Alla fiera dell'audiovisivo di Budapest, l'Italia surclassata dalla Spagna
di Dom Serafini
Nove societá italiane sotto l'ombrello dell'Istituto per il Commercio Estero, quattro espositori indipendenti come Mediaset e MondoTv e una consociata francese della De Agostini: ecco il magro bilancio italiano del 17° Discop, la fiera dell'audiovisivo per i mercati dell'Europa centrale ed orientale. Il Discop si é svolto, come al solito, a Budapest, in Ungheria, ma questa volta non ha registrato una buona presenza italiana, in confronto a quella di altri paesi europei (come Francia e Spagna) perfino latino-americani (Messico, Colombia e Argentina). É possibile che il cattivo andamento dell'economia globale abbia assottigliato i ranghi dei distributori italiani, ma é anche un'indicazione del sistema Italia che, nel campo audiovisivo dei piccoli operatori, tarda ad ingranare. Quest'anno Discop ha mostrato un calo su due fronti: quello delle presenze registrate (510 venditori e 890 acquirenti, 19% in meno rispetto al 2008) e quello degli attuali operatori che si sono presentati all'hotel Sofitel, sede degli uffici di vendita dei programmi audiovisivi, con un calo stimato a circa il 30%.
![]() Alcuni partecipanti al Discop |
Sonia Danieli di Mediaset ha espresso il suo rammarico per l'elevato numero di appuntamenti saltati per la mancanza degli acquirenti previsti. Roberto Farina di MondoTv ha anche indicato come gli acquirenti dell'Europa centrale ed orientale (ad esempio Ukraina) cerchino ora di pagare cifre ridicole per i diritti di un programma di 30 minuti. Nonostante ció, ci si chiede perché solo una manciata di case di produzione italiane sono attive nella vendita internazionale, nonostante l'assistenza logistica, finanziaria e di marketing offerta dall' I.C.E. di Budapest. Servizi da apprezzare, specialmente quando si richiedono le spinte necessarie durante periodi di recessione come quello attuale. É anche possible che a molte delle societá audiovisive italiane non interessino le vendite internazionali poiché pienamente appagate dai ricavi nazionali. Oltre ad organizzare l'ombrello espositore, l' I.C.E. di Budapest ha organizzato la tradizionale cena di benvenuto per espositori italiani e loro acquirenti. In termini di vendite, Sabrina Eleuteri di RaiTrade riporta che "nonostante la crisi economica abbia determinato un calo dei partecipanti rispetto all'edizione 2008, il risultato è stato soddisfacente".
Sono stati accolti con particolare successo, oltre alla lunga serialità, titoli cinematografici come le commedie brillanti 'Ex', 'Generation 1000 Euro', 'Mannaggia alla miseria' di Lina Wertmuller e 'Gli amici del Bar Margherita', di Pupi Avati; e le fiction storico/letterarie, come 'David Copperfield', 'The Forgetter' e 'Artemisia Sanchez', ceduti in Russia, Ungheria, Bulgaria, Romania e Slovacchia. Inoltre, la miniserie 'Frederick Barbarossa', con Rutger Hauer, pronta in ottobre, ha generato prevendite in Romania e Bulgaria. Tra i documentari, la serie 'Voyager', tra avventura e curiosità, è stata ceduta in Romania e Bulgaria, insieme a 'Leonardo a Vinci'. Per i cartoni animati grande enfasi hanno avuto le 'Canzoni dello Zecchino d'Oro' e il lungometraggio 'A Venetian Rascal goes to America'.



I charms danesi di Pandora
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