Rupert Murdoch alla conquista del Canada

Giovedì, 9 aprile 2009 - 16:55:00

di Dom Serafini

Sull'impero mediatico dell'australiano-americano Rupert Murdoch non tramonta mai il sole. Murdoch é presente negli Usa, in Europa, in Australia, nell'America Latina, nel Medio Oriene ed in Asia. Un'area cosí estesa che una parte del suo impero é sempre sotto la luce del sole. Eccetto in un posto: il Canada. Murdoch é assente in Canada, se non per una piccola societá per il direct mail ed i canali all news (Fox News, All Sport e Fox Sports).Questa esclusione deve per forza essere fonte di frustrazione per Murdoch, considerando che il Canada si trova a poche centinaia di chilometri dalla sua sede newyorkese, ed é un mercato ricco. Ció nonostante per Murdoch é un momento propizio che potrebbe offrirgli una buona opportunitá di entrare in Canada. Con il paese ora governato dal partito consevatore (seppur minoritario), Murdoch potrebbe dettar legge, se non fosse per una punzecchiante Crtc, l'autoritá delle telecomunicazioni canadese, ed altri tipici intoppi tipicamente canadesi, come i ferrei standard giornalistici e i sani principi di business. Anche se una decisione della Crtc sfavorevole a Murdoch venisse contestata in sede di Gabinetto, il comitato esecutivo del governo, quest'ultimo raramente contesta una decisione della Crtc.


Rupert Murdoch

Il Canada ha 7 grandi societá multimediali, tutte quotate in borsa (seppur controllate dalle famiglie dei fondatori), eccetto per CTv Globe Media, una societá privata in mano alla famiglia di Kenneth R.Thomson. Per il magnate australiano, la societá multimediale canadese piú appetibile é sicuramente la Canwest Global Communications. Si tratta di un grande gruppo quotato in borsa, le cui azioni costano poco. Il gruppo, inoltre, ha l'autorizzazione per trasmettere Fox Sports ed ha il 56,4% della rete Tv australiana, Ten.
In Canada, Canwest possiede 14 giornali (incluso il quotidiano nazionale “National Post”) e 21 settimanali, oltre alla rete Global Tv e svariati canali Tv di nicchia. Fondato da Izzy Asper, ora deceduto, Canwest é sotto il controllo dei figli Leonardo, Davide e Gail.
Murdoch potrebbe trovare “affine” anche il modo autoritario con cui gli Asper dirigono il gruppo. Inoltre, considerando che solamente l'11,05% della societá é quotata in borsa, la famiglia potrebbe prendere decisioni senza troppe ingerenze.


L'autore (a sinistra) e Murdoch

Per potersi materializzare, un accordo tra gli Asper e Murdoch deve prima indurre il governo del primo ministro Stefano Harper a far sí che il Parlamento cambi le leggi. Cosa, tra l'altro, che gli Asper stanno da tempo cercando di fare per permettere a stranieri come Murdoch di entrare sul mercato canadese, ma senza risultati, nonostante Harper (un avversario della stampa “liberale”) ammiri Murdoch. Non si tratta di una sfida facile nemmeno per i conservatori, in quanto per permettere a Murdoch di entrare in Canada si dovrebbe modificare soprattutto la legge che ora non permette a societá canadesi di dedurre dalle tasse gli investimenti pubblicitari su mezzi di comunicazione stranieri. Ció andrebbe contro gli interessi delle altre societá multimediali. La Crtc dovrebbe cambiare inoltre le regole che ora proteggono i canali televisivi canadesi dall'invasione americana (la maggior parte della popolazione canadese vive lungo il confine con gli Usa). Murdoch ha avuto facile accesso a mercati come quello statunitense, inglese e italiano anche grazie ad azioni politiche che hanno fatto leva sulle debolezze di quei paesi. Cosa che in Canada sarebbe piú difficile. La Crtc é considerata altamente indipendente, guidata da principi del tipo “incrementare il numero delle societá multimediali sotto diverse proprietá”. Al contrario la Fcc, l'autoritá delle telecomunicazioni Usa, tende ad essere motivata dalle esigenze di interessi di parte.

 

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