Salvatore Tomaciello, dalla 'generazione 500 euro' al paradiso del poker online
Questa mattina al bar: "Che faccia che hai, Salvato'! Hai giocato anche stanotte? Hai vinto?". "19.000 dollari". "Solo 19mila dollari? Spiccioli!" "Eh - sospira lui, sornione -, da quando ci sono le nuove regole, non si riesce a tirare fuori più di tanto". Una vita con gli occhi appiccicati allo schermo, la mano incollata al mouse, nel silenzio notturno di una cameretta, di una casa. In sottofondo, il chiacchierio sommesso di un televisore, il mugghiare basso del frigorifero. E magari, nella stanza accanto, il russare pacifico dei tuoi. A spiarlo, Salvatore, in una di queste sue notti assurde e avvincenti, che gira da una stanza all'altra con il computer portatile in braccio (sì, in braccio, come un idolo miracoloso), sempre in movimento, un po' per la tensione che non lo fa star fermo, un po' per la ricerca di uno spiffero di vento, di un alito di fresco nella calura estiva, lo diresti un recluso, una vittima; e invece le vittime sono gli avversari dall'altra parte dello schermo, e lui è il predatore.
Fantasmi dagli pseudonimi metallici, i suoi compagni di gioco. Si collegano da tutto il mondo. Americani sono, soprattutto, e russi. Nemmeno li vedi in faccia. Qualcosa ci si sussurra via chat, in una specie di inglese internazionale. "A volte neppure ci capiamo", sghignazza Sasa80, soffiando una nuvoletta bigia di nicotina. Pokeristi anonimi o quasi. Una mezza dozzina di loro, però, Salvatore li conosce davvero, o almeno sa che volto hanno, per averli visti in televisione. Sono le star del poker, sponsorizzate dagli stessi siti internet su cui si gioca. Girano pure i tornei dal vivo, come ai vecchi tempi. In un casinò, magari. Trasformato in studio televisivo. Salvatore dal vivo non gioca mai. Al massimo, con gli amici a Benevento, per divertirsi. Ma è tutta un'altra storia.E' al poker online che affida il grosso delle sue ore. E dei suoi progetti. Certo. Perché, a differenza della generazione 500 euro (non 1000, al Sud sono 500), cui lui stesso fino a poco fa apparteneva, Salvatore qualche progetto, e qualche sogno, può permetterselo. "Partecipare al World Series of Poker, a Las Vegas", scandisce guardandoci negli occhi.
![]() Las Vegas, sede dei campionati mondiali di poker |
E al nostro imperdonabile ignorare: "Sì, i campionati mondiali di poker, dove si riunisce il gotha mondiale dei giocatori. E sarà lì che scoprirò davvero le mie carte. Ma ne ho ancora, di strada da fare". Proviamo a sfotterlo: ué, Salvato', ma tu a un lavoro normale non ci pensi mai? Lui ci fissa, improvvisamente serio. "Certo che ci penso a un lavoro normale", sorprendendoci. "Voglio fare il giocatore di poker online". Pausa. "Professionista". E forse, in questa epoca strana, che gira tutta un po' alla rovescia; in questo mondo che è sempre più virtuale anche quando si sforza di apparire reale, ha davvero ragione lui. Salvatore ci guarda, sorride. E accende un'altra sigaretta.



I charms danesi di Pandora
alla conquista dell'Italia...
Il bello di Pandora è che si può modulare il proprio oggetto dei sogni partendo da una spesa di poche decine di euro per arrivare a cifre a tre zeri. Famoso, il bracciale Moments, componibile a piacere scegliendo fra oltre 600 charms. L'azienda è seconda, per redditività, solo a Tiffany
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