E' morto Frank Rosenthal, il re delle scommesse

Giovedì, 16 ottobre 2008 - 13:35:00

A Miami Beach, è morto per un infarto, a 79 anni, Frankie "Lefty" Rosenthal, la cui vita ha ispirato il film "Casinò". Il decesso è avvenuto lunedì, ma è stato reso noto solo mercoledì (quando in Italia era notte fonda). Negli Stati Uniti, la notizia ha sconvolto il mondo dello sport, dello spettacolo e delle scommesse. Rosenthal era considerato il più grande esperto americano di scommesse sportive. Era stata la prestigiosa rivista "Sports Illustrated" a dargli questo titolo e nessuno lo aveva mai messo in discussione.


Frank Rosenthal, Tommy Lasorda e Muhammad Ali

Rosenthal si guadagnava da vivere scommettendo sul football americano, sul basket, sulla boxe... e vinceva quasi sempre. Non era fortunato, anzi non credeva alla fortuna. Vinceva perchè conosceva tutto sull'evento su cui puntava: se un giocatore era malato, se prendeva droga o steroidi, se non aveva voglia di impegnarsi perchè non si sentiva valorizzato dall'allenatore. Rosenthal raccoglieva tutte le informazioni presso gli addetti ai lavori e poi decideva su chi scommettere. Alcuni suoi amici, in odor di mafia, iniziarono a dargli soldi da puntare e vinsero grosse cifre. In questo modo, si guadagnò la fiducia di alcuni capi della mafia ed ottenne di dirigere un casinò a Las Vegas.

Arrivato al culmine del successo, Rosenthal riuscì a dirigere quattro case da gioco contemporaneamente ed ebbe un suo programma televisivo "The Frank Rosenthal Show" in cui i personaggi dello sport e dello spettacolo erano ben felici di  intervenire. Tra i Vip intervistati da Lefty, figurano Muhammad Ali, Frank Sinatra, OJ Simpson, Tommy Lasorda e Bob Hope. Insomma, nel suo campo era l'indiscusso numero 1. Per questo, il giornalista Nicholas Pileggi ha scritto un libro sulla sua vita - intitolato "Casino" - che poi Martin Scorsese ha trasformato in un film con Robert De Niro (che interpretava Lefty), Joe Pesci, e Sharon Stone. Il film "Casino" fu uno dei maggiori successi del 1995, incassando 116 milioni di dollari (42 milioni negli Stati Uniti e 74 all'estero). Negli anni seguenti, il film incassò 20 milioni di dollari dal noleggio (negli Usa).  

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