"La svolta. Donne contro l'Ilva": un documentario racconta la battaglia al femminile contro il "Mostro" di Taranto

Sabato, 27 febbraio 2010 - 11:20:00

"La svolta. Donne contro l'Ilva", documentario di Valentina D'Amico, lascia senza fiato.

Arriva da Taranto e dal Salento la 'meglio gioventù' della nuova letteratura italiana. Ecco tutti gli autori più significativi e i 10 libri da non perdere. LEGGI LO SPECIALE DI AFFARITALIANI.IT

L'inedito della scrittrice Flavia Piccinni. Su Affari l'incipit del racconto "Rosso Ilva" che sarà pubblicato a novembre su "Nuovi argomenti"

L'INTERVENTO 1/

Cosimo Argentina: "E' vero, stiamo vivendo un Rinascimento"

L'INTERVENTO 2/

Omar Di Monopoli: “Non solo taranta, ma anche diossina…”

L'INTERVENTO 3/

Lo scrittore Vito Bruno interviene nel dibattito sulla ‘meglio gioventù’ di autori pugliesi: "Bello parlare della Puglia ma apriamoci anche al resto del mondo"

L'EDITORE/

L'editore Manni: "Il problema del Sud resta il degrado culturale". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

L'ULTIMA NOVITA'/

A "Quindici passi" (dal 'Mostro') di Giuliano Foschini. Il disastro dell'Ilva di Taranto in un reportage meticoloso

Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull'editoria

 

L'INCHIESTA

A Taranto si muore di diossina. In piazza contro l'Ilva. Mazza (primario di Ematologia) ad Affari: "Tumori aumentati del 40%"

Taranto/ Bimbi, studenti, adulti e pensionati. In 20 mila alla prima grande manifestazione contro la diossina. Vendola: "Ddl entro Natale". LE FOTO


IL RAPPORTO CHOC

Taranto/ Quartiere Tamburi: ogni bambino ''inala'' 780 sigarette all’anno

L'INTERVISTA

Diossina a Taranto/ parla con Affaritaliani.it Patrizio Mazza (primario di Ematologia ospedale Moscati). Ha scoperto il tumore da fumo al bimbo di 10 anni. "Il tasso di tumori è aumentato del 40%. La situazione è drammatica. E' come Seveso"

A Taranto ci sono donne combattive (mogli, madri, lavoratrici) che vogliono spezzare il bastone dell’illegalità e dell’arroganza. Vogliono mettere fine all’impunità che mortifica la propria dignità, uccide i propri mariti e i propri figli, mina la propria salute. Donne che si ribellano, oggi, contro quella che a Taranto e per Taranto è stata da sempre considerata una salvezza, da qualche tempo il peggiore dei mali. L’Ilva.

L’Ilva è la più grande acciaieria d’Europa che, insieme all’aumento annuale dei profitti, detiene il primato nazionale di morti sul lavoro (180 dalla prima apertura dei cancelli) e d’inquinamento dell’ambiente (il 92 % della diossina nazionale). Il documentario “La Svolta. Donne contro l’Ilva” racconta la battaglia di cinque donne in particolare: Francesca e Patrizia, mogli di operai morti all’Ilva; Vita, mamma di un giovane operaio finito ammazzato sotto una gru nello stabilimento; Margherita, ex dipendete sottoposta a soprusi, mobbizzata, licenziata; Anna, finita sulla sedia a rotelle, probabile conseguenza dell’inquinamento da diossina. In primo piano la loro storia umana, di lavoro, di sofferenza. La loro voglia e necessità di riscatto per sé e per gli altri: nelle aule dei tribunali, nelle manifestazioni di piazza, nelle denunce senza veli alle massime cariche dello Stato.

ilva
Una delle immagini del documentario: il quartiere Tamburi di Taranto, immerso nella fabbrica...

Sullo sfondo, al centro, sempre la fabbrica. Il lavoro degli operai raccontato da dipendenti ed ex dipendenti, e svelato attraverso la vicenda di Antonino, morto nello stabilimento. La sua storia, narrata nel testo “La Svolta” scritto dalla moglie Francesca, nel video sarà interpretata da un attore. L’ingresso all’Ilva, il lavoro all’Ilva, la morte all’Ilva.

Da qui si dipanano le esperienze personali delle cinque donne, e con loro si ripercorreranno decenni di sconvolgimenti socio-economici e ambientali di una città che forse oggi ha trovato il coraggio di reagire contro la fabbrica. Quella fabbrica che è amica se dà lavoro (30mila occupati fino agli anni 90, appena 13mila oggi), ma che è nemica perché disprezza l’uomo e mortifica l’ambiente. Con la complicità delle istituzioni, dei sindacati (alcuni ridotti a uffici di collocamento) dei cittadini-lavoratori (per necessità, per paura).

LA REGISTA - Valentina D’Amico, 1974, vive e lavora a Roma. Giornalista professionista, scrive per Il Sole 24 Ore e Il Fatto Quotidiano. Ha scritto su Repubblica di Bari e Nuovo Quotidiano di Puglia; ha lavorato come radio giornalista a Radio Popolare Salento emittente locale del Network della storica Radio Popolare di Milano per cui ha lavorato come corrispondente; è stata direttore responsabile de L’Impaziente, periodico salentino di inchiesta e controinformazione. Ha realizzato e prodotto la video inchiesta “Morire di banca” sulla difficoltà di accesso al credito bancario come causa principale del ricorso all’usura con testimonianze dirette delle vittime; un video sulle extraordinary rendition con la testimonianza di Ruhal Ahmed, cittadino britannico di origine pakistana, rinchiuso a Guantanamo; un documentario storico, con interviste ai reduci della seconda guerra mondiale e riprese d’archivio, per il comune di Presicce (Le) e distribuito nelle biblioteche della Provincia di Lecce.


GUARDA LA GALLERY


 

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Elezioni/ Alfano, prossime settimane via listino bloccato
    Egitto/ Il candidato della Sinistra chiede la sospensione del processo elettorale
    Don Gelmini/ Ricoverato a Terni: quadro clinico preoccupante
    Grillo/ Pd, dica se 5 stelle è prigioniero di Casaleggio
    Sel/ Vendola a Pd, si apra cantiere sennò cominciamo noi e Idv
    F1/ GP Monaco: pole di Schumacher, Aonso sesto e Mssa settimo
    Riforme/ Della Vedova (Fli), Berlusconi non vuole cambiare nulla
    Cinema/ Cannes 2012, per bookie il favorito è "L'amore"
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
    inEVIDENZA
    quadro 500
    PugliaItalia

    Il Negramaro è anche pittura
    A Ostuni le tele di...vine

    Ostuni, signora in bianco della terra del Sud: dove un tempo si ergeva un antico monastero, appena fuori dalle mura, oggi il ristorante "Odissea" coniuga bellezza della natura, genuinità della cucina tipica e arte dai toni caldi e intensi...

    Sono i quadri di..vini di Arianna Greco, che racconta ad Affaritaliani.it come dipinge con il Negramaro: "Dovreste vedere queste tele, e soprattutto annusarle, per comprendere che cosa il vino riesce a suscitare anche per vie traverse!". GUARDA LA VIDEOINTERVISTA

    In esclusiva su Affari "Chicche Salentine", una nuova web tv che racconta il Salento con una nuova verve, in chiave moderna e glamour. Storie di un Salento autentico, attuale, spontaneo con le sue tradizioni, gli eventi, le realtà imprenditoriali, la sua gente...

    Non aspettare!

    Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
    Inizia da qui

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso