Oscar, la Bigelow manda ko l'ex Cameron e il suo 'Avatar'

Lunedì, 8 marzo 2010 - 19:30:00

Oscar 2010/ La più bella del Red Carpet? Elisabetta Canalis. TUTTE LE IMMAGINI

"Avatar" dell'Oscar se ne può fregare. IL COMMENTO

Mauro Fiore e Michael Giacchino, orgoglio italiano agli Oscar

La satira/ Oscar: Jimmy il Fenomeno batte "Avatar"

Clamoroso a Los Angeles: la notte degli Oscar vede a sorpresa il trionfo di "The hurt locker" di Kathryn Bigelow (la prima regista donna a vincere l'Oscar per al miglior regia) e il crollo del kolossal dei record in 3D: "Avatar" dell'ex marito della regista trionfatrice James Cameron. Tutto questo, proprio nel giorno della Festa della Donna.  "E' il giorno piu' bello della mia vita" ha detto commentato a caldo la regista, che con il suo 'The hurt locker' ha anche vinto l'Oscar per la migliore sceneggiatura, il miglior montaggio, il miglior suono, il miglior montaggio del suono. "Avatar" si è dovuto accontentare di premi più tecnici: la miglior scenografia, fotografia  grazie all'italiano Mauro Fiore ed effetti speciali. 

BIGELOW
Kathryn Bigelow
Gli altri nove candidati per miglior film - mai cosi' tanti nella storia degli Oscar - erano il melodramma a sfondo sportivo 'The Blind Side'; 'Inglourious Basterds' di Quentin Tarantino; il cartone animato della Pixar 'Up'; il fantascientifico sudafricano 'District 9'; l'indipendente 'An Education'; 'A serious man' di Joel and Ethan Coen; "Tra le nuvole" la sorpresa di quest'anno: il dramma 'Precious'.


Avatar, tutte le immagini
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VINCE IL FILM SULLA GUERRA IN IRAQ - The hurt locker' ha una storia molto lunga alle spalle: nel 2008 è stato presentato alla mostra del cinema di Venezia, e' uscito in sordina in Italia ma ha costruito il proprio riscatto in un momento in cui la guerra in Iraq e' un tema quasi tabu' per Hollywood.


Il trailer di  'The hurt locker'

 'The hurt locker' racconta la storia di una squadra di artificieri impegnata in Iraq e in particolare la dipendenza di uno di loro dalla scarica di adrenalina che gli trasmette disinnescare gli ordigni preparati dalla guerriglia irachena. 


La notte degli Oscar

C'E' ANCHE IL TRIONFO ITALIANO -  Nella notte degli Oscar echeggia l'urlo di Mauro Fiore: "viva l'Italia". Fiore, 45 anni, calabrese, trasferitosi a Chicago all'eta' di sette anni, ha vinto la statuetta per la fotografia in 'Avatar' ed e' uno dei due italiani a trionfare al Kodak Theatre insieme a Micahel Giacchino, vincitore per la miglior colonna sonora originale nel cartone animato 'Up'. "Viva l'Italia, Un gran saluto all'Italia, un grande abbraccio" ha detto Fiore chiudendo il suo discorso in cui ha ringraziato i regista di 'Avatar', James Cameron, e i genitori Lorenzo e Romilda Carpino. Quando suo padre e sua madre decisero di tornare in Italia con la sorella, lui scelse di restare a studiare al Columbia College di Chicago dove conobbe il direttore della fotografia Janush Kaminsky con il quale si trasferi' in California. Dagli anni '90 lavora da solo e ha realizzato la fotografia per film come 'Training day'; 'The kingdom'; 'L'ultima alba' e 'La vendetta di Carter'. Giacchino e' nato negli Usa - i suoi nonni erano abruzzesi - ma dal 2009 ha cittadinanza italiana. Nella categoria trucco erano candidati altri due italiani,
Aldo Signoretti e Vittorio Soldano per 'Il divo' di Paolo Sorrentino. La statuetta e' invece andata a Barney Burman per 'Star Trek'.


La Notte degli Oscar
LE IMMAGINI

 SANDRA BULLOCK (MIGLIORE E PEGGIORE) ATTRICE - Ce l'ha fatta al primo colpo
Sandra Bullock, la cui carriera era data per spacciata a ogni flop e che invece nella notte del Kodak Thetare si e' portata a casa la statuetta di miglior attrice. Era la sua prima candidatura, conquistata grazie al ruolo
di una casalinga frustrata che riesce a trovare il proprio posto nel mondo facendo da mentore a un adolescente senzatetto di colore nel dramma 'The Blind Side'.A 45 anni la Bullock ha sconfitto un mostro sacro come
Maryl Streep - alla sua sedicesima candidatura con il film 'Julie & Julia' - ma poteva contare sul sostegno ottenuto ai
Golden Globe e ai premi del sindacato degli attori che l'avevano gia' riconosciuta come migliore attrice della stagione.  Dopo aver scherzato con la platea e in particolare con la Streep, la Bullock si e' commossa ringraziando la madre Helga, cantante d'opera austriaca scomparsa nel 2000, per averla spinta a intraprendere la carriera di attrice.


Le scene hot del film per cui è stata premiata la Bullock (Foto Emmevi)
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"Voglio ringraziare per quello che questo film ha significato per me" ha detto mentre la sua voce cedeva all'emozione, "ossia quello che rappresentano le madri che si prendono cura dei bambini, non importa da dove vengano: nessuno le ringrazia mai. Per questo vorrei ringraziare Helga per non avermi permesso di accettare passaggi dai ragazzi fino a quando non ho compiuto 18 anni; per avermi costretto a esercitarmi al piano e nella danza e per aver ricordato alle sue figlie che non c'e' razza, religione, classe, colore, orientamento sessuale che ci rendono migliori degli altri. Tutti abbiamo bisogno di amore" Famosa soprattutto per le sue interpretazioni di commedie sentimentali e per il blockbuster 'Speed', la Bullock diede per al prima volta prova delle sua capacita' in un film complesso come 'Crash'. La sua consacrazione nella notte degli Oscar viene pochi giorni dopo aver conquistato un 'Razzie', il premio per al peggiore interpretazione, per il flop "All About Steve".

ECCO TUTTI I PREMI DELL'OTTANTADUESIMA EDIZIONE DEGLI OSCAR

MIGLIOR FILM: 'The Hurt Locker'

MIGLIOR REGIA: Kathryn Bigelow ('The Hurt Locker')

MIGLIOR ATTORE: Jeff Bridges ('Crazy Heart')

MIGLIOR ATTRICE: Sandra Bullock ('The Blind Sidè)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Christoph Waltz ('Bastardi senza glorià)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Mònique ('Precious')

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Mark Boal ('The Hurt Locker')

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Geoffrey Fletcher ('Precious')

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE: 'Up'

MIGLIOR FILM STRANIERO: 'El Secreto de Sus Ojos' (Argentina) di Juan Josè Campanella.

MIGLIOR SCENOGRAFIA: Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair ('Avatar')

VIDEO avatar1
AVATAR, guarda il trailer

MIGLIOR FOTOGRAFIA: Mauro Fiore ('Avatar')

MIGLIORI COSTUMI: Sandy Powell ('The young Victorià) §

MIGLIOR MONTAGGIO: Bob Murawski e Chris Innis ('The Hurt Locker')

MIGLIOR TRUCCO: Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlo ('Star Trek')

MIGLIOR COLONNA SONORA: Michael Giacchino ('Up')

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: 'The Weary Kind', di Ryan Bingham e T.Bone Burnett ('Crazy Heart')

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Paul N.J. Ottosson ('The Hurt Locker')

MIGLIOR SUONO: Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett ('The Hurt Locker')
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones ('Avatar')

MIGLIOR DOCUMENTARIO: 'The Covè di Louie Psihoyos e Fisher Stevens

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO: 'Music by Prudencè di Roger Ross Williams e Elinor Burkett

MIGLIOR CORTO ANIMATO: Logorama di Nicolas Schmerkin

MIGLIOR CORTO D'AZIONE: 'The New Tenants' di Joachim Back e Tivi Magnusson

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