Muccino dopo gli Usa trionfa anche in Cina

Lunedì, 21 giugno 2010 - 09:11:00

foto Ap
Muccino

Muccino, si sa, al momento è uno dei pochi registi italiani "internazionali" (in attesa di vedere cosa combinerà negli Usa Paolo Sorrentino che potrà contare per il suo primo film americano su un protagonista del calibro di Sean Penn...). Gabriele Muccino, già apprezzatissimo da Hollywood, ha visto il suo ultimo film, "Baciami ancora", trionfare al festival di Shanghai in 3 categorie, tra cui quella più ambita di "miglior film". Nonostante la "bocciatura" della critica italiana agli ultimi David di Donatello, quindi, la Cina lo premia comunque ( Vittoria Puccini ha vinto il premio per la miglior attrice protagonista, e il film è stato premiato anche per la miglior sceneggiatura). Così Muccino: "Questo premio è la dimostrazione di quanto il cinema possa essere universale".

gabriele muccino baciami ancora
La locandina

LA RECENSIONE DI "BACIAMI ANCORA" DI AFFARITALIANI.IT (pubblicata il 27 gennaio 2010)

di Antonio Prudenzano

Abbiamo visto in anteprima "Baciami ancora", l'attesissimo ritorno alla regia dell'americano Gabriele Muccino (nelle sale italiane dal 29 gennaio), che torna a raccontare, dieci anni dopo, i personaggi del film cult "L'ultimo bacio". 

E dopo quasi due ore e mezzo di torrenziale valanga di emozioni ne siamo usciti stravolti. No, non è la nausea da occhialini 3D di "Avatar", ma anche in questo caso si può, anzi si deve, parlare di kolossal.

Niente alieni blu alla Cameron, però, nè fantascientifiche trovate tecnologiche. Muccino si è infatti inventato il kolossal (dei sentimenti) all'italiana. Una valanga emozionale che non ha bisogno di effetti speciali, ma il cui impatto ha la stessa forza cinematografica del film campione d'incassi in tutto il mondo. Anche qualcosa in più, purtroppo...

Quella di "Baciami ancora" è una colata lavica che non può non catturarti, ma che a certo punto finisce per darti la nausea. Troppa empatia può fare male, non solo al cinema. Così, dopo 2 ore e 19 minuti, mentre scorrono i titoli di cosa e finalmente ascolti Jovanotti cantare il brano che dà il titolo al film, ti senti come alla fine di certi matrimoni del Sud, strapieno e svuotato allo stesso tempo. Quasi impossibile riprendersi, a quel punto. 

gabriele muccino baciami ancora

Se solo si fosse fermato un po' prima, in questa sua operazione cinematografico-emotiva fantasmagorica (PER I PARTICOLARI SULLA TRAMA VEDI IL BOX A DESTRA, ndr), Muccino avrebbe 'salvato' un film che, in fondo, sulla carta è molto più riuscito del suo predecessore di dieci anni prima. Un cast stellare (Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore, Daniela Piazza, Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi), dove tutti gli attori sono al loro meglio (Favino e la Puccini su tutti) non basta. In "Baciami ancora" c'è tutto. Ma c'è anche troppo però...


IL TRAILER

Muccino ha appena dichiarato: "La parola che usano più su di me nei giornali è che io sono furbo, una parola che in America invece vuol dire avere talento. Se io sono furbo James Cameron di Avatar è il furbo dei furbi". Che invidia.


 

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