Scommesse: parla il sottogretario all'Economia Alberto Giorgetti
Una disamina a 360° sul mondo dei giochi per il quale ha avuto la delega pochi giorni fa. Di questo, parla il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti con l'agenzia Agicos. In Parlamento dal 1996, nella Commissione Finanze e Bilancio in ogni legislatura, Giorgetti ha dichiarato: "E' un settore, per me, nuovo. O meglio, in passato ho seguito le vicende che riguardavano anche questo settore, ma mai con approfondimenti particolari. Conosco le dinamiche che lo hanno mosso in questi anni, e partirò da questo per rispondere alla chiamata che mi è stata fatta. Anche se non sono un giocatore, è un mercato che mi interessa molto, soprattutto per i meccanismi e le dinamiche che lo caratterizzano. Nei prossimi cinque anni vorrei che si arrivasse a un sistema con regole più chiare, un impatto sociale minore, che persegua maggiormente degli interessi sociali e che assicuri delle maggiori entrate per l'erario".
Obiettivi ambiziosi, ma Giorgetti sembra avere le idee molto chiare sugli interventi di cui necessita il settore. Prima però una precisazione d'obbligo: "Si tratta di un mercato enorme, che ha un fatturato tra i 45 e i 50 miliardi all'anno e ha superato i 150mila addetti. Non va visto, quindi, esclusivamente sotto il profilo erariale, ma anche come chiave di ricchezza per lo sviluppo nazionale. Va seguito insomma con questo tipo di attenzione che forse, in passato, non si è prestata".
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Riguardo alla necessità di dare regole più chiare al settore, Giorgetti spiega: "L'attuale normativa si è stratificata nel tempo. Abbiamo avuto una prima fase in cui si è partiti con delle normative quadro, e con un'impostazione volta a dare criteri generali. Poi, per risolvere una serie di problemi operativi, si è scelta la strada della norma per intervenire. Nei prossimi mesi, dobbiamo cercare di tornare ad avere normative chiare volte a dettare delle linee guida, cercando allo stesso tempo di avere una serie di strumenti che amministrino in maniera chiara il settore sia dal punto di vista ministeriale - come i decreti - sia da quello regolamentare. In questa prima fase ci saranno una serie di interventi di manutenzione dell'attuale normativa. Nell'arco della legislatura, poi, dovremo adottare una serie di iniziative per rendere la normativa molto più semplice e chiara in termini di efficacia e di regolazione del mercato, e con una serie di attenzioni specifiche al giocatore. Il giocatore deve essere consapevole e giudicare il gioco sicuro e controllato. Insomma il gioco responsabile sarà una delle linee guida che seguiremo nei prossimi tempi".
Giorgetti ha anche sottolineato che: "Dovremno risolvere alcuni problemi nei rapporti con l'Europa, visto che stiamo affrontando una serie di procedure di infrazione. Storicamente non abbiamo avuto una presenza in quelle sedi istituzionali, e l'Europa non ha avuto una controparte - o meglio un referente - che seguisse in maniera adeguata il settore e adesso bisognerà rimediare.". Ancora con riferimento all'Unione Europea, Giorgetti precisa poi che uno dei compiti del Ministero sarà quello di "Accertare cosa venga fatto negli altri paesi e che le istituzioni comunitarie abbiano un atteggiamento omogeneo nei confronti del mercato italiano e degli altri mercati europei".
Per lo sviluppo del mercato, Giorgetti annuncia quanto segue: "Non adotteremo uno strumento unico, ci saranno più interventi per dare maggiore efficienza a quello che già esiste. Ci sono alcuni giochi che stanno affrontando una fase in cui l'andamento poco brillante, ma ci aspettiamo un rilancio. Insomma i trend attuali non sono necessariamente i trend di crescita del gioco. Da un lato ovviamente bisogna salvaguardare il gettito dell'Erario, dall'altro è necessario dare certezza e stabilità al mercato.
(Segue - Giorgetti parla di scommesse ippiche, del gioco online, dell'apertura di nuovi casinò e del ruolo dell'Aams)



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