L'Italia dice addio al festival reggae. La legge Fini-Giovanardi 'uccide' il "Rototom Sunsplash", il festival reggae più famoso d'Europa. E' polemica politica
Come fa sapere l'omonima associazione infatti, "nonostante l’affetto della gente e la solidarietà giunta trasversalmente da vari esponenti politici, il più grande Festival reggae d’Europa è costretto ad emigrare, spostando altrove i numeri da capogiro in fatto di presenze e le vaste ricadute economiche sul territorio di un piccolo comune friulano come Osoppo: un paese di 3 mila abitanti che grazie a questa manifestazione d’estate diventano 150 mila.
![]() Il presidente dell'associazione con la richiesta di interrogatorio (NEL BOX IN ALTO A DESTRA TROVI IL PDF DELLE CARTE GIUDIZIARIE DELLA VICENDA). |
Anzi, diventavano. Perché dal 2010 il 'Sunsplash' lascerà il Friuli". Ma qual è il motivo dell'addio? I diretti interessati parlano di “accanimento di sorveglianza” che ha portato nelle ultime settimane a “provvedimenti che rendono impossibile rimanere ad Osoppo”.
Un video che spiega dall' 'interno' il Festival di Osoppo
I PARTICOLARI - Il riferimento è agli avvisi di garanzia piovuti per ragioni diverse sull’amministrazione comunale del piccolo paese friulano, per un’ipotesi di abuso d’ufficio, ma soprattutto sul vertice dell’associazione, il presidente Filippo Giunta, rispetto a cui l’indagine è stata aperta per violazione della legge Fini Giovanardi. Viene contestato l'art.79: per tale dispositivo “chi adibisce o consente che sia adibito un locale pubblico o un circolo privato di qualsiasi specie a luogo di convegno di persone che ivi si danno all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope è punito, per questo solo fatto, con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da euro 3.000 ad euro 10.000”. Il Sunsplash in sostanza agevolerebbe l'uso di marijuana per il solo fatto di essere un festival reggae.
![]() |
SOLIDARIETA' AL FESTIVAL - L’organizzazione ovviamente non ci sta e mentre evidenzia le ingenti spese affrontare per un servizio di sicurezza imponente, incassa la solidarietà di esponenti di primo piano della cultura e della politica italiana che inviano messaggi di appoggio. “Non riconosco in questa vicenda il Friuli aperto e tollerante che è la mia terra” sostiene Beppino Englaro, mentre Giuliano Giuliani vede nella parabola del Sunsplash “un malinteso nesso tra democrazia e repressione”. “La sottocultura delle forze conservatrici è nemica della gioia di vivere” ribatte Moni Ovadia che osserva come “dà fastidio il pensiero che si auto-organizza in forme libere e vitali”.
INTERVENGONO ANCHE IGNAZIO MARINO E LA SERRACCHIANI- L’analisi del senatore Ignazio Marino si rivolge invece alla legge Fini Giovanardi “il cui art.79 è stato evocato finora solo due volte contro organizzatori di eventi culturali e musicali e l’unico caso arrivato a giudizio si è chiuso con la piena assoluzione di chi era imputato, a dimostrazione degli eccessi punitivi di questa norma”. A supporto della causa arriva il messaggio dell’europarlamentare Debora Serracchiani: “cancellando Sunsplash non avremo risolto un problema ma ne avremo creati altri ben peggiori – dice – poiché un evento di tale rilevanza non può mancare nell’offerta culturale e turistica della regione senza generare una grave perdita. Per questo voglio sperare che l’ultimo atto in questa vicenda non sia ancora compiuto”. Al telefono giunge anche la solidarietà del consigliere regionale Pdl Alessandro Colautti a cui “dispiacerebbe perdere un’occasione di confrontoo e dibattito aperta come il Sunsplash, che negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità prestandosi ad approfondimenti importanti su temi come ecologia e fine vita”.L’ex sottosegretario Franco Corleone spiega che “ci troviamo di fronte ad un teorema, che è la cosa più pericolosa che esiste, perché nasce dal pregiudizio e sfocia nella persecuzione”. “La sensibilità diffusa di cittadini, amministratori, politici è a favore del Sunsplash. Questo festival non può morire. Auspico un’archiviazione da parte della magistratura”.
L'edizione 2007 del festival reggae
IL 'PIANO DI BATTAGLIA' - E' una battaglia su più piani quella che si annuncia. Innanzitutto si prepara un collegio di difesa composto da avvocati di fama nazionale per affermare il principio di “pulizia” del Sunsplash ma anche l’illogicità della Fini Giovanardi nei punti contestati. Inoltre si lancerà una mobilitazione con una petizione sul sito fuoriluogo.it e l’iniziativa “io agevolo” portata avanti dal Rototom con ironia, per significare che l’agevolazione determinata dal festival non ha riguardato gli stupefacenti ma semmai il dialogo fra culture, la libertà di pensiero, stampa ed espressione e tanti altri diritti civili. Infine una grande manifestazione concerto venerdì 13 novembre in Piazza Matteotti a Udine che avrà l’emblematico titolo “Non processate Bob Marley” e che a partire dalle 18 vedrà sul palco molti artisti ed intellettuali che dimostreranno con l’arte e il pensiero che di Sunsplash, in Friuli od altrove, c’è davvero bisogno.
ANCHE BEPPE GRILLO IN PIAZZA (IN VIDEOCONFERENZA...) -Per gli organizzatori "non basterà una piazza: ne serviranno due per ospitare tutti gli artisti che parteciperanno a “Non processate Bob Marley”, l’happening-manifestazione di venerdì 13 novembre nato a difesa del Rototom Sunsplash, il più grande festival reggae d’Europa costretto ad emigrare in seguito ai provvedimenti giudiziari che hanno colpito il suo organizzatore. A Piazza Matteotti, dove si esibiranno le band che hanno aderito alla manifestazione, dagli Africa Unite ai Tre Allegri Ragazzi Morti, si aggiungerà anche piazzetta Lionello dove troveranno spazio i dj set e le tante associazioni che hanno sempre trovato ospitalità al Sunsplash e ora intendono appoggiare la rivendicazione di libertà dell’associazione Rototom. A far crescere l’attesa per la manifestazione c’è anche l’annunciato intervento di uno dei più noti ed apprezzati paladini della libertà di espressione e di informazione, Beppe Grillo, che ha annunciato il suo intervento in videoconferenza a partire dalle 21 sullo schermo che sarà allestito nella centralissima piazza Matteotti".



Commenti
Lin, eroe per caso a New York
E viene censurato dalla Cina
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




































