Poker & Vip
Quando si dice famoso si dice anche poker. Spesso le due cose coincidono infatti. In Italia sappiamo benissimo che da almeno due anni il poker è diventato un vero e proprio fenomeno. A tutti piace, lo si gioca in numerosi circoli, anche se siamo ancora in attesa di una regolamentazione definitiva che "nazionalizzi" il gioco del momento. E ciò che intriga ancor di più di questo settore specifico del caleidoscopico mondo dei giochi, è che anche vip e personaggi noti in genere se ne appassionano, lo praticano, dicono di farlo. E il cinema poi, non ne parliamo. Quante scene memorabili di uomini che giocando a poker hanno deciso le sorti del mondo? Scherzi a parte, è cosa risaputa che la cinematografia ha sposato la causa poker da molti anni ormai. E tutto questo lungo preambolo, però, per spiegare che in Italia siamo arrivati un bel po' tardi. Gli Stati Uniti sono la patria dell'Hold'em, il noto poker "all'americana", una specialità del poker a carte comunitarie. Quella più giocata, appunto, nei casinò degli Stati Uniti. Ma quali sono le origini di questo gioco? Secondo opinioni diffuse l'origine vera e propria va ricercata negli States, nella città di Robstown, in Texas. Da lì si diffuse rapidamente, prima in Texas, per dilagare poi fin nel Nevada, a Las Vegas. Da lì fu il Nugget Casino di Las Vegas a offrire la possibilità di giocare. Poi quanto si sia diffuso lo sappiamo bene. E grazie a giocatori noti, poi, anche in Italia è diventato molto in voga, oscurando rapidamente la popolarità delle specialità di poker in precedenza più diffuse: il tradizionale e la Telesina.
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E gli Stati Uniti sono all'origine anche di un'altra moda molto diffusa, quella di coinvolgere quanto più possibile personaggio famosi del modo dello spettacolo, del cinema, delle fiction televisive per un utile ed equo scambio di visibilità. Difficile capire da dove iniziare. Di recente si è saputo, a titolo di esempio, di Mickey Rourke. Protagonista della pellicola "The Wrestler" da poco uscita in tutte le sale, in una recente intervista l'attore americano ha dichiarato di aver iniziato da ormai sei mesi a giocare, ma si dichiara ancora un 'rookie' che chiede consigli telefonici agli amici esperti giocatori. E se Rourke è solo un neofita, basta spostarsi tra i "supereroi": Ben Affleck, ad esempio, è abbastanza noto come ottimo giocatore di poker. E se il Daredevil del caso non ha saputo resistere al fascino del gioco, nemmeno il "cugino" più buono Spiderman – alias Tobey Maguire – si è fatto cogliere impreparato e ha dichiarato di essere un appassionato giocatore che vanta diversi piazzamenti "in the money" in importanti tornei oltre a una considerevole vittoria al Phil Hellmuth Invitational No Limit Hold'em - National Championship of Poker del 2004.
![]() Mickey Rourke (Foto Emmevi) |
Sembra spontaneo domandarsi se in Italia vince lo stesso questo connubio. Sembra proprio di sì. Certo gli USA sono stati decisamente promotori, lo abbiamo detto, ma anche in Italia il binomio "attacca benissimo". Alberto Tomba, Christian Vieri, Elenoire Casalegno, Aida Yespica, Barbara Chiappini e i giornalisti Mario Adinolfi e Davide De Zan: pochi esempi ma considerevoli. Insomma una gran passione che unisce tutti: attori, modelle, vallette e sportivi. E a proposito di sportivi, è stato Nico Rosberg il campione della prima edizione di "Pit Stop Poker", il torneo di Texas Hold'em riservato ai piloti di Formula 1, prodotto da 2Bcom e andato in onda dal Casinò di Venezia su SKY Sport 2. Nella finale del torneo degli otto piloti di partenza, Fisichella, Zanardi, Irvine, Kubica, Rosberg, Sutil, Liuzzi e Pantano, erano ancora in "gara" Fisichella, Kubica e Rosb erg. E sempre di più prende piede la mania di creare tornei anche di beneficenza che coinvolgano vip e star che mentre giocano a poker, portano avanti progetti a sfondo sociale decisamente utili: Bobo Vieri ha partecipato all'ultimo torneo di beneficenza organizzato da PokerStars per la Fabbrica del Sorriso di Mediaset. Intanto Bwin sceglie i campioni dello sport come sfidanti di altrettanti campioni di poker per il "Bwin Poker Championship". Igor Cassina sì, ma anche Aldo Montano, Alessandra Sensini e il capitano dell'Atalanta Cristiano Doni. (fine)



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