Il sesto numero della rivista Oil è dedicato all'Iran
In uscita il sesto numero di Oil interamente dedicato all'Iran, un Paese in cui l'energia gioca un ruolo strategico non solo per lo sviluppo interno ma anche per la collocazione di Teheran nel panorama internazionale. Attraverso i contributi di storici, economisti, diplomatici e uomini politici di sensibilità diverse, Oil analizza le implicazioni de "la scelta" dell'Amministrazione Obama di trattare con la Repubblica islamica, le dinamiche interne alla politica iraniana e le ripercussioni di quest'ultima sugli equilibri internazionali. Raccogliendo voci autorevoli e "fuori dal coro" la rivista di Eni conferma il proprio impegno a promuovere un dibattito di alto livello sulle tematiche cruciali dell'energia e sulle dinamiche economiche internazionali.
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Il numero 6 si apre con l'intervista in esclusiva di Gianni Di Giovanni al ministro del petrolio dell'Iraq, Hussein Al-Shahristani, che sottolinea il ruolo strategico del suo Paese nel processo di distensione tra Teheran e Washington. A seguire, le riflessioni di alcuni dei protagonisti della scena politico-economica iraniana e mondiale. Hossein Adeli, ex governatore della Banca centrale iraniana, mette in luce la convergenza di interessi tra Iran e Usa e i vantaggi che un avvicinamento dei due Paesi porterebbe all'Europa. L'analista iraniano, Karim Sadjadpour, esamina le reazioni della Repubblica islamica ai segnali di apertura dell'Amministrazione Obama. E dall'Iran agli Stati Uniti, Oil ha raccolto le analisi di alcuni personaggi che hanno contribuito a fare la storia americana degli ultimi decenni: da Richard Haass, consigliere di George Bush padre, a Brent Scowcroft, assistente dei presidenti Nixon e Ford, che sottolinea la necessità di ricorrere ad una diplomazia "sofisticata" mettendo da parte gli ultimatum. Suzanne Maloney, Senior Fellow del Saban Center presso la Brookings Institution, tratteggia un affresco della società iraniana al di là degli stereotipi, mentre Hillary Mann Leverett, amministratore delegato di Stratega, smonta gli equivoci e i luoghi comuni su cui finora si è basata la politica statunitense nei confronti di Teheran. Infine l'ex ambasciatore italiano in India, Roberto Toscano, cerca di fornire ai lettori le chiavi per capire un Paese dalle profonde complessità e Gherardo Gnoli ripercorre la storia di una delle più antiche e feconde civiltà del mondo, quella persiana.
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Pubblicato in italiano e in inglese, sotto la guida di Gianni Di Giovanni, Direttore Responsabile, e Stefano Lucchini, Direttore Editoriale, Oil porta avanti la tradizione di impegno culturale ed editoriale di Eni, inaugurata da Enrico Mattei con la rivista 'Gatto selvatico'. Obiettivo della rivista trimestrale è contribuire alla formazione, nell'opinione pubblica internazionale, di una più matura coscienza sulle questioni energetiche e finanziarie, fondata su informazioni documentate, confronti di opinioni di esperti di livello, approfondimenti obiettivi sugli argomenti al centro del dibattito mondiale. Per questo Oil si avvale, in particolare, del contributo di un Comitato editoriale, coordinato da Lucia Annunziata, del quale fanno parte fra gli altri Alberto Clo', Leonardo Maugeri, Harold W. Kroto, Carlo Rossella, Moises Naim, J. Navarro Valls, Federico Rampini, Giuseppe Turani.



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