Hugh Jackman ad Affari: "Voglio lavorare con Gabriele Muccino"
di Oriana Maerini
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Virilità e simpatia, muscoli d'acciaio e sorriso accattivante è forse questo il mix che fa di Hugh Jackman l'uomo più sexy del mondo. Giacca di pelle nera e t-shirt grigia attillata che mettono in evidenza il suo fisico prestante: questo è il look con il quale l'attore si è presentato alla stampa. L'australiano che vanta anche una laurea in giornalismo è arrivato oggi a Roma per promuovere "X- men le origini- Wolverine", l'ultimo capitolo della serie X- men, nelle sale italiane il 29 aprile, che ha interpretato e prodotto. "E' un film che non farei vedere ai miei due figli piccoli (l'attore ha adottato due bambini: Oscar Maxilmillian nel 2000, e Ava Eliot nel 2005) anche perché si divertono a decapitare i gadget che mi rappresentano" - scherza il bellissimo quarantenne che, nei panni di un focoso mandriano, ha fatto innamorare Nicole Kidman nella pellicola "Australia". Ma ora lo vedremo al cinema in un ruolo meno romantico. Nuovamente nei panni del mutante dalle unghie di adamantino, ideato dai fantastici fumetti della Marvel, che gli ha regalato il successo planetario, nell' ennesima puntata della saga diretta da Gavin Hood .
![]() Hugh Jackman a Roma |
Il pubblico ama il personaggio di Wolverine è merito suo o del fumetto?
"Wolverine ha sempre avuto grande importanza nel mondo dei fumetti ed io non avuto grande peso in questo senso anche perché all'inizio della saga non ero ancora stato ingaggiato per il film. E' un personaggio che ha una sua forza da 50 anni, da quando esiste il fumetto perché è tridimensionale. E' un archetipo dello schermo: è buono ma non simpatico, spigoloso e anche rabbioso. Nonostante interpreto questo ruolo da dieci anni, non mi sono adagiato. Anzi, ho preteso dal regista che mi stimolasse a dare il meglio di me. Non mi vergogno di dire che molte volte Gavin mi dava pacche sulle spalle dicendomi mi dispiace questa scena non è venuta bene devi ripeterla…"
Il suo ruolo si è evoluto in questo film
"Si, questo X- men è interamente dedicato alla figura di Wolverine ed è stata una sfida per me. Il personaggio si è evoluto perché ha scoperto le sue origini ed ha potuto colmare le sue lacune. Non è solo un mutante ma anche un outsider con il quale il pubblico si identifica. Il fatto di avere poteri extra sensoriali lo rende più affine ed anche persone di età diverse riescono a trovare un collegamento con lui. Questo ha giustificato il fatto che sia stato girato un intero film sulla sua figura."
Qual è stata la scena più difficile del film?
"Ce ne sono due in particolare: quella in cui a bordo di una moto dovevo saltare su un elicottero aggrappandomi al rotore. Era una giornata ventosa e per poco con rimanevo con le dita mozzate. Inoltre c'è stata la scena della vasca da bagno dove sono rimasto per due giorni nell'acqua gelida: un vero incubo anche perché dovevo tenere gli occhi spalancati e il regista per comunicare con me non faceva altro che strizzarmi l'alluce del piede".
Ma il regista ha dichiarato che la scena più dura è stata un'altra
"Si, lui dice che la scena più difficile è quella in cui mi getto nudo da una cascata di 300 metri. Non poteva, ovviamente, riprendermi davanti e non ha trovato uno stuntman in grado di farla quindi ha dovuto filmare il mio corpo e poi costruire la scena al computer."
E' mai stato geloso di qualcuno?
"Si, devo ammettere che quando il pubblico ha esultato per Taylor Kitsch (che nel film interpreta Gambit) ho provato un sentimento di gelosia perché mi ho capito che non ero il loro preferito."
Farebbe un film sulla saga giapponese di Wolverine?
"Wolverine è stato il primo antieroe dei fumetti e forse uno dei più popolare. Adoro anche la saga giapponese e non mi dispiacerebbe interpretarla. Vedremo, intanto incrocio le dita. Per il momento non sono coinvolto in altri progetti produttivi che riguardano la serie X- Men anche se so che sono già state scritte altre sceneggiature ma tutto dipende, poi, dalla Fox, la casa di produzione americana."
E' vero che le piacerebbe produrre un film di Gabriele Muccino?
Certamente! Gabriele è un mio caro amico e gli ho spedito da poco una sceneggiatura. Mi piacerebbe lavorare con lui, inoltre amerei venire a lavorare in Italia perché è un paese che adoro. Inoltre mia moglie parla italiano e questo farebbe bene al mio matrimonio."
Ma ha già lavorato con lui ed è stato un flop…
"Si, ho contattato Gabriele dopo le riprese del primo film con Wil Smith. Gli ho chiesto di realizzare, per la mia casa di produzione, il pilot della serie comica per la tv "Viva Laughlin". Il progetto era partito bene ma dopo le prime puntate si è dimostrato un flop. Ma la colpa di questo fallimento non è stata certo di Gabriele e siamo rimasti in ottimi rapporti."
Progetti futuri?
"Ho finito di girare Drive, film d'azione prodotto dalla Universal dove interpreto uno stuntman che rimane invischiato in un giro di rapine in banca dopo aver deciso di diventare autista di una banda."
Le sue passioni oltre il cinema e la recitazione?
"Amo suonare la chitarra, il piano, giocare a golf e dedicarmi al windsurf".



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