Mostra di Venezia/ Giorgio Gosetti (direttore delle 'Giornate degli autori'): "Il nuovo cinema è tornato in famiglia. Il film rivelazione? L'horror 'La horde'"
Martedì, 1 settembre 2009 - 08:25:00
![]() "Gordos" |
Quale sarà l’opera-rivelazione delle 'Giornate'?
"Non dovrei risponderle, ma provo a sbilanciarmi. Credo molto nell'horror 'La horde' (già un cult nella rete, ndr) di Yannick Dahan e Benjamin Rocher. Per una sezione che da sempre guarda al cinema d'autore, è stata una grossa novità presentare un film di genere. Paradossalmente potrebbe essere proprio quest'opera politicamente scorretta la sorpresa delle 'Giornate'. Ma anche l'irriverente 'Gordos' ha buone chance. Infine, mi lasci spendere qualche parola per 'I mille giorni di Vito' di Elisabetta Pandimiglio. Di solito, non prendiamo cortometraggi alle 'Giornate degli Autori'. Ho deciso di fare un'eccezione per questo gioiello di 12 minuti, che però ha la struttura di un film, e che tratta un tema di cui si parla pochissimo, la vita dei bambini nati in carcere".
![]() "La Horde" |
"Io preferisco la definizione di 'cinema del reale'. Comunque ha ragione, è un dato di fatto. A differenza di altri Paesi, con la crisi la quantità e la qualità dei film italiani si è ridotta. Ci sono meno soldi in giro, e il fatto che il digitale abbia abbassato i costi non può bastare. Non è che agli autori italiani manchino buone idee, ma senza investimenti per loro diventa impossibile produrre capolavori, perché mancano i mezzi per esprimersi a un livello internazionale. Resta il fatto che un documentario come 'Ragazze... la terra trema' di Paola Sangiovanni sul femminismo è appassionante quanto un film, e che 'Di me cosa ne sai' di Valerio Ialongo è paradossalmente l'opera più narrativa e meno etichettabile di tutte, nonostante sia considerata un documentario".
![]() "L'amore e basta" |
A Locarno si è assistito a un calo delle presenze a causa della crisi economica. Anche alle 'Giornate' un pubblico in diminuizione?
"Storicamente le 'Giornate degli autori' hanno sempre avuto un buonissimo rapporto col pubblico. Certo, noi restiamo una piccola goccia, e molto dipenderà da come andrà la Mostra. Ci è stata messa a disposizione una nuova sala da 450 posti e contiamo di riempirla ogni giorno. Non c'è dubbio che Venezia ha parecchi problemi. Il principale è che costa cara...".
![]() Giorgio Gosetti |
Gosetti, che fine faranno queste opere al termine della Mostra?
"In media il 30% dei film presentati alle 'Giornate' passa nelle sale italiane. Quest'anno puntiamo a superare questo risultato, perché nella selezione delle opere abbiamo fatto più attenzione rispetto al passato al mercato e alle sue esigenze. Detto questo, il problema della distribuzione del cinema d'autore resta".
In che modo Internet può aiutare il nuovo cinema?
"La rete è fondamentale per questo tipo di film. In un mercato completamente disgregato, il passaparola 'di qualità' dei blog e dei forum è decisivo per la promozione di certe opere".



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