Cinema/ Arriva il nuovo film di Michael Moore. Anche questa volta il bersaglio è la politica made in Usa. Ma il documentario si vede solo online
Michael Moore è da sempre un regista 'contro'. Contro la famiglia Bush, contro la politica americana dei repubblicani in generale, contro la sanità basata sull'imperativo (a)morale dell''o paghi o muori', contro l'idea del porto d'armi per tutti i cittadini. Ora Michael Moore è tornato, dopo il successo di Sicko, Fahrenheit 9/11 e Bowling a Columbine, per presentare il suo ultimo documentario, in cui esorta i giovani americani a votare alle prossime presidenziali, preferibilmente per i democratici. Si intitola Slacker Uprising ed è stato appena distribuito. Ma nei cinema nessuno lo potrà vedere, perchè questo film è stato distribuito esclusivamente in rete, sul sito del regista, e sarà possibile scaricarlo gratuitamente per tre settimane sul sito Slackeruprising.com. Presto il film sarà disponibile anche su iTunes e Amazon.com. Il regista ha dichiarato che vuole essere un regalo per i suoi fan, ma purtroppo per noi solo per i fan americani e canadesi, infatti sarà possibile il download esclusivamente dall'America del nord.
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Il documentario è stato girato nel 2004, durante la passata campagna elettorale, quella che poi riaffermò G.W. Bush, durante la quale Moore ha girato 62 città sparse in 20 stati cercando di sensibilizzare la popolazione, soprattutto i giovani, ad andare a votare. Accompagnato da diversi personaggi famosi in questa propaganda al voto, dai R.E.M. a Viggo Mortensen, il regista mostra il suo percorso costato due milioni di dollari. Il film sarà scaricabile dal sito di BlipTV a partire da oggi mentre il trailer è già cliccabile su YouTube.
Fortunatamente la pellicola non rimarrà ad appannaggio esclusivo del popolo americano, infatti dal 7 ottobre sarà possibile anche acquistare il dvd di Slacker Uprising (per un costo di circa dieci dollari), come per l'ultima pellicola di Brian De Palma Redacted, presentato alla mostra del Cinema di Venezia edizione 2007 e successivamente commercializzato esclusivamente su supporto dvd senza mai passare per le sale. Forse si sta aprendo un'era nuova per il cinema, che spesso - molti anche i casi nel nostro cinema italiano off - saltano il passaggio della distribuzione nelle sale, mentre fino a qualche anno fa il cinema era impensabile senza i cinema.



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