Sanremo/ Bonolis: "Un enorme grazie a Roberto Benigni"

Mercoledì, 18 febbraio 2009 - 13:53:00

Un "grande grazie a Roberto Benigni, a Mina e prima di tutto al pubblico che ci ha seguito e che spero ci seguirà ancora". Così Paolo Bonolis durante il 'question time' in sala stampa all'Ariston commentando i risultati degli ascolti televisivi di ieri, prima serata del Festival di Sanremo 2009.


Paolo Bonolis

Un "gran colpo d'ala" di Roberto Benigni. In questo modo, Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno, ha definito il momento in cui il regista e attore toscano ha recitato Oscar Wilde toccando il delicato tema dell'omosessualità e contribuendo così dal palco dell'Ariston a fare chiarezza sul tema. "Roberto ha portato su alti livelli la sua esibizione - ha aggiunto il direttore della rete ammiraglia Rai - ed è servito a fare luce e chiarezza su un argomento dal vasto riflesso sociale". Del Noce ha aggiunto: "Ho trascorso una notte insonne, ore d'ansia e non proprio tranquille, fino al mattino. Poi finalmente sono arrivati i dati degli ascolti, dati più che confortanti e ben al di là di quanto avremmo sottoscritto alla vigilia". con 14 milioni 173mila telespettatori e share del 47,10 per cento, in sensibile aumento in termini assoluti e percentuali rispetto allo scorso anno, e con un picco d'ascolto di 16 milioni 162mila telespettatori e il 60,62 per cento di share quando sul palco dell'Ariston c'era Roberto Benigni.

Il direttore della rete ammiraglia ha detto che gli ascolti "sono essenziali e testimoniano che il Festival è recepito ancora come uno spettacolo-evento. Il risultato di ieri è il secondo in assoluto in una classifica riferita agli ultimi anni", peraltro secondo proprio a quello ottenuto dallo stesso Bonolis nella sua edizione del 2005. Del Noce ha anche sottolineato un altro aspetto, e cioè che sulla principale rete concorrente c'è stato un allungamento della durata di un programa (Striscia la Notizia su Canale 5, ndr), ma il Festival ha tenuto ugualmente negli ascolti.

 

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Liberalizzazioni/ Alfano, governo intervenga su grandi interessi
Nave affondata/ Prosegue monitoraggio movimenti scafo
Calcio/ Osservatorio, da oggi piu' facile acquistare biglietti
L.Elettorale/ Bersani, incomprensibile no a capigruppo congiunta
Calcio/ Capello si dimette da allenatore dell'Inghilterra
Governo/ Monti, stop spese rappresentanza e restituire regali
Lavoro/ Da domani tavolo permanente sindacati-imprese
Maldive/ Disordini si allargano, ferito l'ex presidente Nasheed
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
We Want Sex
Il Sociale

"Crisi? Si esce con le donne"
L'Italia torna indietro

Tutti inorridiscono per la svalutazione dell'attività e del sapere femminile in Italia. Compreso il ministro del Lavoro Elsa Fornero che ha dichiarato da tempo di voler trovare una soluzione alla piaga delle dimissioni in bianco ma che ancora non si è mossa. Il nostro paese oggi sembra essere tornato indietro rispetto alla conquiste storiche delle lavoratrici. Nel '68 infatti le operaie inglesi, con l'appoggio del ministro del Lavoro Barbara Castle, lottarono per l'uguaglianza salariale: un pagina importante per i diritti delle donne raccontata nel film "We want sex" (in foto). In Italia nel 2012 non si riesce invece a far riapprovare la legge 188/2007, che preveniva i licenziamenti ingiusti delle dipendenti ma che fu cancellata dal governo Berlusconi

La casa su misura?

Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso