Liza Minnelli: "I bambini mi hanno salvato la vita"

Giovedì, 2 ottobre 2008 - 19:03:00

di Oriana Maerini

Liza Minnelli, ovvero energia allo stato puro. A 62 anni, la diva che è entrata a far parte dell'inconscio collettivo grazie a Cabaret, il grande musical di Bob Fosse, illumina con la brillantezza del suo guardo tutto quello che la circonda. Arrivata a Roma per presentare il tour italiano che parte dalla capitale il 29 ottobre e tocca sette città, confessa ad Affari Italiani come ha superato una terribile  malattia: "Devo molto ai bambini cerebrolesi che seguo da anni nell'ospedale di Philadelphia. Subito dopo aver avuto l'encefalite i dottori mi dissero che non sarei guarita, ma io ho imitato i gesti che loro compiono per la riabilitazione e sono tornata come prima".  Pur essendo un mito vivente, la celebre figlia di Judy Garland e Vincent Minnelli non si comporta da diva è concede alla città eterna un segno di affetto. Canta, infatti, a Fontana di Trevi, per la gioia di romani e turisti, l'inconfondibile refrain di "New York New York" lanciando la classica monetina benaugurale nella fontana di Trevi.

Che desiderio ha espresso lanciando la moneta?
"Che tutti i bambini sfortunati possano essere amati come lo sono stata io".

Con quale regista italiano vorrebbe lavorare?
"Con Franco Zeffirelli perché oltre che essere un amico con cui mi piace andare a cena, è anche un grande artista. Lo ammiro moltissimo per tutto quello che riesce a fare. E' fantastico, amo la sua originalità. Mi piacerebbe lavorare con lui perché ha cambiato l'industria cinematografica".

E' vero che sta preparando un film su un quartiere di New York?
"Si. E'una zona del Green Village, un posto dove ci sono tantissimi nights. Lì vanno tutte le persone che vogliono arrivare a Broadway o tutti quelli che sono stati a Broadway. Gente che ama lo show-business e persone comuni, tutti legati dallo stesso collante: l'amore per la musica. La cosa bella di questa parte della città è che si tratta di un posto misterioso e molto sensuale".


Liza Minnelli a "Porta a Porta"
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Qual è il maggior insegnamento che le ha lasciato suo padre?
"L'importanza della musica. I miei genitori si sono incontranti sul set di "Meet me in St Louis", un'opera che ha cambiato il musical. Era più credibile, si capiva fin dall'inizio come si sarebbe strutturato. Nel mio film voglio parlare di un posto dove la musica mette insieme le persone e gli strappa qualcosa dentro. Sarà una pellicola drammatica, buffa e allo stesso tempo commovente".

Qual è la sua opinione riguardo alla crisi finanziaria americana?
"Non mi intendo molto di politica, né di economia, ma sono spaventata per i riflessi che questa crisi avrà sulla classe media americana. Io so bene cosa significa non avere nulla perché a 16 anni ho voluto cavarmela da sola ed ho iniziato a lavorare manovrando un ascensore".

Dove trova tutta questa energia?
"Sono stata allevata come un cavallo da corsa. Da mia madre ho carpito la razionalità, la praticità. Da mio padre, ho imparato ad amare i sogni. Affronto le difficoltà provando su me stessa quale strada devo seguire. Se mi accorgo che percorrendo una via continuo a sbagliare, allora cambio percorso".

Cosa conta veramente nella sua vita?
"Sono le piccole cose che contano, i dettagli. Sono nata in una famiglia che dava molto valore ai dettagli. Bisogna vivere una giornata alla volta. Io qualche volta mi fermo, guardo i miei piedi e dico: ho i piedi piantati per terra, la testa un po' nelle nuvole, quindi mi lascio andare e vivo alla giornata. Poco fa mi è accaduta una cosa straordinaria: ho chiamato i miei amici in America e mi hanno detto che mi hanno appena visto ballare davanti alla fontana di Trevi! Non è strepitoso vivere in una simile epoca?"

E' vero che considera Mina la cantante più brava del mondo?
"Si, è sicuramente più brava di me! Me l'ha fatta conoscere Kay Thompson, la mia madrina (a cui devo tutto). Da allora, ho imparato ad amare la sua voce. Il mio grande desiderio è quello di cantare con lei o anche solo di avere un suo autografo, ma se non riuscirò ed esaudirlo mi rimane comunque la sua musica. Spesso la mattina appena sveglia ascolto un suo disco per iniziare bene la giornata".

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