Ippica/ Sono necessarie nuove tipologie di scommesse
Mattia Nicelli, A.D. di Ladbrokes Italia, esprime un giudizio prudente sulle nuove 3000 licenze contestuali previste dalla legge sui giochi approvata ieri dal Senato. "E' presto per parlare di impatto" spiega ad Agicos Nicelli, "la struttura della disposizione sembra proporre un approccio "sostitutivo" delle attuali concessioni, quindi - considerando anche i diritti ippici non acquisiti nella gara del 2006 - non è facile immaginare un raddoppio della attuale rete in termini di punti di vendita. Un giudizio e le valutazioni di strategia aziendale verranno solo dopo aver esaminato il bando nella versione definitiva".
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E poi sulla spiccata incidenza che le nuove norme hanno sulla rete di raccolta, commenta: "Anche la rete Bersani non è perfetta, più che un correttivo, lo giudicherei come un cambio di strategia di regolazione: se si realizzasse completamente il disegno del DDL convertito dal Senato, non avremmo più la "rete Bersani" ma la "rete Tremonti". Per questo accogliamo e appoggiamo la filosofia del Governo che sta progressivamente superando un'antica dicotomia tutta italiana, che continua a fare distinzione tra scommesse ippiche e sportive. La singola licenza in un negozio non gratifica dal punto di vista della raccolta". Ma anche se Nicelli giudica la soluzione adottata una delle migliori alternative, non nasconde che siano necessari altri interventi: "l'impressione è che si sarebbe - e si debba ancora - approfondire meglio le condizioni di mercato alla pari di quelle regolatorie e legali in senso stretto. Altrimenti si rischia di perdere tempo e denaro sia da parte pubblica che da parte degli imprenditori privati". (segue)
Nonostante il consenso alle linee guida della manovra, Nicelli muove un appunto sulle modalità dell'intervento: "Probabilmente - considerati gli impatti di procedura che inevitabilmente produrrà - per il lineare funzionamento del mercato sarebbe stato opportuno risolvere solo l'urgenza delle problematiche legali relative alle ippiche storiche: problematiche tutte generate dalle scelte progressivamente adottate dai regolatori italiani pro tempore le quali - anch'esse inevitabilmente - produrranno ulteriori contenziosi che non faciliteranno certo lo sviluppo della offerta di gioco in uno scenario veramente competitivo. In questo contesto, visti i tempi tecnici per l'aggiudicazione delle nuove concessioni, auspichiamo un chiarimento in tempi molto rapidi, ed eventualmente una proroga, da parte del governo e di AAMS sui termini di scadenza delle concessioni st oriche, attualmente fissato al 31 gennaio 2009".
L'amministratore delegato di Landbroke Mattia Nicelli è convinto che la convivenza tra scommesse ippiche e sportive possa portare a buoni risultati: "La domanda di scommesse ippiche è inferiore (oltre che diversa) da quella sportiva. Per la nostra visione del mercato, ispirata al modello inglese dove ogni agenzia offre qualunque tipo di scommessa, è assai difficile pensare ad una cannibalizzazione. Direi piuttosto che si possono avvicinare nuove tipologie di giocatori a diversi tipi di scommesse, per cui pensiamo ad un "effetto-traino" dello sport sull'ippica e viceversa. E' quanto è accaduto durante il recente sciopero dell'ippica dove le scommesse di sono spostate sullo sport. Inoltre, con un'offerta completa nelle agenzie si darebbe una mano alla lotta contro l'illegalità". Tuttavia anche l'A.D. di Ladbrokes sostiene che si debba dare un maggiore appeal al "pacchetto" della scommessa ippica: "è auspicabile che il prodotto ippico riesca ad evolversi in termini di organizzazione, comunicazione e marketing degli eventi, proprio come succede in tutti gli altri sport e in tutti i paesi europei dove l'ippica continua ad offrire eventi di qualità, entrate per lo Stato e finanziamenti per il comparto".



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