Sale & Sòle/ Il nastro bianco è il film da vedere

Venerdì, 30 ottobre 2009 - 17:50:00

Di Monica Scotti

Il film da vedere...

Il nastro bianco

In un tranquillo paesino della Germania del nord negli anni che precedono la Prima Guerra Mondiale,  accadono all’improvviso fatti incomprensibili e apparentemente senza senso. L’esistenza formalmente irreprensibile dei membri del villaggio stona però con alcuni episodi di violenza che iniziano ad accadere nel circondario e che coinvolgono direttamente i membri della comunità fino a quando un insegnante del posto inizia ad interrogarsi sulle corrispondenze che legano persone ed eventi.

cinema

In un clima di ottusa impassibilità e freddezza celate sotto un velo di indifferenza, i primi a subire le conseguenze degli errori degli adulti di questo villaggio sono i bambini, che osservano i comportamenti delle loro famiglie ed apprendono un sistema di valori che successivamente impareranno ad interiorizzare, subendo gli attacchi e le regole di un mondo adulto abituato da sempre a comandare.

Il clima di grigiore opprimente e retrivo, enfatizzato dalla scelta di girare il film in bianco e nero, condiziona e indirizza le azioni di chi vive in quella comunità e determina una rete di rapporti interpersonali basati sulla diffidenza ed il sospetto reciproci.

In un società regolata da consuetudini e tradizioni tramandate da una generazione all’altra, riscrivere le regole diventa più difficile piuttosto che accettarle passivamente. La valvola di sfogo delle aspirazioni a lungo frustrate diventa però purtroppo la violenza.

Forte e incisivo nello scavare tra le pieghe di un’umanità soffocata dalle regole che impone a se stessa e dall’incapacità di guardare oltre le proprie caparbie convinzioni, il film fa riflettere sugli errori che può causare l’assolutismo ideologico posto come sistema educativo di una società.

Il giudizio di Affari

Regia: inquadrature lente sulle sequenze principali
Fotografia: gli effetti di luce sono enfatizzati dalle immagini in bianco e nero

La scheda

Regia: Michael Haneke
Interpreti principali: Christian Friedel, Leonie Benesch, Ursina Lardi, Ulrich Tukur, Burghart Klaussner
Durata: 144 minuti
Distribuzione: Lucky Red
Genere: Drammatico

(SEGUE - IL FILM DA EVITARE "Diary of the Dead – Le cronache dei morti viventi")

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