La musica/ Cultura reggae del Rototom esplode nel primo fine settimana targato Beniccàssim.
AFFARI HA INCONTRATO ALCUNI GIOVANI CHE HANNO DECISO DI PARTIRE PER BENICASSIM: Sono tanti. Hanno grossi zaini con tutto il materiale da campeggio. E moltissimi altri partono invece in macchina. Affari, all'aeroporto di Malpensa ha incontrato decine di giovani in partenza per Valencia. Destinazione ultima Benicassim, nuova sede del Rototom Sunsplash, che quest'anno, secondo le previsioni, registrerà il doppio delle partecipazioni. Alba racconta: "Siamo contenti di andare in un Paese più libero, l'Italia non ha voluto il raggae che è la musica della libertà, allora noi andiamo dove la mentalità è più aperta e capisce come vanno il mondo e la cultura". Maurizio invece: "Mando un messaggio al caro Giovanardi, me ne vado in Spagna al Rototom alla faccia del proibizionismo del tuo Governo!" Renzo Arbore ad Affaritaliani.it: "Amo il reggae, e sono anche stato in Jamaica. Per loro la ganja ha un valore religioso, per noi italiani no. La mia proposta è salvare la musica e lasciare il festival in Italia, ma senza droghe. Un compromesso va trovato, per il bene della musica!"
di Ivan Vadori
Donato: "Adoro il Reggae, Bob Marley e tutta la Giamaica... Mi faccio le canne e ne vado fiero...Tutti in Spagna alla faccia dei falsi moralisti!!!"

di Angelo Maria Perrino
La musica/cultura reggae del Rototom esplode nel primo fine settimana targato Beniccàssim. Si è appena concluso il primo weekend dell’Exodus Sunsplash. In 35.000 hanno varcato i cancelli del Festival nelle prime 48 ore. Nel primo main stage di sabato notte Anthony B e gli spagnoli Morodo, gli esponenti reggae più conosciuti della penisola iberica, hanno infiammato il popolo rastafariano. Tra gli ospiti presenti al concerto, si è intrattenuta tra le danze una Guest d’eccezione: direttamente dalla Jamaica è giunta il Ministro della cultura Olivia “Babsy” Grange che nel pomeriggio di sabato ha fatto visita al Municipio della città di Benicàssim.
Il rappresentante jamaicano ha espresso la propria gratitudine alla Spagna per il calore che l’ha accolta nella Comunidad Valenciana. “La vostra è stata un’ospitalità calorosa –commenta il ministro “Babsy”- mi sento a casa mia, in Jamaica”. Il ministro ha reso omaggio alla penisola iberica citando la famosa canzone “One Love” di Bob Marley. “One love, one heart let's get together” – il ministro Grange ne interpreta il testo - Con queste parole del nostro artista Marley vogliamo stringere un forte rapporto di amicizia con la Spagna, attraverso la musica Reggae. Se siamo felici o tristi, noi jamaicani, vogliamo esprimerci con la musica”.
Oltre alla musica, i creatori del Festival Sunsplash hanno sempre avuto un occhio di riguardo alle tematiche universali che le note in levare vogliono trasmettere ai loro fans. Affaritaliani.it, insieme ai relatori del Rototom, ha cercato delle risposte a diverse domande “esistenziali”.
Come costruire insieme un mondo di Pace? 
La t-shirt della staff del festival
Quattro dottorandi dell’università di Castellòn hanno cercato di risponder a tale difficile quesito. Attualmente in 43 Stati al mondo sono presenti dei conflitti (fonte Guerrenelmondo.it). Ogni giorno non riusciamo a dare spiegazioni del perché l’uomo non possa comprendere che la guerra sia un pretesto incettabile per risolvere le divergenze tra le varie comunità. Fiachra, di origine irlandese, sostiene che i conflitti non siano altro che conseguenze di rapporti interpersonali privi di comprensione. Tutto deriva dall’assenza di ascolto tra i comunicanti di un dialogo. Secondo Fiachra, se i soggetti ponessero attenzione a prevenire queste divergenze le guerre non potrebbero esistere. Visione certamente utopistica, ma con un particolare significato universale. Alex, dal Cile, è pungente contro i media. Se nelle redazioni non sono presenti giornalisti specializzati, e competenti è inevitabile che si cada nella disinformazione. Essa nuoce gravemente alla società, che una volta che non riesca a trovare soluzioni nella diversità delle proprie opinioni cade inevitabilmente in un conflitto armato.
Il conflitto Israele-Palestina è risolvibile?
Secondo l’associazione “Collectivo” di Castellòn vi è la necessita che il mondo intero prenda in considerazione di affrontare la questione Israele- Palestina con determinazione. La Ong spagnola ritiene fondamentale che Israele proceda alla cessione dell’isolamento dei palestinesi. Tutti coloro, i quali difendono la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo non possono rimanere inermi davanti alla guerra del medio Oriente. Solo attraverso una mobilitazione internazionale, volta a rispettare le identità dei due Paesi potrà risolvere il dramma del Medio Oriente.
E’ possibile risanare la fame nel mondo?
Dolores Marco Montò e Amen El Yamami associati di “Azione contro la Fame” - organizzazione internazionale che ha una copiosa rappresentanza nella penisola iberica - ritengono che sia inutile continuare ad appellarsi all’Onu. Gli Stati che detengono le risorse, ovvero l’Occidente devono riflettere seriamente su quello che implica la crisi per noi che viviamo al Nord, a discapito di coloro che appartengono al Sud del mondo. “Per noi si tratta di realizzare qualche viaggio in meno, di cedere meno ai capricci –commentano le due associate - ma per loro una crescita del prezzo del grano del 30%, ad esempio, può portare a ridurre il numero dei pasti da 3 a 2 o a rendere necessario che i loro figli smettano di mangiare”.

Un'opera artistica sulla pace

Il sindaco di Beniccàssim e il ministro jamaicano



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Da Instagram alla Polaroid
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