Pearl Jam & Alice in Chains: 15 anni dopo la morte di Cobain è risorto il Grunge

Sabato, 5 settembre 2009 - 10:00:00

di Antonio Prudenzano

Per gli storici del musica, il grunge (in italiano "sporco"...) è morto il 5 aprile 1994, nel momento esatto in cui Kurt Cobain, leader dei Nirvana, band simbolo dell'ultima scena rivoluzionaria nella storia del rock (sì, ultima, perché l'impatto del Brit-pop di Blur e Oasis che arrivò subito dopo non può nemmeno lontanamente essere paragonato a quello che ebbe il grunge, vero "assassino" degli anni '80 più musicalmente commerciali), smise di soffrire per sempre togliendosi la vita con un fucile a pompa dopo l'ennesima overdose.


Cobain Stanley Vedder
Da destra a sinistra, Eddie Wedder, Kurt Cobain e Layne Staley

nevermind

NON SOLO MUSICA, MA ANCHE MODA - Quindici anni dopo, il sound 'maledetto' che da Seattle arrivò in tutto il mondo, influenzando non solo la musica, ma anche la moda (e chi se le dimentica quelle trasandate camice di flanella a  scacchi che spinsero un giovanissimo Marc Jacobs a ideare una nuova collezione nello stesso stile...), risorge: il prossimo 22 settembre esce il nuovo album dei Pearl Jam del carismatico leader Eddie Vedder (sua l'indimenticabile colonna sonora del film "Into the wild" di Sean Penn), e sette giorni dopo arriverà l'attenissimo disco degli Alice in Chains. Un ritorno speciale, quest'ultimo, perché dopo che il 5 aprile 2002 il cantante del gruppo, Layne Staley, morì nella sua casa per overdose di eroina e cocaina, la band ha praticamente smesso di esistere.

 

 



 

I Pearl Jam dal vivo in una delle loro ballate più famose, "Black"


DUE GRANDI RITORNI - Due veri e propri eventi a distanza di una settimana, quindi, che vedono il sound di Seattle (città simbolo di quella rivoluzione da cui arrivavano band, oltre alle già citate, come Melvins, Soundgarden, Mother Love Bone, Mudhoney e Screaming Trees, grazie soprattutto al fiuto di un'etichetta indipendente che da allora si è guadagnata l'immortalità, la Sub Pop) tornare all'attenzione mondiale. Una coincidenza sospesa inevitabilmente tra nostalgia e un velo di tristezza per l'assenza di alcune delle star di quegli anni incapaci di sopravvivere ai propri demoni.

Gli Alice in Chains dal vivo nel 1993, quando Layne Staley era ancora vivo

(Segue/ Video e particolari sul ritorno delle due band...)

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