Daniel Radcliffe si sfoga: 'Si scrivono troppe stupidaggini su di me'

Martedì, 14 luglio 2009 - 12:14:00

"Ci sono molte leggende su di me. Ed è giunta l’ora di sfatarle". L’attesa per il nuovo film di Harry Potter (in uscita il 15 luglio) sfiora ormai l’isteria collettiva, e il protagonista Daniel Radcliffe ne approfitta per fare piazza pulita dei miti che lo circondano. Ecco quanto dichiara in un’intervista esclusiva concessa al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni: "Ci sono vere leggende che hanno inventato su di me, e tutte assolutamente false. Mi aiutate a sfatarle? La prima è quella delle minacce di morte. Mi avevano rifilato una guardia del corpo solo per proteggermi dai paparazzi, ma il giorno dopo scrissero che uno stalker assassino mi perseguitava. Poi hanno detto che mi facevo arrivare dal Belgio una birra distillata dai monaci di un convento. Che avevo chiesto ai soldati della SAS di portarmi fuori il cane. Che ero cresciuto di 25 centimetri in pochi mesi (magari ci fossi riuscito in due anni!). E persino che mi ero fatto fare una statua di me stesso da mettere in soggiorno". Hanno scritto anche della sua vita sentimentale, delle sue cene con amici più o meno particolari, del suo essere un sex symbol: "Sex symbol io? Impossibile, con le donne sono terribile. Non so corteggiarle o flirtare. Così l’incantesimo svanisce non appena mi incontrano. È la sesta leggenda. Altro che notti folli". Del resto si dice che nel vostro contratto ci sia una clausola che vi vieta di fare troppo tardi la sera: "Settima leggenda. Assolutamente no. In effetti credo che sia illegale imporre il coprifuoco a qualcuno".

Harry Potter Cast Dan Radcliffe ed Emma Watson
Emma Watson e Daniel Radcliffe

Comunque Radcliffe pensa già al dopo-Potter, anche se ammette che "Harry mi mancherà moltissimo. E poi mi mancheranno la vita sul set e gli amici trovati in questi anni. Io, Emma Watson e Rupert Grint siamo cresciuti assieme e questo renderà per sempre il lavoro sul set di Harry Potter un’esperienza diversa da tutte le altre".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Pavia/ Gdf: 7 arresti per frode fiscale
Siria/ Usa vogliono incontrare alleati per portare aiuti
Governo/ Obama: "L'Italia fa passi impressionanti"
'Ndrangheta/ Suicidio testimone giustizia, arrestati 3 familiari
Liberalizzazioni/ Alfano, governo intervenga su grandi interessi
Nave affondata/ Prosegue monitoraggio movimenti scafo
Calcio/ Osservatorio, da oggi piu' facile acquistare biglietti
L.Elettorale/ Bersani, incomprensibile no a capigruppo congiunta
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
We Want Sex
Il Sociale

"Crisi? Si esce con le donne"
L'Italia torna indietro

Tutti inorridiscono per la svalutazione dell'attività e del sapere femminile in Italia. Compreso il ministro del Lavoro Elsa Fornero che ha dichiarato da tempo di voler trovare una soluzione alla piaga delle dimissioni in bianco ma che ancora non si è mossa. Il nostro paese oggi sembra essere tornato indietro rispetto alla conquiste storiche delle lavoratrici. Nel '68 infatti le operaie inglesi, con l'appoggio del ministro del Lavoro Barbara Castle, lottarono per l'uguaglianza salariale: un pagina importante per i diritti delle donne raccontata nel film "We want sex" (in foto). In Italia nel 2012 non si riesce invece a far riapprovare la legge 188/2007, che preveniva i licenziamenti ingiusti delle dipendenti ma che fu cancellata dal governo Berlusconi

La casa su misura?

Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso