Fabrizio Moro ad Affaritaliani.it: "Valerio Scanu? Non sapevo chi fosse..."

Lunedì, 8 marzo 2010 - 16:40:00

di Nicole Cavazzuti
 
Avrebbe dovuto essere una video intervista. Ma a volte succede anche di portarsi la telecamera senza la scheda dentro. E così ripiego sulla vecchia carta e penna. Di fronte all’imprevisto Fabrizio Moro non si scompone. Anzi. All’assistere alla mia telefonata di fuoco al presunto responsabile del problema tecnico, con un sorriso sbotta: “Mo’, però, nun te incazza’”. Ed è difficile non sciogliersi di fronte al fascino del cantautore romano classe 1975 che, dopo aver partecipato al Festival con Non è una canzone”, da pochi giorni è nei negozi con “Ancora Barabba”. Così comincia la nostra chiacchierata, seduti fianco a fianco intorno a un tavolo della Warner, davanti alla telecamera inutilizzabile.

Giovani Sanremo Fabrizio Moro
Fabrizio Moro

 
Partiamo da Sanremo, ci sei rimasto male per l’eliminazione?
“No, me l’aspettavo. “Non è una canzone” ha sonorità troppo forti per essere apprezzata al Festival. Del resto non sono andato a Sanremo per vincere, della gara non mi fregava niente. Ho partecipato al Festival perché è una vetrina importante e utile al lancio del disco e del tour, che partirà da Roma a metà aprile e che proseguirà per tutta l’estate”.
 
Sul palco dell’Ariston i fotografi hanno immortalato un bacio tra te e Dj Jad. Cos’era, un atto scaramantico?

“No, uno scherzo di Dj Jad, che nel pomeriggio aveva cercato di baciarmi in camerino e si era ripromesso di farlo davanti al pubblico”.
 
Hai mai pensato di riunire Dj Jad e J-Ax in un concerto con te?
“A dire la verità sì e pure parecchie volte. Sarebbe bello dividere il palco con gli Articolo 31. Ma so che hanno avuto degli screzi, anche se non ho mai chiesto cosa fosse accaduto di preciso”.
 
Con chi altro vorresti dividere il palco?
“Sognando a occhi aperti, con i miei miti: gli U2 e Bruce Springsteen”.
 
Capitolo vita privata: da sette mesi sei diventato papà di Libero. In futuro pensi di sposarti con la tua compagna?
“No, non credo nel matrimonio”.
 
Sogni una famiglia numerosa?

“Sì, decisamente. Avere tanti figli è uno dei miei due grandi sogni. L’altro è riuscire a comprare una grande villa per vivere tutti insieme con la band e le varie famiglie”.
 
Così, a mente fredda, pensi che spronerai i tuoi figli verso la musica?
“No. Soprattutto se fossero particolarmente sensibili. Mi piacerebbe piuttosto che Libero diventasse medico, ma non lo influenzerò. Deve decidere da solo la sua vita”.


Fabrizio Moro a Sanremo 2010
 

Ma è un mondo difficile quello della musica?
“Il problema è che non fai solo musica. Per quanto mi riguarda, io sto davvero bene esclusivamente  sul palco. Odio il circo mediatico, non mi piace parlare di me, detesto partecipare alle trasmissioni televisive… Insomma, non vivo bene il momento della promozione di un disco o di un tour. Ma anche questo fa parte del mio lavoro”.
 
Nel tuo tempo libero cosa ami fare?

“Sono un divoratore di film: prima che nascesse Libero ne vedevo anche due o tre al giorno”.
 
Ti piacerebbe scrivere la colonna sonora di un film?
“Certo! Per ora ho scritto solo un pezzo dal titolo “Libero” per la prima serie de I Liceali e mi sono divertito parecchio”.

A proposito di televisione, la guardi?
“Quasi per nulla: ho la sensazione che la televisione distribuisca ignoranza, più che altro. Tanto per rendere l’idea, onestamente non sapevo chi fossero Noemi, Valerio Scanu e Marco Mengoni”
 
Qualche tempo fa hai dichiarato la tua simpatia per Veltroni e la tua disponibilità a scrivere una canzone per il Partito Democratico. Oggi che aspettative nutri verso Bersani?
“Onestamente sono molto disilluso, sono 30 anni che mi sento che prima o poi qualcosa dovrà cambiare e non cambia mai nulla. Forse l’unico modo per cambiare il sistema sarebbe un colpo di Stato”.

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