Tessa Gelisio: "La green economy salverà il pianeta"
Di Luca De Franco
La "Green economy" lanciata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, sta facendo proseliti in tutto il mondo. Sono sempre più numerosi i politici che annunciano di voler incentivare gli industriali a produrre tenendo conto delle problematiche ambientali: trovare fonti alternative di energia, consumare poco, rispettare l'ecosistema è il nuovo credo dei governanti. La svolta ecologista può davvero risolvere la crisi economica globale ed i problemi dell'ambiente? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Tessa Gelisio, da sempre impegnata in prima linea nella lotta per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo ai problemi del nostro pianeta. Nata ad Alghero (Sardegna) nel 1978, cresciuta in Toscana, residente da parecchi anni a Milano, Tessa ha viaggiato in tutto il mondo per approfondire la sua conoscenza in questa materia fino a diventare una delle più stimate esperte italiane. Ha scritto di problematiche ambientali su alcune riviste a grande tiratura, ne ha parlato in prestigiosi convegni ed ha condotto numerosi programmi televisivi. Il più famoso è "Pianeta Mare", che presenta, ogni domenica, alle 11:00, su Rete 4. Tessa ha anche fondato l'associazione "For Planet", che sta cercando di salvare le foreste tropicali in Argentina e Brasile comprandone i terreni (sono sufficienti 40 euro per acquistare 1.500 metri quadri di foresta). Chiunque può contribuire al progetto, facendo una donazione a "For Planet" tramite il modulo che trova sul sito dell'associazione.
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Tessa, come giudichi la svolta verde di Obama?
"Era ora che un politico di alto livello si svegliasse. Il presidente degli Stati Uniti può influenzare i governanti degli altri paesi del mondo, quindi il suo esempio è fondamentale. Se l'esempio è quello di George Bush - che disse di fregarsene degli accordi di Kyoto sull'ambiente - danneggia il mondo intero. A Obama va riconosciuto il merito di aver voltato pagina rispetto al suo predecessore, ma forse lo avrebbe fatto anche John McCain. Un cambiamento era indispensabile, lo pretendevano a gran voce gli elettori americani. Per fortuna, alcune multinazionali si erano accorte dei problemi ambientali molto prima dei politici, realizzando prodotti che inquinano poco e cercando fonti alternative di energia."
Per salvare l'ambiente, quali misure bisogna adottare subito?
"E' necessario creare un mix tra l'energia elettrica, quella solare, eolica ed ogni forma di energia alternativa. E' ovvio che è più facile installare dei pannelli solari in una villetta piuttosto che in un condominio, ma bisogna procedere in quella direzione. Inoltre, le automobili dovranno inquinare sempre meno. Come sanno tutti, una delle cause principali del surriscaldamento è l'emissione di gas ad effetto serra come quelli delle automobili. Si parla meno, invece, di quanto contribuisca la deforestazione all'aumento della temperatura. La distruzione delle foreste deve finire subito, altrimenti il clima peggiorerà sempre di più."
Il tuo lavoro ti ha portata in tutto il mondo, dove è più diffusa la cultura green?
"In Costa Rica. In quel bellissimo paese dell'America Centrale, tutto è ecologico: dal cibo, alle politiche industriali. Il 27,9% del territorio è stato dichiarato parco nazionale, consentendo di preservare il patrimonio faunistico e floristico. In Brasile, invece, c'è il caos assoluto: ognuno fa quello che vuole."
Video di Tessa Gelisio
Quanto è importante per la salute mangiare prodotti biologici?
"E' fondamentale. Ne ho avuto la prova durante un viaggio nell'Amazzonia brasiliana, dove ho conosciuto la tribù degli Zoe. Vivono isolati, mangiano solo quello che riescono a coltivare o cacciare e non si ammalano mai. Inoltre, fra gli Zoe non esiste l'obesità. Prima dell'invasione spagnola, nelle Americhe non esistevano le malattie tipiche dell'Europa e gli indios non avevano sviluppato gli anticorpi: più che dai conquistadores, gli Aztechi, gli Incas e gli altri popoli americani, sono stati sterminati dalle malattie."
Lavori tanto per diffondere la cultura ecologista, ma come è nata in te questa passione?
"Da un insieme di fattori. I miei genitori mi hanno trasmesso l'amore per la natura. Sono cresicuta in campagna, a Rosignano (vicino Livorno). Inoltre, da ragazzina leggevo libri sulle imprese di Diane Fossey, che ha passato gran parte della sua vita in Ruanda a studiare i gorilla. Su di lei, nel 1988, hanno realizzato il film Gorilla nella nebbia."



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