Oscar, trionfa con "The hurt locker". Delusione Avatar, premiati due italiani

Lunedì, 8 marzo 2010 - 07:45:00

Notte di sconfitte per 'Avatar' al Kodak theatre. Il film di James Cameron, arrivato alla notte degli Oscar come favorito, e' stato sconfitto nelle categorie chiave da 'The hurt locker' un film costato molto poco per gli standard hollywoodiani.

6 STATUETTE A "THE HURT LOCKER" - La pellicola di Kathryn Bigelow, tra l'altro ex moglie di Cameron, ha conquistato la statuetta per il miglior film e quello per la miglior regia lasciando al kolossal di Cameron i premi piu' 'tecnici' come quello per miglior scenografia, fotografia grazie all'italiano Mauro Fiore ed effetti speciali. A 'The hurt locker' vanno sei statuette tra cui, oltre quella per miglior film e miglior regia, quelle per la migliore sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior suono, miglior montaggio del suono.

LA BIGELOW PRIMA DONNA ALLA MIGLIOR REGIA - Kathryn Bigelow e' la prima regista donna a vincere l'Oscar per al miglior regia. Nella sfida con il suo ex marito, James Cameron, candidato per 'Avatar', la Bigelow si porta a casa la statuetta per 'The hurt locker'. "E' il giorno piu' bello della mia vita" ha detto la regista. 'The hurt locker' ha anche vinto l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale.

LA TRAMA - 'The hurt locker' racconta la storia di una squadra di artificieri impegnata in Iraq e in particolare la dipendenza di uno di loro dalla scarica di adrenalina che gli trasmette disinnescare gli ordigni preparati dalla guerriglia irachena. "E' il giorno piu' bello della mia vita" ha detto la Bigelow, prima donna a vincere l'Oscar per la regia. Ad 'Avatar' resta comunque il primato del botteghino: dalla sua uscita ha incassato piu' di due miliardi e mezzo di dollari ed e' il film che ha incassato di piu' nella storia del cinema.

GLI ALTRI CANDIDATI - Gli altri nove candidati per miglior film - mai cosi' tanti nella storia degli Oscar - erano il melodramma a sfondo sportivo 'The Blind Side'; 'Inglourious Basterds' di Quentin Tarantino; il cartone animato della Pixar 'Up'; il fantascientifico sudafricano 'District 9'; l'indipendente 'An Education'; 'A serious man' di Joel and Ethan Coen; "Tra le nuvole" la sorpresa di quest'anno: il dramma 'Precious'.

PREMIATI I DUE ITALIANI MAURO FIORE E MICHAEL GIOACCHINO - Nella notte degli Oscar echeggia l'urlo di Mauro Fiore: "viva l'Italia". Fiore, 45 anni, calabrese, trasferitosi a Chicago all'eta' di sette anni, ha vinto la statuetta per la fotografia in 'Avatar' ed e' uno dei due italiani a trionfare al Kodak Theatre insieme a Micahel Giacchino, vincitore per la miglior colonna sonora originale nel cartone animato 'Up'. "Viva l'Italia, Un gran saluto all'Italia, un grande abbraccio" ha detto Fiore chiudendo il suo discorso in cui ha ringraziato i regista di 'Avatar', James Cameron, e i genitori Lorenzo e Romilda Carpino. Quando suo padre e sua madre decisero di tornare in Italia con la sorella, lui scelse di restare a studiare al Columbia College di Chicago dove conobbe il direttore della fotografia Janush Kaminsky con il quale si trasferi' in California. Dagli anni '90 lavora da solo e ha realizzato la fotografia per film come 'Training day'; 'The kingdom'; 'L'ultima alba' e 'La vendetta di Carter'. Giacchino e' nato negli Usa - i suoi nonni erano abruzzesi - ma dal 2009 ha cittadinanza italiana. Nella categoria trucco erano candidati altri due italiani, Aldo Signoretti e Vittorio Soldano per 'Il divo' di Paolo Sorrentino. La statuetta e' invece andata a Barney Burman per 'Star Trek'.

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