Rototom, c'è il figlio di Bob Marley
A Livorno il 25 luglio il figlio del leggendario Bob partecipa allo spazio dedicato ad un’anticipazione del più importante festival reggae d’Europa, esule in Spagna Sarà Julian Marley, il più giovane degli eredi del grande Bob, il re del reggae, il protagonista dell’angolo che l’Italia Wave Love Festival di Livorno ha ritagliato su misura per Rototom Sunsplash, il più grande festival reggae d’Europa nato in Friuli ma “esiliato” da quest’anno in Spagna per una persecuzione giudiziaria del tutto incomprensibile. Domenica 25 luglio la serata conclusiva del Festival costruirà un’occasione di incontro per riflettere sulle ragioni che fanno sì che in questo Paese non sia più concesso a realtà come Rototom Sunsplash di rappresentare un altro mondo possibile, che parli e pratichi la pace, la tolleranza, il rispetto, l'apertura verso le diversità: come mai nell'Italia di oggi l'utopia pacifica di Bob Marley appaia invece come una pericolosa eresia da bandire ed esiliare. Se ne discuterà in“Exodus: storie da Rototom Sunsplash”, un incontro che alle 18.30 alla Fortezza Vecchia di Livorno riunirà Filippo Giunta (direttore artistico Rototom Sunsplash), Mauro Valenti (direttore artistico Italia Wave) e Giuliano Giuliani. A loro ha voluto unirsi anche Julian Marley che non si limiterà a esibirsi in serata sul main stage del “Picchi”, ma parteciperà anche al dibattito portando le ragioni per cui esiliare da un Paese un festival come il Sunsplash significa cancellarvi il sogno di pace, di fratellanza e armonia che aveva per ambasciatore privilegiato proprio suo padre. La sera poi allo Stadio Comunale Julian Marley sarà anche sul palco a presentare il suo ultimo lavoro “Awake”: prima di lui si esibiranno gli Arawak, vincitori del Rototom Sunsplash Contest e nomi di rilievo come Hanggai e Apreè la Classe. A chiudere la serata saranno gli spagnoli Ojos de Brujo. Allo Stadio Comunale sarà inoltre presente una postazione dove saranno disponibili biglietti e abbonamenti per Rototom Sunsplash 2010, che si svolgerà dal 21 al 28 agosto a Benicassim, località balneare non distante da Valencia.
LO SPECIALE DI AFFARITALIANI.IT
| L'INCONTRO ECCO TUTTO QUELLO CHE E' SUCCESSO NELLA DUE GIORNI DI UDINE... |
Quando il Potere è ottuso, è ottuso davvero. E come non definire ottusità l'atteggiamento tenuto verso la festa di cultura e di pace, fratellanza e integrazione tra i popoli del Rototom-Sunsplash di Udine, un raduno di giovani appassionati di reggae che da 17 anni si riunivano ai primi di luglio a Udine e ora sono stati dirottati in Spagna? 
Loro, gli organizzatori e i giovani, che non fanno politica ma non rinunciano ad aspirare ad un mondo migliore lo chiamano L'ESODO.
E lamentano che con il pretesto dell'art 79 della legge Fini-Giovanardi (qualche spinello scoperto da un ostinato e ossessionato capitano dei carabinieri locale) e con una superficiale criminalizzazione della cultura reggae e rasta, vogliono cancellare uno dei più importanti festival di musica e cultura d'Europa, ma anche un luogo di aggregazione dove da sempre si pratica la pace e l'interscambio culturale. E così si fa discriminazione religiosa e si dà un calcio al diritto di espressione e libertà di pensiero.
![]() Alpha Blondy, la nuova star del reggae. GUARDA IL BLACKPERRI REPORTAGE LE IMMAGINI |
Il risultato di questa ottusa chiusura è che il Sunsplash 2010 si terrà a Benicàssim, in Spagna, dal 21 al 28 di agosto, avendo capito, gli iberici, quali grandi potenzialità e ricchezze l'evento rappresenti.

I dibattiti durante il Rototom Free di Udine
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"Una nuova location per una Nuova avventura a base di reggae, mare, sogliola e unità", scrivono nel sito invitandoci tutti a unirci all'esodo chiudendo le ferie a Benicassim, tra Valencia e Barcellona, sul mare, un paesino che vanta trecento giorni di sole. E aggiungono: "Durante i giorni del festival, la musica reggae è ovunque: di sera cominciano i concerti, la dancehall... Vi sono dibattiti, incontri su musica reggae e cultura Rasta, film e documentari, mostre fotografiche e d’arte, corsi di percussioni, danza africana, capoeira e didjeridoo, meditazione e medicina alternativa. Team di professionisti organizzano attività di intrattenimento e gioco per i numerosi bambini sempre presenti al festival".
![]() Il pubblico del Rototom Free LE IMMAGINI |
Rototom Sunsplash, come si diceva, è il più grande raduno reggae d’Europa.
La sedicesima edizione, l'anno scorso, ha registrato 150 mila presenze, gente di ogni età e nazionalità che arrivava da ogni angolo d’Europa per ritrovarsi nel meraviglioso Parco del Rivellino di Osoppo, ai piedi delle Alpi friulane.Grazie al lavoro di un nucleo di giovani operatori culturali molto appassionati ma anche molto seri e professional. Si riuniscono intorno all'Associazione Culturale Rototom, un collettivo impegnato nel coniugare la musica e i suoi contenuti culturali, abbinando spesso spettacoli dal vivo con un forte impegno sociale. L’associazione non ha scopo di lucro e devolve tutti i suoi utili in opere di beneficienza.
![]() Il pubblico del Rototom Free (FOTO DI IVAN VADORI) LE IMMAGINI |
Era il 13 novembre 1991 quando a Gaio di Spilimbergo, isolato centro pedemontano della provincia di Pordenone, nasceva l’associazione culturale ROTOTOM che, con l’inaugurazione della discoteca Rototom, faceva partire il suo primo progetto di musica e cultura alternativa.
Molti li conoscono solo attraverso la storia del Sunsplash, progetto nato quando l’associazione aveva già quattro anni di vita. Ma c'è qualcosa in più rispetto al percorso dell’associazione nei suoi 18 anni di vita.
Dai Live Club Alle Piazze
Nei primi anni 90 la musica dal vivo in Friuli aveva due sole dimensioni: quella della birreria e del piccolo ritrovo e quella dei grandi spazi come i palasport e gli stadi di calcio.
Nel 1991 il Rototom propose una giusta via di mezzo: un locale che non fosse solo un luogo di esibizione per i tanti gruppi della scena indie internazionale che transitavano per l’Europa, ma che fosse luogo di produzione e di sperimentazione per tutti quegli altri gruppi, oggi anche molto famosi, ma che al tempo muovevano i loro primi passi. In breve tempo il locale Rototom divenne uno dei templi della musica dal vivo più importanti d’Italia.
Nel 1994, nel locale e nel suo piccolo parco circostante nasce, come primo raduno reggae italiano, il Rototom Sunsplash. Negli anni successivi il successo crescente della manifestazione, che lo farà diventare uno dei più grandi festival reggae europei, lo costringerà ad inevitabili spostamenti di sede.
Nel 1998 la crew si sposta a Zoppola, alle porte di Pordenone. La nuova sede, strutturata in 3 sale, permette di soddisfare al meglio il proprio pubblico offrendo ad ogni genere musicale la propria sede e il proprio spazio. Nessun altro prima aveva aggregato in modo così eterogeneo pubblici dai diversi gusti musicali ospitandoli sotto lo stesso tetto: una sala dedicata al rock al pop e al rap, la seconda al mondo del reggae e dell’afro, la terza all’elettronica e alle sonorità di fine millennio. Tra una sala e l’altra mostre, tanti punti di incontro, una libreria e dei negozi di dischi.
In quei 9 anni il Rototom ha ospitato nei suoi locali i guru del reggae, della musica africana, del punk, del rock, del rap e della musica italiana, i vecchi messia del progressive rock anni ’70, i rumoristi dell’epopea “Geniale Dilettanten” e le icone del britsound più sfrontato e glam. La musica proposta era così innovativa da essere trasmessa in diretta attraverso i canali Rai in tutto il territorio nazionale.
Il tutto con il solo aiuto del pubblico e delle proprie forze, senza nessun apporto da parte di Enti pubblici o di sponsor.
Al di là delle attività svolte nei suoi locali, il Rototom ha anche curato tanti altri progetti musicali trasformando piazze, teatri, parchi, arene ed altri luoghi “insoliti” in luoghi di incontro culturale. Ha operato a Grado, Udine, Gorizia, Trieste, Monfalcone, Cervignano, Codroipo, Lignano, Conegliano, Bologna, Firenze, Roma.
Tra le iniziative maggiormente degne di nota ricordiamo:
1999: la manifestazione per la pace, manifestazione pacifica, con concerto, organizzata senza poche difficoltà di fronte alla base NATO di Aviano e che, anche se per poche ore, ha fermato i bombardamenti su Belgrado;
2000: la manifestazione “alla conquista dello spazio - garbata ma risoluta occupazione di uno spazio per la cultura”: 3 mesi di occupazione di un’area dismessa del comune di Pordenone, in collaborazione con decine di altre associazioni culturali cittadine, culminate con le dimissioni di tutta la giunta comunale della città;
2001: esperimento “100% rototom” : creazione, nelle strutture – d’inverno - di un campeggio estivo, di in una piccola città della musica, con palchi, negozi di dischi, sale di ascolto musica, internet point, sala meditazioni e discipline olistiche e, come sempre, tanti luoghi di incontro e di interscambio culturale. L’esperimento, che darà ispirazione ad un nuovo sviluppo del Rototom Sunsplash su questo modello, termina proprio con un piccolo raduno reggae dedicato alla scena nazionale: il primo winterplash d’Italia.
All'Estero
Tra le attività di promozione e di sostegno culturale svolte dal Rototom nei Paesi in via di sviluppo segnaliamo in particolare le due edizioni, nel 2003 e nel 2004, del CANOA EM CHAMAS: un festival organizzato in uno dei Paesi più poveri del Brasile, il Cearà, e che, oltre ad aver salvato dalla chiusura un luogo di istruzione per i bambini (Canoa Crianza), ha inaugurato una serie di iniziative culturali oggi portate avanti direttamente dalla comunità locale.
Bisogna andarci per capire e crederci.
Il Rototom è cultura di pace. Attravraso il linguaggio universale della musica.Con riconoscimenti importanti.Il Rototom Sunsplash ha ricevuto il riconoscimento e il patrocinio della UNESCO come Evento Emblematico del Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e Non Violenza (ONU - UNESCO dal 2001 al 2010) e come attività connessa di Cultura Sin Fronteras, CSF, e del Seminario Interdisciplinario Mundial permanente de “La Cultura de Paz y No Violencia” dell'ONU (UNESCO-IPT-UCM). Nell'anno 2010, dichiarato dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite “Anno Internazionale della Biodiversità”, e ultimo anno del Decennio Internazionale della “Cultura di Pace e Non Violencia”, ci viene dato questo riconoscimento per:
- Le nostre attività che favoriscono il dialogo e la pace tra le civilizzazioni e i popoli del mondo.
- Dare voce a iniziative di critica e cultura sulla Pace e ciò che la rende possibile e impossibile.
- La nostra attenzione all'ambiente e allo sviluppo dell'arte, ecologia e sviluppo sostenibile.
Cultura di Pace
Rototom Sunsplash European Reggae Festival promove una cultura di pace. Oggi più che mai, dicono gli organizzatori. guidati dalla passione e dalla determinazione del leader di sempre, Filippo Giunta, un ex focolarino di grandi doti carismatiche: "Abbiamo bisogno di ingigantire i nostri sforzi per costruire collettivamente e comunicare a tutti i livelli una Cultura di Pace. Una delle più grandi sfide è oggi migliorare il dialogo e la comprensione tra culture e civilizzazioni. Un movimento globale per una cultura di pace
Affaritaliani.it si sente vicino al Rototom. Ritenendo che il compito di un giornale sia quello di dire parole di verità e di sostenere i diritti-civili, sociali, ambientali - dovunque vi sia una sopraffazione o un diniego. E si augura che, grazie alla battaglia di un grande avvocato come Guido Calvi, che ha preso le difese dei giovani di Udine in un processo giuridicamente inconsistente davanti al tribunale inutile di Tolmezzo, questa inutile discriminazione cessi e l'evento possa tornare là dove è nato, ossia nel mite e aperto Friuli.



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