Mary Elizabeth Winstead, la vergine di Hollywood
di Benny Manocchia
In Italia, 'Ballare per un sogno' ha debuttato al quinto posto nella classifica dei film più visti. La protagonista è Mary Elizabeth Winstead, una 24enne che mi ricorda Katharine Hepburn, la grande signora dello schermo che non rilasciava interviste, ma io riuscii ad incontrarla perchè mia figlia abitava nel Connecticut vicino casa sua e l'aiutava a fare la spesa nel supermarket. Come la signora Hepburn, anche Mary Elizabeth dice cose concrete, non esce mai dai binari, è precisa e sicura. Lei afferma che "va a Hollywood soltanto per lavorare" e poi aggiunge "non sono mai uscita con un attore, perchè si sa come sono gli attori o quelli che sperano di diventarlo. Per la maggior parte, sono smorfiosi, petulanti, pieni di sè e sciattamente uomini". Chissà cosa vorrà dire... Mary è parente di Ava Gardner. Come la grande diva, Mary non ha un osso di troppo; le curve sono dove dovrebbero essere. Mary è anche simpatica, se accetti il suo modo di dialogare. Sentite questa: "Adoro Quentin Tarantino, ho lavorato con lui ma non andate subito a scrivere che siamo stati a letto. Non sono stata a letto con nessuno". Ma ho letto che hai un ragazzo. "Sì, da due anni e mezzo. Siamo buoni amici, ci baciamo. Io sono brava a baciare, mi dice lui. Però, non facciamo altro". Non hai i richiami sessuali di ogni giovane ragazza? "Ho letto molto al riguardo, i richiami a cui ti riferisci possono essere controllati, eccome. Io appartengo ai Testimoni di Geova, siamo stati addestrati a controllare i nostri desideri."

La favolosa Mary Elizabeth Winstead
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Nel lavoro, sul set, questa situazione ti aiuta o ti crea problemi? "No, no, niente problemi. Al momento della firma del contratto stabilisco le mie regole: niente nudo, niente seni al vento, niente chiappe scoperte. A me piace recitare e basta. Però, qualche volta, per accontentare il regista, mostro un po' di pelle". Mary Elizabeth Winstead è un misto di vulnerabilità e di forza femminile. Ha anche recitato con Bruce Willis in "Death Proof". Del protagonista di tanti film d'azione, Mary dice: "Bruce è un tipo calmo, lo guardavo e cercavo di capire il suo stile. E' stata una esperienza favolosa". Ma fu "Final Destination 3" a renderla famosa nel mondo del cinema. I produttori di Hollywood si accorsero di questa splendida ragazza con l'accento del sud, che ora lei mischia con quello dello Utah (la patria dei mormoni) dove ha ha casa. Adesso, Mary Elizabeth è considerata la star del futuro. Nel 2010 uscirà un documentario su di lei, nel quale Mary interpreta se stessa. Al contrario della maggior parte dei divi di Hollywood, Mary non ama il cinema italiano: "Mi dicono sia un troppo cerebrale, ma confesso di non conoscerlo. Non sono mai stata in Italia e penso che se ci vado dopo questa intervista mi accoglieranno a pomodori in faccia".



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