Giovanni Veronesi: "Il mio prossimo film sarà sul rapporto tra genitori e figli"
di Giovanni Bogani
Dopo i "Manuali d'amore", dopo gli italiani all'estero, cialtroni e furfanti, ma sconfitti e sgualciti come Castellitto e Verdone, Giovanni Veronesi sta per girare un nuovo film. E, in pratica, per consegnarci un altro manuale. Un altro libretto d'istruzioni sentimentali. Questa volta, sull'adolescenza, la terra di mezzo, il momento cruciale del vivere. La vera linea d'ombra. Quella che una ragazzina attraversa a quattordici, quindici anni. Quando si discute con i genitori per prendere il motorino. O sull'orario al quale tornare a casa. Quel momento in cui, magari, le amiche hanno già vissuto la loro "prima volta". E ci si interroga su come sarà, su quali emozioni porterà. Il momento in cui ci si chiede se sia giusto farlo o no. E in cui i genitori si scopre che parlano una lingua straniera, con la quale è così difficile capirsi. Il film si chiamerà "Genitori e figli: istruzioni per l'uso". Lo produrrà Aurelio De Laurentiis; lo hanno scritto lo stesso Veronesi insieme a Ugo Chiti e al giovane Andrea Agnello. E come protagonista, ci sarà una ragazzina di quindici anni. Alla fine di un viaggio di scoperta del mondo della adolescenza durato, per Veronesi, mesi e mesi di provini in giro per l'Italia, di incontri nelle scuole, di dibattiti con adolescenti.
![]() Giovanni Veronesi |
Veronesi, finalmente ha trovato la sua protagonista.
"Non è stato semplice: ho girato per scuole in tutta Italia, da Lecce a Trieste, da Firenze a Roma. Avrò visto migliaia di volti di adolescenti. Ed è come quando vuoi adottare un cucciolo e vai al canile: ti sembrano tutti teneri, festosi, già affezionati in un minuto. Ma alla fine devi sceglierne uno. Non cercavo una faccia necessariamente bella, cercavo una faccia giusta. Vera. Finalmente l'ho trovata".
E adesso, il film può partire. Il cast sarà molto importante, ad alta densità di attori comici. Data per sicura Luciana Littizzetto, nel ruolo della madre della ragazzina, moglie depressa di un marito ridiventato adolescente, a cinquant'anni. Che invece di pensare ai figli, e alle proprie responsabilità, si fa la barca e si mette a vivere lì.
La protagonista assoluta, però, sarà la ragazzina.
"Sì. Esplorerò il suo rapporto difficile con i genitori. Genitori separati, con un padre che ritorna adolescente. E che quando deve spiegare il sesso a sua figlia, lo fa con metafore così sottili che per lei è impossibile capire". Genitori separati, come è per gran parte delle adolescenti di oggi. In un provino fatto a Firenze, su una trentina di ragazze arrivate, c'era un solo tratto comune: quasi tutte vivevano con la madre. Il padre era sempre altrove. Con un'altra vita, un'altra donna, magari altri figli. Nel migliore dei casi, un amico. Nel peggiore, un estraneo.
Che caratteristiche presenta la famiglia di cui parla?
"Da una parte, ci sono i genitori separati. Ma c'è anche un'altra 'anomalia': un fratellino di otto anni. Razzista. Non perché i genitori lo siano, tutt'altro. Non ha mai sentito, in casa, una sola parola di intolleranza. Eppure, questo bambino cresce razzista, disprezza gli stranieri e gli zingari. Gli escono fuori frasi preoccupanti. Quello che voglio dire è che il razzismo, oggi, lo si respira nell'aria. E può accadere che, senza che in famiglia nessuno ne parli, ti venga su ugualmente un figlio razzista".
Dove si girerà?
"Si girerà in gran parte in una città di mare, Trieste. E poi a Roma, gli interni".
Qual è il senso del racconto, di una storia come quella che vuole raccontare?
"Non mi chiedo mai quale sia il messaggio di un film. Ma forse, questo film dice che in una famiglia la cosa veramente importante è litigare. In quelle famiglie in cui 'va tutto bene', non va bene niente. Le generazioni devono scontrarsi; i figli devono faticare, conquistarsi la propria indipendenza e il proprio spazio, la propria dignità. Bisogna parlarsi, dirsi le proprie ragioni, anche a muso duro. Non è ignorandosi, o fingendo che vada tutto bene, che si risolvono i problemi".
Ma lei, Veronesi, 46 anni, senza figli, a quale parte sente di appartenere? Genitori o figli?
"Io sono stato figlio fino all'anno scorso, quando in un breve volgere di mesi sono morti i miei genitori. Adesso sono nella terra di nessuno tra figli e genitori: mi sembra un buon punto di osservazione".
Intanto, giusto per non stare fermo un minuto, Giovanni Veronesi conduce una trasmissione radiofonica. Si chiama "Arriverà il primo d'agosto?". Va in onda su Radiodue dalle 9.30 alle 11. Ha iniziato con ospiti di primissimo ordine: Walter Veltroni e Fiorello. Rocco Papaleo, in esterni, intervista Vip. E in mezzo, dei genitori e dei figli che si confronteranno, ogni giorno, con un tema legato all'adolescenza.



I charms danesi di Pandora
alla conquista dell'Italia...
Il bello di Pandora è che si può modulare il proprio oggetto dei sogni partendo da una spesa di poche decine di euro per arrivare a cifre a tre zeri. Famoso, il bracciale Moments, componibile a piacere scegliendo fra oltre 600 charms. L'azienda è seconda, per redditività, solo a Tiffany
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

































