Locarno premia la Cina e l'Italia

Lunedì, 17 agosto 2009 - 13:10:00

SPECIALE LOCARNO/

Il nuovo cinema italiano incanta Locarno e fan ben sperare per il futuro. L'ANALISI DI AFFARI

Elisabetta Sgarbi ad Affari: "I registi italiani trascurano il tema del sacro. Sto lavorando a un nuovo film diverso da tutti i miei precedenti"

A Locarno le “Grandi speranze” dei nuovi manager italiani. L'intervista di Affari ai due registi Parenti e D'Anolfi e l'estratto video in esclusiva

A Locarno Roberta Torre racconta i ragazzi 'di vita' di oggi e i misteri sull'omicidio di Pasolini

A Locarno le contraddizione della Cina al femminile. "She, a Chinese" è uno dei film più interessanti del festival. LE IMMAGINI

Dalla cinepresa super 8 di Alvaro Bizzarri, ai film con il cellulare di Pippo Delbono: il futuro del cinema è a Locarno

Il libro di Nada diventa un documentario e sbarca a Locarno. L'artista si esibisce dal vivo

"Piombo Fuso", il regista italiano Stefano Savona incanta Locarno con il racconto dell'ultima guerra di Gaza

La miglior colonna sonora di Locarno 2009? Quella di '500 Days of summer': dagli Smiths ai Clash fino alla 'nuova' Regina Spektor

L'universo Manga invade Locarno

Premio alla carriera per Toni Servillo

A Festival di Locarno trionfa a sorpresa "She, a Chinese", un film di cui si è parlato pochissimo, trascurato dalla critica ufficiale, ma molto apprezzato dai giurati e dal pubblico (e da Affari Italiani , che ne aveva scritto, elogiandone la capacità di raccontare le contraddizioni della Cina contemporanea, già lo scorso 13 agosto...LEGGI QUI ).

Pardo d'Oro, dunque, all'intenso film diretto dalla 37enne Xiaolu Guo. Tra i Paesi premiati, meritatamente, anche l'Italia, con il Premio Speciale della sezione Cineasti del Presente a "Piombo Fuso" di Stefano Savona. Il Premio speciale della giuria è andato alla pellicola russa "Ben. Barban" di Alexei Mizgirev. Il Pardo per la migliore interpretazione femminile è stato assegnato, invece, all'olandese Lotte Verbeek (con "Nothing Personal").

 

locarno
Un'immagine del film "She, a Chinese", trionfatore a Locarno

L'ULTIMO GIORNO - Nel corso della serata di chiusura del Festival, il Direttore artistico uscente Frédéric Maire ha ringraziato tutti gli attori, cineasti e produttori, nonché i collaboratori che l’hanno affiancato per quattro anni, prima di salutare il pubblico del Festival. Il Presidente Marco Solari ha poi ufficialmente passato il testimone al francese Olivier Père, che assumerà le funzioni di nuovo Direttore artistico a partire dal 1° settembre prossimo.

I NUMERI DEL FESTIVAL -  La 62esima edizione ha risentito della difficile congiuntura economica degli ultimi mesi, anche se le ripercussioni sono state minori del previsto. In questa edizione il numero totale di presenze è diminuito del 12,7% (con un totale di 157’057 spettatori, contro i 180’008 del 2008). È in calo anche il numero totale di accrediti (12% in meno rispetto al 2008): il Festival ha accolto quest’anno 2985 addetti ai lavori (nel 2008 erano 3384) e 955 giornalisti. Questi dati sono stati tuttavia compensati da un aumento degli spettatori in Piazza Grande pari al 2,5%, per un totale di 58’100 spettatori (rispetto ai 56’700 del 2008).

GLI APPUNTAMENTI PIU' IMPORTANTI - Tra i momenti salienti della 62esima edizione, il successo del progetto Manga Impact, dedicato al mondo dell’animazione giapponese, che ha visto la partecipazione di alcuni dei più grandi maestri del genere e la Manga Night in Piazza Grande; la presenza di personaggi d’eccezione agli incontri con il pubblico al Forum, dal cineasta americano William Friedkin (Pardo d’onore Swisscom) alla produttrice francese Martine Marignac (Premio Raimondo Rezzonico per il Migliore produttore indipendente), all’attore italiano Toni Servillo (Excellence Award - Moët & Chandon); le diverse apparizioni teatrali e cinematografiche di Pippo Delbono che hanno costellato la manifestazione; l’arrivo dei più noti arbitri internazionali per la prima mondiale del documentario Les arbitres a La Sala; le sessioni operative del laboratorio di coproduzione Open Doors imperniate su progetti di film di una decina di registi provenienti dall’area culturale cinese; senza dimenticare i numerosi cineasti, attori, produttori e artisti venuti di persona a presentare i loro film in tutte le sezioni del Festival e in Piazza Grande.


 

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