Monica Setta ad Affaritaliani.it: "Il mio futuro? Fosse per me resterei in Rai, ma mi cercano anche altrove..."
![]() Monica Setta |
Monica Setta è stata la rivelazione della stagione della 'nuova Rai2' targata Massimo Liofredi. Con il suo talk pomeridiano "Il fatto del giorno" si è rivelata un personaggio nuovo e capace di ibridare con freschezza e ritmo, informazione e intrattenimento. E soprattutto, la Setta ha fatto registrare ottimi ascolti in una fascia oraria dove la concorrenza è spietata (e in più, come vedremo, va tenuto conto che il suo programma costa molto meno di altri...). Alla giornalista pugliese, amatissima dal direttore di rete Liofredi, è stato affidato anche il nuovo talk show della seconda serata del giovedì di Rai2, "Peccati. I sette vizi capitali", e anche in questo caso i risultati sono positivi. La Setta ha scelto Affaritaliani.it per fare un bilancio complessivo, per chiudere una volta per tutte (forse...) la polemica con Simona Ventura, e per regalare anche una serie di rivelazioni sul suo futuro.
Partiamo da "Il fatto del giorno". E cominciamo dai numeri. Com'è andata?
"Molto bene. Nella fascia tra le 14 e le 14.50 il programma chiude con una media del 12%, pari a 1 milione e 800mila spettatori a puntata". (Va detto che la stagione scorsa, 'Scalo 76 Cargo' faceva registrare appena 400mila spettatori nella stessa fascia e sulla stessa rete, ndr).
Ci può tracciare un profilo del pubblico del suo programma?
"Abbiamo conquistato un pubblico soprattutto femminile. Nel 63% dei casi si tratta di una donna intorno ai 50 anni. Nel restante 37% è una donna più giovane, anche molto giovane. Siamo infatti in crescita nella fascia tra i 18 e i 24 anni e il 20% del pubblico de 'Il Fatto del giorno' ha meno di 30 anni. La vera novità è proprio questa. Soprattutto negli ultimi tre mesi abbiamo aperto anche a tematiche legate al mondo giovanile, penso allo sballo del sabato sera o a internet. La scelta si è rivelata azzeccata, visti i risultati. Invece di guardare i tronisti, molti ragazzi hanno preferito un programma capace di tenere insieme informazione e intrattenimento su temi che li riguardano direttamente...".
Come spiega il successo della sua 'creatura'?
"Nessuno aveva mai parlato in questo modo di politica alle due del pomeriggio. La politica a 'Il fatto del giorno' diventa quasi fiction. Abbiamo preso uno spettatore indeciso e fluttuante politicamente, che vota anche in base a quello che sente in televisione. Il nostro pubblico non è né di destra né di sinistra, tanto per capirci. Al contrario,Vespa, Santoro e la Annunziata hanno un pubblico chiaramente schierato. Il merito del programma che conduco è quindi anche quello di aver creato questo mercato nuovo. Spettatrici che a quell'ora sono abituate a veder litigare i tronisti o a guardare le soap hanno scoperto che esiste un modo nuovo di parlare di politica, assolutamente popolare e non noioso".
E a chi la accusa di anticipare scoop che poi non arrivano, che cosa risponde?
"Chi mi attacca non capisce che il mio programma si basa (anche) sulle agenzie. Se la notizia di cui ho il sentore arriva in ritardo, quando il programma è ormai finito, io non posso fare molto... Faccio un esempio: lunedì 17 maggio abbiamo tenuto tutta la puntata su un 'misterioso' politico dell'opposizione che era stato interrogato dai magistrati. Io sapevo che il politico in questione era Antonio Di Pietro, ma chi si sarebbe preso la responsabilità di dirlo prima che la notizia fosse ufficiale? Oltre a costare poco, il mio programma non ha fatto prendere finora neppure una querela alla Rai. Nessuno si è mai sentito diffamato da me. Anche a costo di apparire una che grida 'al lupo al lupo' con la mia cautela ho evitato tante cause alla Rai".
Ma è vero che il suo programma costa così poco?
"Il rapporto costi-risultati è invidiabile: una puntata de 'Il fatto del giorno' costa solo 7mila euro. Non c'è nessun programma che con questo budget fa 1milione e 800mila spettatori".
Visti i risultati "Il Fatto del giorno" è confermato per l'anno prossimo, vero?
"Ancora non si sa... Io ho un contratto di esclusiva con la Rai, ma al momento tutto è ancora aperto. La formula che ho trovato ingolosisce, nonostante le nobil donne e i nobil uomini della carta stampata e della tv la attacchino. Non nego che c'è interesse anche al di fuori dalla Rai. Nell'ultima settimana ho ricevuto due telefonate inaspettate, ma al momento non posso aggiungere altro".
E "Peccati. I sette vizi capitali" come procede? Va meglio o peggio della Bignardi che l'ha preceduta?
"Molto bene, l'ultima puntata ad esempio ha fatto registrare il 12,50% di share. E va detto che una puntata di 'Peccati' costa 50mila euro in media, molto ma molto meno de l' 'Era Glaciale' ...".
Intanto la polemica a distanza con la Ventura continua...
"Forse è lei che vuol fare polemica, io non ho mai cominciato. Per litigare bisogna essere in due e non ne ho nessuna voglia. Anche perché la stimo come professionista, nonostante ultimamente lei appare un po' troppo faziosa sul caso Busi".
Tutto è partito con la sua ospitata all''Isola dei Famosi' per parlare del caso-Busi...
"E pensare che io non ci volevo nemmeno andare. La domenica prima, la Ventura se lo ricorderà, l'ho chiamata dicendole che preferivo evitare, perché avevo avuto il sentore che sarebbe stata una puntata 'movimentata'. E prima avevo chiamato anche il capostruttura di Rai2 Vincenzo Inserra dicendogli la stessa cosa. Alla fine ho accettato, anche perché Liofredi ha insistito fino all'ultimo. Al direttore sta a cuore che tutti i volti della rete collaborino tra loro e vadano d'accordo".
Per chiudere, che cosa c'è nel futuro della Setta?
"Sto valutando alcune proposte informali. Ma sono un'aziendalista e punto a restare in Rai anche l'anno prossimo".
Il Giornale ha rivelato la possibilità di uno 'sbarco' di Paola Perego nel pomeriggio di Rai2 l'anno prossimo..."
"Ho letto anch'io stamattina, non ho conferme, ma la Perego è un pezzo da novanta, strapparla alla concorrenza Mediaset sarebbe un affare per la Rai".
Ma il suo sogno professionale qual è?
"Amo l'intrattenimento, e se poi devo proprio volare alto, come tante mie colleghe sogno Sanremo. E chissà se nel 2011...".



Commenti
I charms danesi di Pandora
alla conquista dell'Italia...
Il bello di Pandora è che si può modulare il proprio oggetto dei sogni partendo da una spesa di poche decine di euro per arrivare a cifre a tre zeri. Famoso, il bracciale Moments, componibile a piacere scegliendo fra oltre 600 charms. L'azienda è seconda, per redditività, solo a Tiffany
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


































