Anteprima/ "I cani vanno avanti" di Valentina Brunettin al Premio Campiello

Sabato, 20 marzo 2010 - 11:47:00

TUTTI I PARTICOLARI SUL LIBRO E UN ESTRATTO DEL ROMANZO DELLA BRUNETTIN IN ESCLUSIVA SU AFFARITALIANI.IT (ripubblichiamo il testo uscito nella pagina culturale di Affaritaliani.it il giorno prima dell'uscita del romanzo, in cui già si accennava alla questione Campiello...)

L'INTERVISTA IN ANTEPRIMA ALL'EDITOR

giulia belloni valentina brunettin alet i cani vanno avanti
Giulia Belloni, editor

Con Alet ecco gli "Iconoclasti" della nuova letteratura italiana. L'intervista di Affaritaliani.it a Giulia Belloni, la curatrice della nuova collana al via con l'attesissimo romanzo di Valentina Brunettin "I cani vanno avanti"

 

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di Antonio Prudenzano

Alet è una piccola casa editrice padovana, ed è nata da soli sei anni; eppure è già più volte finita sulla bocca degli addetti ai lavori e dei lettori per una serie di operazioni editoriali di grande interesse.

L'ultima di queste si chiama Iconoclasti, il nome della nuova collana di narrativa italiana curata da una specialista del genere, l'editor Giulia Belloni

C'è tanto marketing in quest'ultimo progetto, che si inserisce perfettamente nella moda editoriale del momento, quella degli esordienti, ma c'è allo stesso tempo anche tanta attenzione per la qualità letteraria in sè.

L'attesissimo primo titolo (se ne parla dall'autunno scorso, come dimostra l'intervista in anteprima rilasciata ad Affaritaliani.it dalla Belloni, vedi box a destra) è "I cani vanno avanti" di Valentina Brunettin, che non è un'esordiente. La 29enne di Udine (lavora in un uno studio legale) nel '98 ha infatti vinto (a 17 anni) il Campiello giovani con "L'antibo" (e secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, "I cani vanno avanti" sarà con molta probabilità nella cinquina del Campiello 2010), poi pubblicato da Marsilio, editore anche del suo secondo libro, "Fuoco su Babilonia".

Per la sua terza prova narrativa la Brunettin ha atteso alcuni anni e cambiato casa editrice (adesso c'è Alet, come detto). Ne è valsa la pena, almeno a livello di definizioni: è lei "la prima Iconoclasta della nuova letteratura italiana". Staremo a vedere se dopo l'innovativa campagna promozionale ai limiti del guerrilla marketing messa in atto e che ha sapientemente sfruttato il passaparola in rete, il romanzo sarà apprezzato anche dai lettori (i librai hanno subito adottato e sponsorizzato l'idea della Belloni, e ciò ha portato a ordinazioni record, si parla di 10mila copie, ndr). Di sicuro, Alet ha dimostrato che non solo i grandi colossi dell'editoria possono far crescere l'attesa intorno un libro con i loro potenti mezzi, ma anche i piccoli, 'usando' internet con intelligenza, possono ottenere risultati notevoli con costi minimi.

giulia belloni valentina brunettin alet i cani vanno avanti
Valentina Brunettin (foto di Pierantonio Tanzola)

In fondo all'articolo potrete leggere in anteprima ed esclusiva un estratto dal romanzo in uscita domani 10 marzo in tutte le librerie italiane. L'estratto in questione non è il capitolo che già prima di Natale gli addetti ai lavori hanno avuto l'occasione di leggere e che ha conquistato i librai italiani. Senza svelare troppo sulla trama, diciamo solo che quello della Brunettin è un romanzo costruito su storie parallele. C'è l'irrequieta Emma, scrittrice di bestseller (in coppia col marito), che però immagina storie ben più interessanti; c'è la presenza simbolica della cagnetta Laika in volo verso il cosmo a bordo di una capsula spaziale; c'è una lolita tredicenne stuprata fuori dalla discoteca che verrà tradita dall'amichetta del cuore; e c'è (infine?) una donna ormai adulta che fatica a vincere il senso di colpa per una violenza subita in passato...


IL BOOKTRAILER DEL ROMANZO


L'ESTRATTO IN ESCLUSIVA DAL CUORE DEL ROMANZO DELLA BRUNETTIN:
 
Diciamolo.
Laika proprio non voleva andarci lassù. Perché mai avrebbe dovuto? Per essere ricordata per sempre? Per avere la sua vita raccontata dall’enciclopedia? A questo penserebbe Laika oggi.
Ma invece in quel momento l’unica cosa che importava veramente a Laika era capire cosa stava succedendo, perché quello che accade in quel momento, quando l’ogiva trema epilettica e si solleva, Laika non riesce proprio a spiegarselo, è più di qualsiasi sua immaginazione, anche la più drammatica, è una specie di delirio in cui lei è cosciente e allora cosa succede, succede che lei sente il cuore coordinarsi con la scatola che la soffoca, che l’ha risucchiata, quella scatola odiosa stretta, scura, buia e luminosa al tempo stesso, dove ci sono catene, cinghie, tasti, e non c’è spazio e non c’è aria e allora il cuore cosa fa, il cuore accelera, è ovvio, deve accelerare, e Laika si chiede come si ferma un cuore? cioè, io che sono una cagnetta bloccata, alta come la mia prigione, larga come la mia prigione, come manovro il mio cuore? cioè, come si fa, il cuore batte, batte fortissimo ed è talmente forte che rimbomba nelle orecchie come il gracchiare fischiante e indemoniato della scatola che ballonzola, si eleva e dondola, rotola su se stessa e si agita, il cuore batte, batte così forte che non sembra nemmeno il suo, perché non lo sente, lo riesce ad ascoltare, quasi si fosse appoggiata al petto di qualcun altro, il cuore batte e fa caldo, tanto tanto caldo, un caldo feroce e inaudito, un caldo che Laika non ha mai sentito e allora sorge spontanea l’altra domanda, come si ferma il cuore e come si ferma questo caldo? fa caldo, tantissimo caldo, si potrebbe bollire e manca l’aria, c’è tanto caldo e tutto trema, tutto è un macello, tutto sembra senza senso, tutto si muove ma per andare dove? cioè qual è la destinazione, dov’è che uno deve finire, la destinazione deve essere un posto meraviglioso perché se uno soffre così, ci può essere solo una destinazione meravigliosa a destinazione, no?

tutti i diritti del romanzo "I cani vanno avanti" di Valentina Brunettin sono riservati alla casa editrice Alet.


Il regolamento del Premio Campiello 2010

Per iniziativa della Fondazione Il Campiello e a cura del Comitato di Gestione del Premio Campiello letteratura nominato dalla Fondazione, è bandito a Venezia il Premio Campiello letteratura XLVIII edizione, da assegnare ad un’opera di narrativa italiana (romanzo, o raccolta di racconti) con le caratteristiche e secondo le modalità sotto indicate. Il Comitato di Gestione, in carica per un biennio, e la Segreteria del Premio hanno sede presso la Fondazione Il Campiello, a Venezia - Mestre in via Torino 151/C, tel. 041/2517520; fax 041/2517576; (www.premiocampiello.it; e-mail: info@premiocampiello.it).

1. Possono concorrere al Premio le opere di narrativa pubblicate per la prima volta in volume nel periodo 1 maggio 2009 – 30 aprile 2010 e regolarmente in commercio, i cui autori risultino viventi alla data della riunione di selezione (art. 8). Non possono concorrere opere di carattere saggistico.
2. Il Comitato di Gestione nomina ogni anno, con mandato annuale rinnovabile, la Giuria dei Letterati, formata da scrittori, critici e cultori di lettere, e ogni anno un Presidente della Giuria che deve essere una personalità del mondo della cultura la cui attività normale non sia legata alla letteratura militante. Tra i Letterati, il Comitato di Gestione può nominare, se lo ritiene opportuno, anche persone che abbiano già fatto parte della Giuria in precedenti edizioni del Premio. Il Presidente della Giuria può essere rinominato solo dopo un quinquennio dal suo precedente incarico. L’accettazione a far parte della Giuria comporta l’implicita accettazione del presente Regolamento; comporta inoltre la partecipazione agli eventi organizzati dal Premio in occasione delle celebrazioni conclusive, la presenza alle riunioni preparatorie per la scelta delle opere vincitrici, nonché la disponibilità ad intervenire ad altre iniziative collaterali organizzate nel corso dell’anno dalla Fondazione Il Campiello o da altre organizzazioni con l’appoggio della Fondazione stessa.
3. Il Comitato di Gestione nomina un Comitato Tecnico di tre persone, che ha lo specifico compito di stabilire, nell’interpretazione del presente Regolamento, l’ammissibilità o meno al Premio delle opere proposte.
4. Il Comitato di Gestione nomina ogni anno una giuria di lettori, composta da 300 persone che soddisfino il criterio statistico di distribuzione geografica e socio-professionale individuato dalla Fondazione stessa.
E’ possibile far parte della Giuria dei Trecento Lettori una sola volta nella vita.
5. Ogni componente della Giuria dei Letterati è tenuto a segnalare alla Segreteria del Campiello, a partire dal 24 febbraio e non oltre il 10 maggio 2010, un minimo di cinque e un massimo di quindici titoli di opere con le caratteristiche di cui al punto 1 che ritenga meritevoli di partecipare al Premio.
Saranno ammesse alla Selezione le sole opere segnalate dalla Giuria dei Letterati.
6. Gli editori o gli autori che intendono partecipare devono far pervenire alla Segreteria del Premio venti copie del libro che desiderano proporre entro e non oltre il 3 maggio 2010.
I libri che arrivassero dopo quella data non potranno essere ammessi al concorso.
Nel caso che l’opera non contenga nelle sue note tipografiche l’indicazione del mese e dell’anno di pubblicazione, tale indicazione deve essere fornita mediante dichiarazione scritta, resa dall’editore sotto la propria piena responsabilità. Se l’opera è stata pubblicata con uno pseudonimo, è necessaria una dichiarazione scritta in cui sia indicato il nome dell’autore. Le venti copie dell’opera devono essere inviate alla Segreteria del Campiello a titolo gratuito e non verranno restituite.
7. Gli autori che non volessero partecipare al Premio devono esplicitamente dichiararlo per iscritto alla Segreteria del Campiello prima della Selezione.
8. Non più tardi di 10 giorni prima della data della Selezione, il Comitato Tecnico deve riunirsi per verificare l’ammissibilità delle opere al Premio, sulla base dei requisiti di cui ai punti 1 e 6.
Il giudizio del Comitato Tecnico è insindacabile.
9. La Giuria dei Letterati si deve riunire per procedere alla selezione di una cinquina di finalisti. Possono essere scelte anche opere che abbiano ricevuto altri premi o che siano di autori premiati precedentemente. La seduta di Selezione è pubblica e si svolge secondo le modalità qui di seguito descritte (art.10). Per la 48/a edizione si terrà sabato 22 maggio 2010 a Padova
10. Tutti i componenti della Giuria, compreso il Presidente, presentano con singoli interventi (il primo a parlare viene estratto a sorte e gli altri seguono secondo l’ordine alfabetico) un bilancio delle opere di narrativa apparse nell’annata letteraria, soffermandosi in particolare sui titoli che ritengono più significativi.
Individuazione delle cinque opere finaliste: ogni Giurato, compreso il Presidente, dichiara in maniera palese (il primo a fare la sua dichiarazione viene estratto a sorte e gli altri seguono secondo l'ordine alfabetico) le cinque opere che ritiene meritevoli di comporre la cinquina. Vengono quindi prescelte, anche per successive votazioni, le opere che ottengono il maggior numero di voti e, in ogni caso, almeno i voti della metà dei Giudici più uno.
Nel caso di un ex aequo che porti più di cinque opere a ottenere i voti della metà dei Giurati più uno, a completamento della cinquina si pongono a ballottaggio le opere con il punteggio più basso.
Nel caso in cui meno di cinque opere riescano ad ottenere un numero sufficiente di suffragi, i Giudici tornano a votare, con analoghe modalità, per il numero di opere necessarie a completare la cinquina.
In qualunque fase della votazione, se dopo tre scrutini consecutivi la maggioranza dei voti richiesti non viene raggiunta da alcuna opera, quelle che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze nell’ultima votazione vengono sottoposte a ballottaggio.
Il giudizio della Giuria è insindacabile.
11. Alle cinque opere prescelte viene attribuito un premio in denaro del valore di diecimila euro. Tali opere devono fregiarsi del titolo “Premio Campiello - Selezione Giuria dei Letterati ” e questa dicitura va riportata su un’apposita fascetta da realizzarsi secondo le modalità indicate dal Comitato di Gestione del Premio. La presenza nella cinquina dei finalisti del “Campiello” comporta la partecipazione agli eventi organizzati dal Premio in occasione delle celebrazioni conclusive, nonché la disponibilità ad intervenire ad altre iniziative collaterali organizzate dalla Fondazione Il Campiello o da altre organizzazioni con l’appoggio della Fondazione stessa.
12. Le cinque opere prescelte vengono quindi sottoposte al giudizio della Giuria dei Trecento Lettori. Tale giuria esprime in forma anonima la sua preferenza con le modalità indicate dalla Fondazione stessa.
La preferenza deve pervenire alla Segreteria del Premio entro e non oltre le ore 13.00 di sabato 4 settembre 2010, giorno della cerimonia di premiazione.
13. Gli editori delle cinque opere finaliste devono inviare, a titolo gratuito, alla Segreteria del Premio quattrocento copie di ciascuna di esse.
14. Un autore prescelto nella seduta di selezione non può ritirarsi.
Nel caso ricusi il Premio, quest’ultimo viene devoluto in beneficenza.
15. L’opera che ottiene il maggior numero di voti dalla Giuria dei Trecento Lettori viene proclamata vincitrice del Premio Campiello 2010 e la relativa dicitura deve essere riportata su un’apposita fascetta da realizzarsi secondo le modalità indicate direttamente dal Comitato di Gestione del Premio.
All’opera vincitrice viene attribuito un ulteriore premio in denaro del valore di diecimila euro. Nel caso di parità di voti fra più opere, il premio viene suddiviso in parti uguali.
16. Fra tutte le opere in concorso, la Giuria dei Letterati – a suo insindacabile giudizio – deve scegliere il libro da premiare con il titolo “Premio Campiello Opera Prima”. Il riconoscimento “Premio Campiello Opera Prima” viene attribuito all’opera narrativa d’esordio pubblicata di autore vivente.
Qualora dal libro non si evinca che si tratti di Opera Prima, l’autore, o in sua vece l’editore, dovrà fare una dichiarazione scritta, attestando sotto la propria responsabilità tale condizione.
17. All’autore del libro vincitore del “Premio Campiello Opera Prima” viene consegnata, nel corso della serata finale del Premio, un riconoscimento. Gli viene inoltre attribuito un premio in denaro del valore di duemila euro.
La dicitura “Premio Campiello Opera Prima” deve essere riportata su un’apposita fascetta da realizzarsi secondo le modalità indicate direttamente dal Comitato di Gestione del Premio.
18. La consegna dei premi avviene a Venezia sabato 4 settembre 2010.
I premi, salvo cause di forza maggiore, devono essere ritirati personalmente dai vincitori. In caso di mancato ritiro, verranno devoluti in beneficenza.
Venezia, 16 dicembre 2009

Giuria dei Letterati del Campiello 2010

Giuseppe Tornatore Presidente
regista

Giordano Bruno Guerri
Presidente Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”

Gian Luigi Beccaria
linguista, docente Storia della lingua italiana, Università di Torino

Riccardo Calimani
scrittore e storico

Philippe Daverio
critico d’arte

Domenico De Masi
sociologo

Nicoletta Maraschio
presidente Accademia della Crusca

Lorenzo Mondo
critico letterario, scrittore, editorialista de “La Stampa”

Salvatore Silvano Nigro
docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, Scuola Normale di Pisa

Silvio Ramat
docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, Università di Padova

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo
presidente “Fondazione Sandretto Re Rebaudengo” di Torino

Comitato Tecnico

Giorgio Pullini  Presidente
docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, Università di Padova
 
Gilberto Pizzamiglio
docente di Letteratura italiana, Università “Ca’ Foscari”di Venezia

Ricciarda Ricorda
docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, Università “Ca’ Foscari” di Venezia

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