Gli Sugarfree ad Affaritaliani.it: "Al posto di Morgan noi a Sanremo..."
di Floriana Rullo
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L'eleminazione di Morgan dal Festival di Sanremo lascia un posto libero tra le fila dei cantanti big. E così, a pochi giorni dal via del Festival, si deve cercare un cantante che possa sostituirlo. I nomi che si fanno sempre più insistenti sono quelli degli ex Amici di Maria De Filippi.
C'è chi vorrebbe sul palco ancora una volta Marco Carta, trionfatore dell'edizione dell'anno scorso, o Alessandra Amoroso, la cantante più seguita degli ultimi tempi. Ma si fa anche il nome di Karima che l'anno scorso era riuscita ad emozionare la platea dell'Ariston. C'è anche chi parla di Paola Turci. Ma non si esclude neanche che a Morgan possa essere concesso il famoso perdono.
Forse invece non verrà preso nessuno. Voci di corridoio del teatro Ariston fanno sapere che nn ci sarebbe nessun nome in ballo e che gli artisti rimarrebbero in quindici. Senza nessun gruppo, quindi. Eppure di band italiane disponibili a solcare il palco dell'Ariston nel panorama italiano ce ne sono, e non poche. Tra queste anche gli Sugarfree. Affaritaliani ha contattato il cantante Alfio Consoli: "Siamo disponibili immediatamente ad andare a SanRemo. Anche oggi stesso. Abbiamo anche il brano pronto da far ascoltare. Si intitola 'Ogni volta'. Ed è già stato valutato dalla giuria dell'Ariston...".
POCHI GIORNI FA LA LUNGA INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT AGLI SUGARFREE... ANCORA DOVEVA SCOPPIARE IL CASO-MORGAN...
di Floriana Rullo
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Amore, amicizia, famiglia e… matrimonio. Ecco i nuovi Sugarfree, trainati dal cantante Alfio Consoli. Ora, a quattro anni di distanza dal loro primo grande successo e a dieci dalla loro nascita, il gruppo ritorna più carico che mai, e anche più maturo. Via i panni della famosissima Cleptomania, "Che però cantiamo ancora durante i concerti" assicura Alfio Consoli, intervistato da Affaritaliani.it. Ora si parla di valori importanti. "Proprio in un tempo pieno di divorzi, di scandali e di amanti parlarne è una cosa fondamentale". Un gruppo risorto dalle proprie ceneri e pronto a ritornare sulla cresta dell'onda con il nuovo EP "In Simbiosi", mini album che scivola sempre di più sul versante del pop rock di matrice inglese ma che si apre anche a sonorità blues e funky, senza tuttavia perdere di vista la tradizionale melodia che ha contraddistinto la band in questi anni. E per questo 2010 il gruppo ha anche un sogno nel cassetto ben preciso: un concerto allo stadio San Siro di Milano.
"Tutto è iniziato a luglio". Racconta Alfio Consoli, tornato alla guida della band, "eravamo in tour con "Regalami un estate" e nel frattempo lavoravamo già all'album che è uscito il 6 novembre. E proprio quest'album, prodotto da Luca Venturi, parla di sentimenti: dall'amore all'amicizia, e dal quale abbiamo estratto anche il secondo singolo "Amore Nero" (che porta tra l'altro oltre che la firma di Alfio Consoli, cantante della band, anche quelle di Francesco Altobelli e Andrea Gallo). Ma non solo. In contemporanea con la sua uscita, abbiamo anche registrato il video girato da Stefano Bertelli. Insomma avevamo fretta".
Ma cosa raccontano i testi delle canzoni di In Simbiosi?
"Abbiamo voluto raccontare l'amore di due persone che vivono o che hanno vissuto una storiai insieme, in simbiosi appunto. Ma anche una storia di persone che si rendono conto di non esserlo più. Insomma è dedicato ai sentimenti che ci sono, ci sono stati o ci saranno in futuro"
E sempre di amore tratta il vostro nuovo inedito "Scusa ma ti voglio sposare" dedicato all'omonimo film di Federico Moccia, che tra l'altro segue il vostro successo "Scusa ma ti chiamo amore"…
"L'inedito, non presente nell'Ep, farà parte dell'album in pubblicazione ad aprile, ed è dedicato al film. La nostra intenzione era quella di parlare della famiglia in un momento in cui i valori nel mondo si sono un po' persi. Insomma in un mondo pieno di divorzi, di scandali e di amanti parlare di valori è una cosa importante. A Moccia è piaciuto moltissimo"…
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Eppure al giorno d'oggi la musica non passa più attraverso colonne sonore e cd, ma principalmente attraverso la Rete. Che ruolo ha avuto e ha tuttora internet nel vostro successo?
Ma internet ha fatto perdere il senso dell'acquisto del disco, del supporto multimediale…
"Quello si è perso eccome. Noi musicisti siamo diventati dei file digitali da scaricare e da buttare nel cestino quando non servono più..."
Parliamo di musica, sia a livello nazionale che internazionale. Che cosa ne pensi?
"Il panorama musicale internazionale è sempre interessante. Ma anche quello italiano, in cui noi cerchiamo di lottare, non è cosa semplice. Cerchiamo di fare del nostro meglio. Ad esempio l'ultima canzone di Jovanotti "Baciami ancora" ha un bellissimo testo. Attualmente mi piacciono i Negramaro. Ma io sono un tradizionalista: amo i Beatles, Lucio Battisti e ultimamente mi piace il nuovo lavoro dei Muse".
Ma al giorno d'oggi scalare le classifiche è dura. Tutta colpa dei talent show che sfornano nuovi artisti ogni anno?
"Certo, molto spazio viene dedicato ai talent show, ma non possiamo farci niente. Noi cerchiamo di fare il nostro meglio e di catturare molta più gente con la nostra musica. Ma sembra che case discografiche abbiamo più fiducia in questi cantanti…"



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