Max Sarotto, un giovane esperto mondiale di fotografia digitale per Eni
![]() Max Sarotto |
Max Sarotto, torinese classe '74, dopo gli studi classici a vent'anni è volato a New York per lavorare con i professionisti della fotografia e apprenderne tecniche e metodi. Nel 1997 il suo spirito pioneristico lo porta ad abbracciare la rivoluzione fotografica digitale, facendolo diventare, insieme al suo fido Mac, un esponente "avanguardista" nel lavoro di postproduzione fotografica. Da circa 15 anni si occupa prevalentemente di progetti di fotografia e postproduzione digitale ("lavoro molto in ambito pubblicitario, soprattutto nel settore delle automobili. Tra i miei clienti, tanto per fare qualche nome, ci sono la Ferrari, la Maserati e tutto il gruppo Fiat", racconta Sarotto ad Affaritaliani.it), ed è per questo che Eni lo ha scelto per la sua nuova campagna dual offer di elettricità e gas.
In cosa consiste il suo lavoro per la nuova campagna Eni?
"Durante la registrazione dello spot ho realizzato una serie di scatti per avere contributi utili alla realizzazione delle campagne successive. I soggetti sono mongolfiere, lanterne e cieli".
Lei è uno specialista del digitale...
"Sì, per la campagna Eni ho assemblato i vari contributi sfruttando tecniche fotografiche innovative che il digitale oggi ci offre, giocando molto con le luci, trasformando le figure stesse. Il cliente aveva la necessità di legare la campagna tv e la campagna stampa e ho cercato di mantenere un'armonia d'insieme. Quando un fotografo lavora per la pubblicità diventa fondamentale il lavoro di postproduzione, e lo è stato anche in questo caso".
Com'è nato il suo incontro con Eni?
"Eni mi ha scelto proprio per il mio profilo artistico-professionale altamente specializzato. Sia per questa sia per le campagne che seguiranno l'azienda aveva e avrà infatti bisogno di immagini realizzabili esclusivamente con tecniche all'avanguardia".
Lei lavora anche all'estero o solo in Italia?
"Sì molto anche in Europa. D'altronde, per imparare questo lavoro a vent'anni sono andato a New York...".



Commenti
I charms danesi di Pandora
alla conquista dell'Italia...
Il bello di Pandora è che si può modulare il proprio oggetto dei sogni partendo da una spesa di poche decine di euro per arrivare a cifre a tre zeri. Famoso, il bracciale Moments, componibile a piacere scegliendo fra oltre 600 charms. L'azienda è seconda, per redditività, solo a Tiffany
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


































