Ritorna la satira di Luttazzi, che ad Affaritaliani.it dichiara: "Mi manca la tv, ma nessuno mi vuole"
di Nicole Cavazzuti
![]() Luttazzi |
Che cos’è “La guerra civile fredda”?
“È il risultato del progetto reazionario, fatto di disuguaglianze e gerarchie, in atto nel Paese da un ventennio. Ne sono conseguiti un aumento del 553% della cassa integrazione, una manovra economica che beffa i ceti medi e un piano federalista che porterà alla divisione fra regioni di serie A (magari da annettere alla Carinzia) e di serie B. Nella nuova realtà politica, tutta emotiva, la popolarità sostituisce la legittimazione; la vittoria la credibilità; e i sondaggi l’ideologia. Una volta agganciato emotivamente, l’elettore sospende la propria capacità critica e finisce per votare anche chi, a conti fatti, non gli converrebbe”.
Dai libri al teatro: come mai ha voluto tornare in scena con un monologo del 1996?
“Perché già allora mettevo alla berlina una serie di valori vetusti e perniciosi come il sentimentalismo melodrammatico, che però nel frattempo sono diventati programma di governo e incubo esistenziale per molti. E mi riferisco al "Dio, Patria, Famiglia" proclamato da Tremonti, tanto per fare un esempio chiaro. Ecco perché ritengo opportuno ripresentare lo show. Tra l’altro è una verifica ulteriore che l’arte con le sue intuizioni preceda spesso la realtà”.
Ci sono dei riferimenti all’attualità nello spettacolo?
“No, si tratta di una parodia autonoma. La novità è che riscritto metà dello spettacolo perché nel frattempo io sono migliorato come artista. Quindi il testo sarà diverso dalla prima versione nei contenuti”.
Nessuna parodia di Tremonti, Brunetta o Berlusconi, quindi?
“No, le parodie dei personaggi politici mi hanno stufato. Non se ne può più. Nel monologo esordisco dicendo che con la bocciatura del Lodo Alfano Berlusconi andrà al processo e quindi il regno birbonico è finito. Adesso bisogna preoccuparsi quindi di chi messo al potere Berlusconi, ovvero degli italiani che lo hanno votato, che sono complici”.
![]() Daniele Luttazzi |
Ha altri progetti per il futuro?
“Sto lanciando il progetto Songbook e la New Disco con un tour per l’Italia”.
Che cosa dobbiamo aspettarci dalla sua New Disco?
“Un mix di temi sociali e temi scabrosi esplorati a ritmo di musica dance. Esplosivo”.



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