiti devo assolverli io. Uno di questi è visionare i luoghi che potrebbero ospitare l'evento che sto organizzando. Anche se devo andare dall'altra parte della città, lo faccio senza esitare (altrimenti, non mi sento tranquilla). Poi, devo contattare le persone importanti (che vengono solo perchè mi conoscono e si aspettano che li inviti personalmente). E devo parlare con i direttori delle riviste, gli sponsor, i ristoratori. Considero il buffet una parte fondamentale del mio lavoro: deve essere di alto livello, altrimenti gli ospiti tornano a casa insoddisfatti e la volta successiva non vengono."
 
Avendo lavorato anche negli Stati Uniti, conosce bene quella realtà. Ci illustri le differenze tra il loro modo di organizzare eventi e il nostro.
"Negli Usa, sono importanti la coreografia dell'evento e il bar: devi offrire tutti gli alcolici disponibili sul mercato e assumere dei baristi esperti che sappiano preparare i cocktail. Non è necessario offrire da mangiare, anche perchè le feste si svolgono la sera e gli americani sono abituati a cenare verso le 18.30. Inoltre, gli attori non amano farsi vedere mentre mangiano. Quando ho organizzato a Los Angeles, ho voluto proporre un buffet e la mia idea ha avuto successo. E' dipeso dalla qualità del cibo offerto. Gli ospiti hanno iniziato ad assaggiarlo quasi con timidezza, ma poi hanno fatto fuori tutto. Merito del cuoco che ho fatto venire dall'Italia. Volevo assumerne uno locale, ma quando mi ha spiegato come cucinava la pasta sono inorridita."

Spieghi anche ai nostri lettori come cucinano la pasta i grandi chef americani.
"La preparano a mezza cottura la mattina, la scaldano e ci buttano sopra il sugo scongelato. Per questo, la pasta è molliccia (quasi una colla) e il sugo non ha sapore. Quando hanno visto il mio cuoco fare la pasta al momento e il sugo con il pomodoro fresco, gli chef americani, sono rimasti a bocca aperta. Un altro problema che hanno a Los Angeles è l'acqua (che è piena di calcare). L'ho risolto bollendo la pasta nell'acqua minerale naturale."

E' facile lavorare con le star hollywoodiane?
"Si, perchè sono dei grandi professionisti: sempre puntuali, educati, rispettosi del lavoro altrui. E' proprio per questo che sono arrivati al vertice della loro professione. E' molto più difficile lavorare con i personaggi televisivi italiani, soprattutto quelli di basso livello: infatti, con i loro capricci, durano poco nell'ambiente dello spettacolo".

Con quali divi americani ha sviluppato un rapporto di amicizia?
"Con Sylvester Stallone e Meryl Streep. Sono sempre felici di vedermi e se chiedo un favore me lo fanno sul serio. Questo è un altro pregio degli americani: non sprecano tempo in chiacchere, ti dicono subito si o no. In entrambi i casi, la risposta è definitiva. Non corro il rischio di iniziare un lavoro e poi ricevere una telefonata dal committente che mi dice di aver cambiato idea. Con gli americani lavoro bene perchè non mi fanno perdere tempo."

 

 

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