L'ex Xabier Iriondo tra gli 'ospiti' del nuovo tour degli Afterhours

Lunedì, 1 marzo 2010 - 15:21:00

Ospiti a sorpresa nel tour teatrale degli Afterhours, al via mercoledì 3 marzo dal Teatro Ventidio Basso di Ascoli (data Sold Out). Le performance vedranno alternarsi sul palco nelle varie date: Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica), Emidio Clementi (Massimo Volume), gli Gnu Quartet, Xabier Iriondo (storico chitarrista della band, di sicuro la vera sorpresa), Claudia Pandolfi, Antonio Rezza e Flavia Mastrella...

afterhours
Afterhours

Questo il calendario completo degli ospiti:

Mercoledì 3 Marzo – Ascoli @ Teatro Ventidio Basso
con  Emidio Clementi  (Massimo Volume), Gnu Quartet

Venerdì 5 Marzo – Montichiari (BS) @ Palageorge
con Emidio Clementi (Massimo Volume), Gnu Quartet

Mercoledì 10 Marzo – Bologna @ Teatro Celebrazioni
con Xabier Iriondo, Gnu Quartet

Venerdì 12 Marzo – Torino @ Teatro Colosseo
con Claudia Pandolfi, Xabier Oriondo, Gnu Quartet

Martedì 16 Marzo – Milano @ Teatro Smeraldo
con Claudia Pandolfi, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Xabier Iriondo, Gnu Quartet

Venerdì 19 Marzo – Reggio Emilia @ Teatro Valli
con Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica)

Sabato 20 Marzo – Firenze @ Teatro Comunale
con Emidio Clementi (Massimo Volume)

Martedì 23 Marzo – Roma @ Auditorium Conciliazione
con Claudia Pandolfi, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Gnu Quartet

Giovedì 25 Marzo – Cesena @ Carisport
con Emidio Clementi (Massimo Volume), Xabier Iriondo, Gnu Quartet

Venerdì 26 Marzo – Padova @ Gran Teatro
con Emidio Clementi (Massimo Volume), Xabier Iriondo, Gnu Quartet

Gioveì 15 Aprile – Bari @ Teatro Petruzzelli
con Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Gnu Quartet

L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT  A XABIER IRIONDO

di Stefano Ferrian

Xabier Iriondo, nato da padre basco e madre italiana nel quartiere "Isola" di Milano, è uno dei musicisti più interessanti e poliedrici del panorama italiano. Dal '92 al 2001 fa parte in pianta stabile di una delle più celebri rock band italiane, gli Afterhours, con i quali registra 5 albums. Dal 2001 in poi qualcosa nella sua attitudine musicale cambia radicalmente e si dedica a tempo pieno alla musica sperimentale e d'improvvisazione. Nel 2005, a Milano, apre SoundMetak, un negozio/laboratorio dove ogni settimana si possono vedere gratuitamente artisti provenienti da tutto il mondo impegnati in performance di ogni tipo, dalla musica al teatro fino all'improvvisazione nella pittura. Ha suonato dal vivo in Europa, Israele e Giappone e collaborato con un numero impressionante di artisti attivi in ambito sperimentale come Damo Suzuki, ZU, Wu Fei, Paolo Tofani, Vincenzo Vasi ma anche con band del panorama rock italiano come i Verdena. Da diversi anni svolge un attività di studio sulle possibilità degli strumenti a corda che l'hanno portato alla creazione di vari strumenti autocostruiti.

È nato a Milano agli inizi degli anni '70, quindi si può dire che ha vissuto a pieno la Milano degli anni '80 e '90. Quali sono le maggiori differenze tra la Milano di oggi e quella di allora?
"
Forse c'era più voglia di scoprire e di cimentarsi con il nuovo…in ambito artistico/musicale, ma non solo".

Ha contribuito agli album storici della nota band italiana Afterhours, nella quale suonava la chitarra. Ha ancora contatti con loro e come ricorda quell'esperienza?
"
Ho ancora contatti con loro e conservo un ricordo molto positivo dei miei dieci anni di esperienza con gli Afterhours. Quando iniziai a suonare con loro nel '92 ci esibivamo in piccoli club davanti a 10-15 persone ed era un lusso ricevere un rimborso economico fino ad arrivare nel 2001 a suonare in palazzetti sportivi, teatri, grandi festival. Con loro ho inciso 5 albums, fatto centinaia di concerti ed accumulato una bella esperienza nel circo della musica italiana".

Xabier Iriondo
Xabier Iriondo (Foto di Davide Bernardi)

Dal 2001 in poi si dedica totalmente alla sperimentazione. Perché questo anno rappresenta un cambiamento così radicale nella sua carriera musicale?
"
Talvolta nella vita bisogna intraprendere strade nuove, non accontentarsi di quello che si ha già conquistato.
Io suonavo già (in contemporanea agli Afterhours) con una band indie-rock (Six Minute War Madness) e con un trio avant-rock-sperimentale (A Short Apnea). Decisi di dedicarmi nel 2001 con forza ed energia a questi progetti e ad altri sui quali stavo ragionando da tempo soprattutto perché dieci anni con gli Afterhours mi bastavano e non volevo ripetermi. Desideravo fare nuove esperienze suonando con musicisti con background diversi dal mio."

Dal 2005 gestisce a Milano Sound Metak un negozio/laboratorio dove ogni settimana si esibiscono diversi artisti. Pensa che la musica di sperimentazione possa avere un buon seguito a Milano? Ci sono spazi adeguati per i concerti oppure no?
"Sound Metak è uno spazio atipico, un negozio/laboratorio dove si vendono oggetti e strumenti musicali artigianali particolari ma anche uno spazio dove avvengono performances/concerti gratuiti quasi tutti i sabati, dal cantautorato alla musica sperimentale, dal free jazz alla musica elettronica o industriale. La musica sperimentale ha sempre avuto un peso di primo piano in questa città, basti pensare all'Istituto di Fonologia di Berio negli anni '50, ai gruppi dell'etichetta Cramps negli anni settanta e alle etichette DIY nate negli anni '90. Sotto il profilo degli spazi per concerti ci sono sempre state grosse lacune, ecco perché negli ultimi 30 anni sono sorti tanti spazi autogestiti ed occupati per poter dare una panoramica libera e contemporanea di quello che l'arte e la musica offrono."

Ci parli invece della sua passione per gli strumenti a corda. Quando è nata e perché?
"A diciassette anni ricevetti in dono una chitarra elettrica ed un amplificatore, da quel momento la sete di conoscenza degli strumenti a corda ha subito un lungo e tortuoso percorso che mi ha portato ad approfondire negli anni il termine "suono" oltre che dato la possibilità di creare nuovi cordofoni. Quello che sto cercando di realizzare è di costruire strumenti musicali che non abbiano tecniche esecutive precise e certe, strumenti che si possano nutrire della fantasia dell'esecutore".

L'approccio alla musica di improvvisazione è un attitudine innata secondo lei?
"
L'uomo è un animale abitudinario che però può forzare le sue stesse regole. Ho conosciuto musicisti che non hanno praticato l'improvvisazione per anni e poi ci si sono buttati dentro a capofitto. Dipende molto dal soggetto, non penso ci siano regole fisse secondo cui si possa dire che l'improvvisazione è un attitudine innata o no".

Pensa che la cultura musicale degli italiani sia sufficiente?
"
La cultura musicale dell'uomo semplice è insufficiente, a prescindere dalla nazionalità. Si conosce poco, si mitizza molto e si tende a ricercare troppo poco."

Quali sono secondo lei le caratteristiche per essere un buon musicista?
"
Umiltà, propensione all'ascolto (di se stessi e degli altri), personalità artistica".

Nel 2007, in compagnia di Gianni Mimmo, ha registrato una performance in una chiesa paleocristiana scavata nella roccia nella città di Matera. Sicuramente una location molto suggestiva. Pensa che ci sia una connessione tra un luogo così suggestivo e la musica prodotta?
"La chiesa paleocristiana di S.Lucia è scavata in una roccia alveolare, la cui rifrazione acustica ed assorbimento è molto particolare. Il suono del luogo ci ha ispirato molto. Il sax soprano di G.Mimmo è stato accompagnato dai miei cordofoni e da alcune rondini che all'alba del solstizio d'estate di 2 anni fa facevano capolino all'interno della chiesa. La musica che abbiamo realizzato in quel frangente è un metalinguaggio, un salmo laico di un grande jazzista ed un semplice rockettaro.

La ringrazio e le lascio l'ultima parola…

Visitate se avete tempo e voglia i seguenti siti:
www.xabieririondo.com
www.soundmetak.com
www.myspace.com/xabieririondo

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